Il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami: si tratta di alcuni lotti di uova per rischio microbiologico e di un integratore alimentare per la presenza di un novel food non autorizzato.
Il richiamo delle uova
Il Ministero, come accennato, ha pubblicato il richiamo da parte dell’operatore di quattro lotti di uova fresche di categoria A prodotte dall’azienda Avicola Emiliana di Bertoni Alberto e C.Società Agricola S.S. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Salmonella Typhimurium. Il prodotto in questione è venduto in cartoni da 30 pezzi e in confezioni da 6 uova in plastica o in cartone, con i numeri di lotto 50/26, 51/26, 52/26 e 53/26 e le rispettive date di scadenza 19/07/2026, 23/07/2026, 26/07/2026 e 30/07/2026. Sull’avviso non è indicato un marchio commerciale, ma dalle foto allegate, scarsamente leggibili si legge Punto Campagna Amica (vedi sotto).
L’azienda Avicola Emiliana di Bertoni Alberto e C.Società Agricola S.S ha prodotto le uova richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in via Borgo 19, a Corlo di Formigine, in provincia di Modena (marchio di identificazione CE IT Z046F/ 015MO189).
Il richiamo dell’integratore alimentare
Il Ministero della Salute ha diffuso anche il richiamo da parte dell’operatore di alcuni lotti dell’integratore alimentare di tri-creatina malato a marchio OstroVit, perché la tri-creatina malato è un novel food non autorizzato in Unione Europea per l’uso negli integratori alimentari. I prodotti interessati sono i seguenti:
- Gusto natural, in confezioni da 500 grammi, con il numero di lotto PR/0001713 e il termine minimo di conservazione (TMC) 14/06/2027;
- Gusto orange, in confezioni da 500 grammi, con il numero di lotto PR/0001742 e il TMC 18/11/2028;
- Gusto lemon, in confezioni da 500 grammi, con il numero di lotto PR/0001287 e il TMC 02/10/2028.
L’azienda OstroVit SP.Z.O.O ha prodotto gli integratori alimentari richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in ul. Sitardska 16, a Zambrow, in Polonia.
A scopo precauzionale, si raccomanda quindi di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumattrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 136 richiami e ritiri, per un totale di 349 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Fotolia (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.







Buon giorno, estremamente utile! Grazieeee per il prezioso servizio!
Mi associo!! Grazie!
cosa significa che ” la tri-creatina malato è un novel food non autorizzato in Unione Europea per l’uso negli integratori alimentari”?
E poi… se l’uso non è autorizzato, il problema non è in quei particolari lotti segnalati, ma in TUTTI i lotti di quei prodotti? (forse erano i primi ad essere venduti in UE?)
Significa che la tri-creatina malato non è stata autorizzata come novel food nell’Unione europea (ovvero non è stato consumata in misura significativa nell’Unione europea prima del 15 maggio 1997), e quindi non può essere utilizzata negli integratori alimentari commercializzati sul mercato UE.
Quanto alla seconda domanda, in linea di principio sì: se un ingrediente non è autorizzato, il problema non riguarda solo un singolo lotto. Il richiamo, però, può essere limitato ai lotti ancora in commercio, a quelli distribuiti in un determinato periodo o a quelli per cui è stato accertato l’impiego dell’ingrediente. Quindi sì, è possibile che il richiamo si riferisca solo a quei lotto perché sono gli unici che risultano in commercio in Italia (trattandosi di un prodotto importato).
Grazie