Il Ministero della Salute ha segnalato, con una settimana di ritardo, il richiamo da parte del produttore di un lotto di ciauscolo IGP a marchio Norcineria Alto Nera. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto in questione fa parte del lotto 11/06/2026, corrispondente alla data di produzione, con il termine minimo di conservazione 10/12/2026. Sull’avviso non sono presenti fotografie del prodotto e non è indicato il formato di vendita.
L’azienda Norcineria Alto Nera di Ceccarelli Gregorio-Cianconi Giulia e C. Snc ha prodotto il ciauscolo IGP richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in piazzale Piccinini, a Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata (marchio di identificazione UE IT 9 442 L).
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il ciauscolo IGP con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 140 richiami e ritiri, per un totale di 362 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos IA (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.





Il Ministero della Salute ha segnalato, con una settimana di ritardo…no comment…. perché la settimana di ritardo? Per dabbenaggine o per cosa? Non ne usciamo…che sia il termine IGP (il sacro made in Italy) che ha fatto tirare il freno a mano a qualcuno?