Aggiornamento del 19/06/2026
Il Ministero della Salute ha rimosso dal suo sito gli avvisi di richiamo dei formaggi ritirati perché “commercializzati da uno stabilimento con riconoscimento CE sospeso”, senza fornire alcuna spiegazione.
Il provvedimento
Il Ministero della Salute ha segnalato (pubblicandolo erroneamente nelle revoche) il ritiro di diversi lotti di formaggi Sopravvissani biologici (prodotti con latte di pecora sopravvissana) a marchio Scolastici Roberto perché “i prodotti sono stati commercializzati da uno stabilimento con riconoscimento CE sospeso”. Ciò non indica necessariamente la presenza di un rischio sanitario legato ai formaggi, ma soltanto che l’azienda, al momento della vendita, non risultava autorizzata a immetterli sul mercato.
Come ha precisato l’azienda, infatti, “il marchio CE non è stato sospeso da parte della Ast di competenza ma è stata una scelta prettamente aziendale e volontaria legata alla gestione burocratica richiesta dal marchio CE. I nostri prodotti sono per la maggior parte venduti nel nostro punto vendita aziendale di Macereto e non avevamo più necessità di una certificazione CE richiesta per la vendita di grossi quantitativi di prodotti fuori regione o all’estero.” (aggiornamento del 17/06/2026)
I formaggi interessati
- Ricotta Sopravvissana salata, venduta in forme da circa 300 g, con i numeri di lotto 1/26, 05/26, 08/26, 16/26, 19/26 e 22/26;
- Cacio Sopravvissano affinato in grotta, venduto in forme da circa 1,2 kg e 2,5 kg, con i numeri di lotto 61/25, 62/25 e 106/25 e 05/26;
- Cacio Sopravvissano all’elicriso, venduto in forme da circa 1,2 kg, con il numero di lotto 01/26;
- Cacio Sopravvissano al peperoncino, venduto in forme da circa 1,2 kg, con il numero di lotto 12/26;
- Cacio Sopravvissano barriccato al Merlot, venduto in forme da circa 1,2 kg, con il numero di lotto 74/25;
- Cacio Sopravvissano stagionato nel fieno, venduto in forme da circa 1,2 kg, con i numeri di lotto 73/25, 103/25, 03/26 e 15/26;
- Cacio Sopravvissano affumicato, venduto in forme da circa 1,2 kg, con i numeri di lotto 74/25, 105/25, 02/26 e 17/26;
- Cacio Sopravvissano al limone, venduto in forme da circa 300 g, con i numeri di lotto 74/25 e 13/26.
L’Azienda Agricola Scolastici Roberto ha prodotto i formaggi Sopravvissani richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in C.S. Casette di Macereto 1, a Pieve Torina, in provincia di Macerata.
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i formaggi Sopravvissani con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 115 richiami e ritiri, per un totale di 253 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: iStock (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.






Perché si sospende l’etichetta CE a un produttore? Forse perché i formaggi avevano un origine diversa?
Nel caso specifico, l’avviso non indica il motivo della sospensione del riconoscimento CE, ma può essere disposta per molte ragioni: dalle carenze igienico-sanitarie a problemi di tracciabilità o ad altre non conformità riscontrate durante i controlli ufficiali.
Questa di non sapere mai quali sono le magagne che commettono ma soltanto fumosità generiche la dice lunga sulla protezione normativa di cui godono lorsignori
Non è stata disposta da nessuno la sospensione del bollo CE e non c’è tantomeno alcun motivo sanitario o economico, anzi è stata una scelta aziendale legata ad un mercato di vendita locale e che non richiedeva più la certificazione CE necessaria invece per grandi volumi di prodotto venduti e per vendita dei prodotti all’estero. Bisognerebbe informarsi prima di fare divulgazione altrimenti si rischia di fare disinformazione. Il richiamo dei prodotti è stato disposto dalla Ast di Camerino per una banale dicitura errata in etichetta e non per mancata salubrità o qualità dei prodotti venduti. Per qualsiasi altro chiarimento resto a disposizione.
Grazie
Il marchio CE non è stato sospeso da parte della Ast di competenza ma è stata una scelta prettamente aziendale e volontaria legata alla gestione burocratica richiesta dal marchio CE. I nostri prodotti sono per la maggior parte venduti nel nostro punto vendita aziendale di Macereto e non avevamo più necessità di una certificazione CE richiesta per la vendita di grossi quantitativi di prodotti fuori regione o all’estero. Non ci sono né motivi sanitari ne tantomeno economici dietro questa scelta e ritengo del tutto immotivato questo allarmismo inutile. Piuttosto che agevolare e snellire gli iter di un’attività artigianale e di altissima qualità, si preferisce fare disinformazione e creare allarmismi del tutto inutili verso i nostri clienti. I prodotti sono sani e consumabili senza alcun tipo di problema, non ci sono rischi sanitari di alcun tipo ma solo un cavillo tecnico legato alle informazioni presenti in etichetta. Per qualsiasi altro chiarimento resto a disposizione.
Grazie
Buona giornata
Grazie mille per la precisazione