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Stop alla strage dei pulcini maschi, ma solo dal 2026. Approvato in luglio il provvedimento

Il 2 luglio 2022 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva lo stop all’abbattimento dei pulcini maschi considerati uno scarto di produzione nell’industria delle uova, entro la fine del 2026. L’emendamento che sancisce il divieto di abbattimento selettivo dei pulcini è inserito all’interno della Legge di delegazione europea 2021, che è stata approvata in via definitiva. Animal Equality aveva lanciato nel 2020 una petizione firmata da oltre 100mila cittadini italiani per chiedere al governo e all’industria di porre fine a questa situazione. Per essere precisi va detto che la catena di supermercati Coop già nel 2019 aveva promosso la campagna “Alleviamo la salute”. La campagna riguarda la commercializzazione di uova con il marchio Coop provenienti da fornitori impegnati a non sopprimere un ugual numero di pulcini maschi che verranno allevati fino all’età adulta. Anche l’associazione di categoria dei produttori di uova Assoavi si era dichiarata favorevole all’introduzione di tecnologie in-ovo sexing in grado di evitare l’abbattimento dei pulcini maschi.

«Si tratta di una notizia importantissima e davvero storica – ha detto Alice Trombetta di Animal Equality Italia – siamo molto felici che il Parlamento abbia approvato definitivamente questo emendamento che regola uno degli aspetti più controversi nell’industria della produzione di uova  Gli animali sono esseri senzienti che non possono più essere solo considerati scarti industriali».

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La Coop già nel 2019 aveva promosso la campagna “Alleviamo in salute” per salvare i pulcini maschi

I pulcini maschi vengono uccisi principalmente tramite triturazione o soffocamento senza stordimento, perché vengono considerati inutili. Il motivo è che  questi pulcini essendo maschi non potranno produrre uova e non vengono allevati come polli da carne perché non conviene da un punto di vista economico. Si tratta di una razza diversa da quella comunemente utilizzata (denominata Broiler)  considerata “a rapido accrescimento”. Questi polli infatti raggiungano il peso di macellazione (4kg circa) in meno di 50 giorni.  I pulcini maschi che nascono all’interno dell’industria delle uova hanno una crescita molto più lenta e pertanto non possono “competere” con i Broiler, per questo il loro allevamento non è considerato redditizio. Secondo Animal Equity ogni anno, in Italia, vengono uccisi tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi. Di solito vengono triturati vivi o soffocati entro le prime 24 ore dalla nascita senza l’utilizzo di tecniche di stordimento.

L’Italia risulta il terzo paese europeo, dopo Francia e Germania, ad adottare questo provvedimento che dovrebbe favorire  l’introduzione delle tecnologie che offrono una valida alternativa all’abbattimento dei pulcini. I nuovi sistemi permettono di identificare il sesso dell’embrione che si forma all’interno dell’uovo prima della schiusa delle uova (tecnica definita “in-ovo sexing”. Il 2026 è la data ultima dell’introduzione del divieto in Italia e questa data può sembrare lontana, in realtà si tratta di un intervallo giustificato. Il primo macchinario per il sessaggio in-ovo è già stato  attivato in Italia ma bisogna garantire alle aziende produttrici di uova di avere il tempo di installare i macchinari.

Il 2026 può sembrare lontano, ma se pensiamo ai tempi della legge italiana ci rendiamo subito conto che si tratti in realtà di una deadline molto ottimista. , ovvero quelli che permetteranno di risparmiare i pulcini maschi. Se pensiamo alla grandezza di queste aziende e a tutti gli iter burocratici che dovranno intraprendere per questa riconversione, il 2026 è una data ambiziosa e allo stesso tempo realistica.

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Roberto La Pira

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

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4 Commenti

  1. Non sarebbe più opportuno che i polli crescano in un tempo più lungo migliorando certamente la qualità della loro carne? Le galline ovaiole come vengono alimentate per una crescita così veloce? Ad esempio il brodo di pollo non ha sapore perché si cuoce in pochissimo tempo.

    • Attualmente la qualità di pollo (maschio) è quella selezionata dall’uomo, appunto la broiller che in natura non esiste essendo stata tramutata proprio per essere competitiva e che genera nel pollame maschio grande sofferenza, avendo un petto sproporzionato che cresce alla velocità della luce (perchè la gente del pollo vuole il petto più di altre parti) e quindi i polli soffrono di respirazione. Le galline ovaiole vengono spinte a produrre tante uova che in natura non produrrebbero, generando grande stress e sofferenza. IL 2026 è comunque molto lontano se consideriamo i numeri di pulcini uccisi ogni giorno in Italia. Gli animali sono esseri senzienti esattamente come noi.

  2. Sergio De Gennaro

    Non condivido l’entusiasmo. Anticipare la diagnosi all’embrione non è la vera soluzione. sarebbe stato preferibile che si spingesse per una diversa selezione varietale che porti a razze di polli a vocazione multipla, con i maschi indirizzati alla produzione di carne e le femmine a quella di uova…

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