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Pulcini maschi, il 78% degli italiani vuole lo stop all’uccisione di milioni di animali appena nati

Sono 21 le ong europee (*) per la protezione degli animali che chiedono di porre fine all’uccisione di pulcini maschi e anatroccoli femmine  appena nati. In una lettera aperta inviata al Consiglio dell’UE, le organizzazioni esortano i ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea a sostenere il divieto di uccisione sistematica dei pulcini maschi nell’industria delle uova e degli anatroccoli femmina nell’industria francese del foie gras. Questa pratica crudele è attualmente consentita dalla norma europea, ma potrebbe essere vietata nell’ambito della revisione delle leggi sul “benessere degli animali”, prevista per il 2023-2025.

Secondo un sondaggio condotto da L214/YouGov 2022, il 78% dei cittadini italiani è favorevole al divieto di uccidere pulcini nati da un giorno e ritiene che dovrebbero essere utilizzati metodi alternativi come ad esempio  la tecnologia in-ovo sexing (ne abbiamo parlato qui) per evitare l’eliminazione degli animali. Il video (vedi qui sotto) dei pulcini maschi triturati vivi è stato diffuso dall’organizzazione francese L214.

Per ogni gallina allevata per la produzione di uova, un pulcino maschio viene soppresso appena nato senza preventivo stordimento. Si tratta di animali considerati “scarti” dall’industria delle uova poiché non depongono e anche per l’industria della carne sono antieconomici perché la loro  crescita è troppo lenta rispetto alle altre razze. Per questo motivo, nell’Unione europea ogni anno vengono uccisi 330 milioni di pulcini maschi  quando hanno solo un giorno di vita. In Francia succede la stessa cosa nella filiera di foie gras, dove decine di milioni di anatre femmine vengono eliminate perché il loro fegato è meno appetibile rispetto a quello dei maschi. Secondo stime di Animal Equality in Italia vengono soppressi circa 40 milioni di pulcini maschi ogni anno.

In Italia, la campagna di sensibilizzazione portata avanti da Animal Equality è giunta a una svolta nel dicembre 2021 con l’emendamento presentato al Governo per il recepimento delle direttive europee che introduce, entro la fine del 2026, il divieto di abbattimento selettivo dei pulcini maschi. La legge però entrerà deve essere ancora approvata dal Senato. Grazie a questo lavoro, già nel 2020 l’associazione di categoria dei produttori di uova Assoavi e la catena di supermercati Coop si erano dichiarati favorevoli all’introduzione di tecnologie in-ovo sexing in grado di evitare l’abbattimento dei pulcini maschi.

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La campagna della catena di supermercati Coop per salvare i pulcini maschi

Nel 2020, anche il governo francese ha annunciato il divieto di uccisione dei  pulcini di un giorno dal 2023 , così come il governo tedesco, che ha annunciato il divieto dal 2022. Si stima che il costo di questa nuova tecnologia aumenti il costo al dettaglio delle uova di solo 1 centesimo per uovo. Le 18 organizzazioni per la protezione degli animali chiedono ai ministri dell’Agricoltura degli Stati membri di sostenere gli sforzi intrapresi da Francia e Germania. In particolare, le organizzazioni chiedono ai ministri di estendere il divieto di uccidere i pulcini maschi a tutta l’UE e di garantire che la nuova legge vieti anche l’uccisione delle femmine di anatroccolo, che finora sono state ingiustamente escluse da queste riforme.

(*)  Le associazioni europee che hanno aderito sono: GAIA, Animal Equality, FREE, Animal Society, Green REV Institute, OBRAZ – Obránci zvířat, CAAI, HSI, Nevidimi Zhivotni, Four Paws, Loomus, PFO, International Organization for Animal Protection (OIPA), Tierschutz Austria, VGT, Animals Friends Croatia, CIWF, Dierencoalitie, MSZEL, Eurogroup for Animals, L214.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Si, ma poi cosa ce ne facciamo dei pulcini maschio? il 90% del 78% poi mangia i petti di pollo dei broiler, mica dei maschi delle ovaiole…

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