Home / Nutrizione / In Gran Bretagna, bambini bombardati dalla pubblicità di junk food tra le otto e le nove di sera

In Gran Bretagna, bambini bombardati dalla pubblicità di junk food tra le otto e le nove di sera

pubblicità di junk food 478592717
I bambini vengono bombardati di pubblicità di junk food

In Gran Bretagna i piccoli telespettatori sono bombardati da pubblicità di junk food nei programmi a loro specificamente dedicati tra le 20 e le 21, ossia nella fascia televisiva di maggior ascolto familiare e di più alta presenza di bambini davanti allo schermo. Un quarto delle pubblicità riguarda prodotti alimentari e almeno undici spot l’ora promuovono cibi non salutari da parte di supermarket, catene di fast food, produttori di cioccolato e dolciumi.

 

Chi fa pubblicità sa che a quell’ora la presenza di un pubblico giovane davanti alla tv è molto alta e infatti gli spot puntano su temi divertenti, con bambini come protagonisti, invece che sul costo e la convenienza dei prodotti.

È quanto emerge da una ricerca condotta dall’Università di Liverpool per conto del gruppo coordinato dalla BHF (British Heart Foundation) “Action on Junk Food Marketing”, che riunisce varie organizzazioni che chiedono una più stretta regolamentazione delle pubblicità di junk food rivolte ai bambini, estendendo il divieto fino alle ore 21.

Mitch Blair, responsabile per la promozione della salute presso il Royal College of Pediatrics and Child Health, ha dichiarato: “I bambini non dovrebbero essere sfruttati commercialmente e l’industria pubblicitaria deve assumersi qualche responsabilità per aiutare ad affrontare il crescente problema dell’obesità infantile.”

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: Photos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Close up shot of an young successful man farmer is controlling with his hands at the moment harvested corn grains in a agricultural silo.

Nel 2100 dovremo produrre l’80% di calorie in più per sfamare 11 miliardi di persone. Lo studio pubblicato su PLoS One

Siamo sempre di più, e siamo anche più alti e più grassi. Ciò significa che …