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Il Prosecco conquista anche la Francia: il test di 60 Millions de Consommateurs su 10 bottiglie. Primo Zonin

Glasses with prosecco in the barComplice la moda dello spritz e dell’aperitivo, negli ultimi anni il Prosecco ha avuto un vero e proprio boom, e non solo in Italia. Il celebre bianco frizzante prodotto tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia ha conquistato il Regno Unito, gli Stati Unite e anche la Francia patria dello Champagne. Per questo il magazine 60 Millions de Consommateurs ha fatto assaggiare a un panel di esperti di vino e sommelier 10 bottiglie di Prosecco, compresi quattro marchi di supermercati d’oltralpe.

I risultati non sono tutti rose e fiori per il Prosecco, anzi. Secondo gli assaggiatori, solo una bottiglia riesce a ottenere un giudizio buono: si tratta del brut a marchio Zonin da 7,90€ a bottiglia, che si distingue da tutti gli altri da un punto di vista aromatico, ma anche per un gusto ricco e complesso. Le altre bottiglie testate hanno ricevuto un giudizio medio, considerati talvolta austeri (molto acidi e tanninici), talvolta troppo dolci. Giudizi non proprio lusinghieri  sono stati assegnati anche ad alcune marche di champagne

Nella classifica di 60 Millions, in seconda posizione si trovano a pari merito il marchio italiano Mionetto (6,70 €) con il suo brut, dall’aroma discreto con note di agrumi e il gusto fresco, leggermente acido, e il francese Villa Veroni (7 €), con un brut dal gusto amaro pronunciato. In terza posizione si trova la prima proposta di un supermercato: si tratta del brut venduto con il marchio Club de sommeliers di Casino a 7 € a bottiglia, che secondo gli assaggiatori ha un sapore decisamente migliore dell’aroma, considerato discreto. A pari punteggio si piazza l’extra dry a marchio Signore Giuseppe (6,50 €), caratterizzato da un aroma ‘vegetale’ e un gusto fresco con note agrumate, che però non è stato apprezzato da tutti i giudici.

Nella seconda parte della classifica si trovano altri tre vini proposti con il marchio del supermercato: Costaross extra dry di Système U da 5,40 € (aroma fruttato, sapore con note di caramello che mascherano l’amarezza), il brut Valdizze di E.Leclerc da 6,10 € (buon aroma, leggero, ma lascia un sapore dolciastro in bocca) e il Prosecco brut Luna Argenta di Monoprix da 8 € a bottiglia (aroma floreale e gusto amaro). Chiudono l’extra dry Riccadonna (marchio del gruppo Campari), che ha diviso gli assaggiatori sul gusto, e il Perlino (5,90 €), sempre extra dry, considerato un po’ troppo dolce.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Avatar

    Ma che Prosecchi sono??..ma che classifica è?…ma stiamo scherzando?..va bene che il prodotto in sè è quel che è, ma almeno che assaggino dei VERI prosecchi, non da GDO o di cantine sconosciute.

    • Roberto La Pira

      I prosecchi presi in esame dai francesi sono quelli venduti in loco e in genere la scelta viene fatta fra le marche più presenti sul mercato.

    • Avatar

      Mi sembra condivisibile l’opinione, per il modo scarno, o meglio “non riportando integralmente” l’articolo, sembra un giudizio di esperti francesi su alcuni prodotti (immagino pochi) che vengono importati dall’Italia, mi chiedo se ha un senso riferirlo così…