Frito Lay Snacks

Snacks in cafeteriaIl governo britannico ha avviato una consultazione pubblica, che si concluderà il 6 aprile, sulla  proposta di adottare restrizioni alle promozioni di alimenti e bevande con un alto contenuto di grassi, zucchero e sale. Il progetto dell’esecutivo utilizza come limiti quelli basati su evidenze scientifiche e già adottati dall’industria per stabilire quali prodotti non possono essere pubblicizzati ai bambini.

Il governo vuole limitare la possibilità delle promozioni multibuy, come quelle “paghi 2, compri 3” o “1 + 1 gratis”, ed extra free (formula per vendere una maggior quantità di prodotto allo stesso prezzo), perché queste iniziative incoraggiano il consumo di alimenti insalubri. Si tratta di strategie che incrementano le vendite  molto più della  semplice riduzione di prezzo. Le restrizioni dovrebbero valere anche per le ricariche  gratuite di bevande zuccherate in bar e ristoranti. Il provvedimento annunciato dal governo britannico è motivato dalla considerazione che questi prodotti sono i principali responsabili dell’apporto di  calorie e zucchero nella dieta dei bambini.

Oltre alla restrizione sulle promozioni focalizzate sul prezzo, il governo di Londra intende limitare le possibilità di collocare questi prodotti in alcuni punti strategici dei negozi, come all’entrata, alle casse o alla fine dei corridoi degli scaffali.

La consultazione pubblica avviata dal governo britannico fa parte di un piano contro l’obesità infantile. Nel Regno Unito un bambino su tre, quando finisce la scuola primaria, è in sovrappeso od obeso e gli esperti hanno individuato nel consumo costante di troppe calorie la causa principale del fenomeno.

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Il governo britannico vuole porre restrizioni alle promozioni sugli alimenti insalubri e le bevande zuccherate

L’associazione dei maggiori produttori alimentari del Regno Unitosi  (Food and Drink Federation (FDF) si è subito schierata contro la proposta del governo, considerato “sbagliato e confuso”, sostenendo che da oltre dieci anni l’industria sta riformulando i prodotti, riducendo zucchero, calorie, grassi e sale. “Impedire alle aziende di promuovere queste opzioni riformulate e più sane per i consumatori sarebbe folle; ma questo è ciò che il governo vuole fare. Una politica di salute pubblica bizzarra e contraddittoria”, afferma la FDF.

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