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Philadelphia rosa: la spiacevole sorpresa di un consumatore. Di cosa si tratta? La segnalazione del lettore e la risposta dell’azienda

philadelphia muffa lieviti rossoAbbiamo acquistato, come sempre, il formaggio fresco Philadelphia classico qualche giorno fa, data di scadenza 3 settembre, e aperta la confezione troviamo il prodotto con diverse macchie rosa. Sembra una muffa ma non saprei proprio cosa sia. Vi invio anche la foto e spero potrete aiutarmi. La confezione era integra ed è stata fuori dal frigo dal supermercato (Conad) fino a casa (15 minuti). Abbiamo aperto la confezione circa dopo 3/4 giorni dall’acquisto.

Inoltre vorrei segnalare l’accaduto all’azienda, forse voi sapete se esiste un ufficio reclami della Philadelphia con cui si può parlare (a voce o comunque con umani) e non con voci registrate.

Alessio da Ascoli

Abbiamo chiesto all’azienda chiarimenti ed ecco la risposta:

philadelphia classico formaggio frescoPur essendo difficile fare un’analisi dettagliata in assenza dei campioni, in caso di colorazioni anomale di formaggi freschi, si potrebbe ipotizzare la presenza di microrganismi esigenti di ossigeno che crescono molto più rapidamente in superficie a contatto con l’aria: in letteratura scientifica, pigmentazioni rosa/rosse sono generalmente riconducibili a lieviti ubiquitari.

Confermiamo che non abbiamo riscontrato nei nostri controcampioni in stabilimento anomalie, né in generale sulle linee di produzione e imballaggio, né in fase di stoccaggio e successiva distribuzione, dove le temperature sono costantemente monitorate.

Non possiamo quindi che ipotizzare che si tratti di un fenomeno puntuale, probabilmente dovuto a una microinfiltrazione, le cui cause non ci sono note, che ha fatto venire il prodotto a contatto con l’ambiente esterno. Avendo avuto conferma dallo stabilimento della correttezza della produzione e del confezionamento e non avendo a disposizione campioni da analizzare, non vi erano i presupposti per ulteriori azioni.

Ufficio Stampa gruppo Mondelēz in Italia

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12 Commenti

  1. Avatar

    Salve, probabilmente si tratta di funghi unicellulari pigmentati appartenenti al genere Rhodotorula. Una volta nel mio laboratorio di microbiologia hanno portato una confezione di Philadelphia con lo stesso problema e abbiamo visto che si trattava proprio di questo lievito.

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    Quasi un anno fa segnalai più o meno la stessa cosa riguardo sempre al Fatto Alimentare, però riguardante 2 confezioni di fiocchi di latte Lidl: http://www.ilfattoalimentare.it/lidl-linessa-lievito-rosso.html
    confermo che anche in quel caso si parlò di Rhodotorula.

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    Purtroppo penso che quando le temperature esterne sono cosi’ alte anche gli alimenti che stanno in frigo possono subire a volte qualche danno.

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      acquisto regolarmente per lavoro la confezione maxi ed altrettanto regolarmente si verifica questo fenomeno a pochi giorni dopo l’apertura e malgrado la corretta conservazione

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    E dunque il produttore non propone un omaggio al cliente, una qualsiasi forma risarcitoria che possa renderlo fiducioso nel marchio. Se dovesse accaderci, cosa ci consigliano di fare l’Ufficio Stampa gruppo Mondelēz in Italia e Il fatto Alimentare?
    Grazie per l’eventuale risposta, che sarebbe gradita soprattutto dal produttore.

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    acquisto regolarmente per lavoro la confezione maxi di Philadelphia e puntualmente si verifica questo fenomeno a pochi giorni dopo l’apertura malgrado la corretta conservazione in frigorifero

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    Buongiorno,
    personalmente mi sembra davvero poco credibile che una azienda come quella che produce il formaggio in oggetto non abbia contro campioni da analizzare. Sicuramente si tratta di una azienda certificata con IFS, BRC, ISO, etc, etc…
    Risposta davvero imbarazzante!
    Saluti.

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    acquisto regolarmente per lavoro la confezione maxi ed altrettanto regolarmente si verifica questo fenomeno a pochi giorni dopo l’apertura e malgrado la corretta conservazione

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    arnaldo trinchero

    Va bene, ma si tratta di prodotti commestibili o da gettare, oppure da sostituire da parte di chi ?

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    Elisabetta trenta

    E’ successo anche a me ma con una confezione nella carta argentata.