inquinamento pesticidi

pesticidiLa Camera dei deputati ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il governo a potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura e a prevedere iniziative volte a un loro utilizzo più responsabile, assumendo anche progetti volti a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole che possano essere sempre più sostenibili, con l’obiettivo di ridurre nel tempo l’uso dei fitofarmaci.

La mozione unitaria, che vede come prima firmataria Rossella Muroni (LeU), impegna il governo a promuovere e sostenere l’agricoltura biologica, oltre che ad adottare iniziative, anche di carattere normativo, per lo sviluppo dell’agricoltura integrata e a promuovere un monitoraggio uniforme a livello nazionale sulla contaminazione da fitofarmaci nelle acque. I deputati chiedono anche che il governo valuti l’opportunità di promuovere procedure per rendere più efficace il quadro sanzionatorio, limitare il più possibile il ricorso alle autorizzazioni in deroga e rafforzare il controllo delle vendite di prodotti fitosanitari online.

I deputati chiedono infine un intervento del governo sull’Ue affinché sia introdotto a livello europeo un divieto definitivo, e non solo parziale e temporaneo, dei neonicotinoidi e di altri insetticidi sistemici dannosi per le api e gli altri insetti impollinatori.

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ezio
ezio
8 Marzo 2019 12:11

Come non essere d’accordo!
Si inizia a battere un colpo di saggia e sana vitalità anche da noi, speriamo sia contagiosa e soprattutto concreta se legata a progetti di green economy.

Elena
Elena
21 Marzo 2019 11:33

Nel mio piccolo ho contribuito ad evitare una procedura di disinfestazione chimica, non necessaria peraltro, nel condominio in cui abito. È stato demoralizzante constatare quanta “leggerezza” c’è nell’approcciarsi a queste pseudo soluzioni chimiche ( senza neppure prendere in considerazione alternative ecosostenibili) e la disinformazione generale che c’è sulle soluzioni più aggiornate e sostenibili per l’ambiente. Anche a livello di uffici preposti all’ambiente e alla salute non vengono messi in pratica i recenti protocolli di regioni più virtuose… con tanto di documentazione a disposizione sul web e fruibile da tutti!

Filippo Rossi
Filippo Rossi
22 Marzo 2019 18:07

Tutto giusto e condivisibile, però nel Piano di Azione Nazionale sui fitofarmaci, che dovrebbe promuovere l’uso consapevole di questi prodotti in agricoltura, per diventare consulenti basta un corso di 25 ore che possono fare anche farmacisti e veterinari e … pure gli agronomi, che di certo ne sanno di più delle altre due figure professionali e non avrebbero bisogno del corso.
In Italia comandano le lobby e il buon senso è sempre zittito.