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Pesca sostenibile: McDonald`s e Wal Mart certificano con Msc i filetti per i panini e il banco pescheria. Ma sarà una vera eco-label?

La sostenibilità della pesca – Ilfattoalimentare.it se ne è occupato spesso (1) – è un passaggio fondamentale per garantire che non solo le imprese di trasformazione e i loro utenti, ma anche i produttori – possano agire nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani fondamentali, oltre a ricevere equi compensi per le loro attività e sostegno alle comunità disagiate. Ecco le iniziative su questo fronte di alcuni colossi americani, Mc Donald’s e Wal Mart in testa.

McDonald’s, la prima catena di fast-food al mondo, ha annunciato il 9 giugno di aver raggiunto un accordo con Marine Stewardship Council (Msc ) per certificare la sostenibilità della cattura dei pesci che serviranno per farcire i 100 milioni di panini venduti ogni anno nei 7mila ristoranti in 39 paesi europei. Da ottobre, la eco-label di Msc comparirà sugli involucri di tutti i “Filet-o-Fish sandwiches” europei.

Questa iniziativa, stimolata dalle vivaci critiche delle associazioni ambientaliste, si inserisce in un percorso più ampio che comprende l’utilizzo di caffè certificato da Rainforest Alliance e altri programmi diretti all’agricoltura sostenibile.
 
Perché solo in Europa? È presto detto: i consumatori del nostro continente sono più sensibili ai temi ambientali rispetto a quelli americani. I quali, per esempio, accettano senza problemi l’impiego di materie prime vegetali derivate da Ogm.

L’iniziativa merita in ogni caso apprezzamento, secondo Xavier Pastor della ong Oceana, considerato il suo grande impatto non solo in termini quantitativi ma anche di sensibilizzazione dei consumatori verso un approccio ecologico alle riserve ittiche.

Wal-Mart Stores, leader globale nella grande distribuzione, ha a sua volta annunciato il proposito di ottenere da tutti i fornitori di prodotti ittici nei negozi Wal-Mart e Sam’s Club i certificati di sostenibilità Msc o di organizzazioni equivalenti per l’acquacoltura. Le pescherie non ancora certificate dovranno organizzarsi per diventarlo e aggiornare Wal Mart ogni due anni sullo stato dell’arte.

Kroger, Costco e Supervalu, altri big retailers americani, hanno a loro volta adottato il programma di Marine Stewardship Council in queste ultime settimane.

A ben vedere Wal-Mart aveva annunciato il piano “100% forniture ittiche certificate” già a inizio 2006 e avrebbe a oggi raggiunto il 55%, a quanto si legge nel suo ultimo “Global Sustainability Report”. In più, senza tradire il proverbiale ottimismo yankee, dichiara di poter completare l’opera entro la fine di quest’anno.

Questi giganti economici avrebbero insomma realizzato che l’eco-sistema marino è destinato a una rapida estinzione se non ne regola lo sfruttamento, e avrebbero deciso di promuovere un deciso cambio di rotta. Ma l’altrettanto proverbiale realismo mediterraneo ci induce a esprimere cautela.

Innanzitutto verso Msc, che negli ultimi mesi ha subito non poche critiche di autorevoli enti e accademie per avere concesso qualche eco-label di troppo. A discapito degli stock ittici di cui si pretendeva attestare la tutela.

Attenzione anche alle promesse dei colossi della distribuzione, che dovranno venire seguite da fatti e non da altre parole. Aspettiamo di vedere i risultati concreti.

Dario Dongo
foto: Photos.com

 

 
(1) Precedenti articoli del Fatto Alimentare sulla sostenibilità della pesca:
–         http://www.ilfattoalimentare.it/inghilterra-gli-stock-di-pesce-sono-in-esaurimento.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/tonno-rosso-atlantico-regole-severe-per-la-pesca-e-ricerca-scientifica-a-tutela-della-specie.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/tonno-rosso-ancora-battaglia-sulle-quote-pesca-tra-ue-e-governi.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/per-contrastare-la-pesca-illegale-il-comitato-tecnico-della-fao-propone-il-global-record.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/allarme-della-fao-il-pesce-risorsa-a-rischio-a-causa-dellaumento-vertiginoso-dei-consumi.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/pesca-sostenibile-la-battaglia-dello-sgombro-tra-ue-islanda-e-isole-faroe.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/elogio-della-sardina-è-saporita-costa-poco-fa-bene-alla-salute-e-anche-allambiente.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/nuove-regole-ue-per-i-controlli-sulla-pesca.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/accordo-pesca-ue-mauritania-sostenibilità-deve-prevalere-sul-profitto.html
–         http://www.ilfattoalimentare.it/puntata-speciale-di-annozero…-sulla-pesca-il-28-giugno.html
–        http://www.ilfattoalimentare.it/fishfight.net-mobilitazione-europea-pesce-catturato-nei-mari-del-nord-rigettato-acqua.html

 

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