Home / Etichette & Prodotti / Pasta italiana 100%, ogni piatto costa 10 centesimi in più. L’elenco delle 63 marche più vendute. Inviate altre segnalazioni

Pasta italiana 100%, ogni piatto costa 10 centesimi in più. L’elenco delle 63 marche più vendute. Inviate altre segnalazioni

pasta

L’articolo sulla pasta italiana ha creato un vivace dibattito tra i lettori e in molti ci hanno accusato di non valorizzare a sufficienza il prodotto italiano (leggi articolo). “Sembra che il grano di qualità – scrive Luca – si trovi soprattutto all’estero e che la scelta di importare grano da altri paesi sia una scelta giudiziosa, da parte delle grandi aziende produttrici italiane, fatta soprattutto per poter offrire ai consumatori la miglior qualità di pasta possibile. Non è affatto così  la semola prodotta in Italia è di altissima qualità, in alcuni casi superiore a quella canadese e di atri paesi”.

Gianni, un altro lettore fa un discorso più strutturato che però deve fare riflettere “La pasta ottenuta da semole 100% italiane di alta qualità è già presente sugli scaffali, necessità solo di essere valorizzata a tutti i livelli. La parte più attiva spetta alle catene dei supermercati che dovrebbero creare valore in tutta la filiera anziché cercare di ridurre il più possibile i prezzi di acquisto dai pastifici. Le aziende produttrici dovrebbero sostenere di più e incrementare la quantità di pasta 100% made in Italy per sostenere il reddito agricolo e permettere alle aziende italiani di guardare con più fiducia e entusiasmo al futuro. Questo è il gioco da fare per innescare un circolo virtuoso che porti beneficio a tutto il comparto e non generare inutili e sterili conflitti come quelli che propongono regolarmente alcune associazioni di categoria.”

pasta italiana
Un piatto di pasta italiana 100% costa 0,10 euro in più

Il  nostro articolo non vuole penalizzare la pasta 100% italiana, ma prova a fotografare la realtà. Due anni fa abbiamo scritto una nota con l’elenco delle aziende che utilizzano solo semola italiana. La lista comprendeva una decina di marchi e l’intero gruppo rappresentava una nicchia del mercato. Oggi la situazione è pressoché identica.  Granoro Dedicato era la prima azienda che 4 anni fa ha proposto pasta 100% made in Italy che adesso è venduta nei supermercati del Sud Italia come Auchan, Eataly, Coop, Dok e Despar. L’unico marchio presente a livello nazionale con semola made in Italy è Voiello (proprietà di Barilla) che due anni fa ha fatto questa scelta. Le altre marche nella maggior parte dei casi non hanno una dimensione industriale. Una distribuzione simile è firmata da Armando. Un aspetto da evidenziare riguarda il maggior prezzo della pasta italiana al 100%. Da un punto di vista qualitativo la semola italiana utilizzata per questa pasta ha un  contenuto proteico superiore al 13% e questo comporta una lievitazione del prezzo di acquisto all’ingrosso del 15% circa. Questa differenza di prezzo della materia prima viene trasferita sullo scaffale dove il listino del pacco lievita. Se 100 grammi di spaghetti (a crudo) costano 0,12-0,15 euro, per comprare quelli con semola 100% italiana si spendono da 0,22 a 0,25 euro. L’incremento c’è ma è una differenza alla portata di molte tasche.

Negli ultimi anni diversi pastifici si sono impegnati nella produzione di pasta ottenuta con grano 100% italiano. Si tratta di una scelta realizzata per esaudire le richieste dei consumatori. Riconoscere la pasta è facile, perché sull’etichetta viene rimarcata con evidenza l’origine.

In cima alla lista troviamo il pastificio Granoro, che 4 anni fa ha varato un’apposita linea: Granoro Dedicato ottenuta con materia prima coltivata nell’alto Tavoliere della Puglia e da Filiera tracciata certificata con il marchio collettivo Prodotti di Qualità Puglia. Per garantire un contenuto proteico del 13%, l’azienda barese ha selezionato sei delle 130 varietà di grano esistenti sul territorio: il Simeto, l’Ignazio, il Saragolla, lo Sfinge, l’Iride e il Core, considerate quelle più adatte alla produzione di pasta di qualità. La linea di pasta Dedicato sostieneil reddito degli agricoltori pugliesi e allo stesso tempo offre ai consumatori un prodotto tracciato dal campo alla tavola perché ha permesso agli agricoltori di aumentare il redditto attraverso l’erogazione di premi legati al maggiore tenore proteico. I formati attualmente disponibili sono una decina.
voiello pasta penne
Voiello da due anni fa pasta italiana al 100%

Il marchio Voiello di proprietà Barilla, due anni fa  ha lanciato la nuova linea realizzata con grano Aureo coltivato in Abruzzo, Molise, Puglia e Campania. La quantità di proteine è da competere con il grano nord americano che veniva utilizzato in precedenza. La pasta ha il 14,5% di proteine, si tratta di un valore decisamente superiore rispetto al 12,0-13,0 % di Barilla che, come gli altri marchi presenti a livello nazionale, utilizza dal 30 al 40% di grano duro importato. si tratta di grano Aureo  utilizzato sino a poche settimane fa.

Pasta 100 italiana gragnano cittaUn’altra realtà interessante si trova a Gragnano in provincia di Napoli dove è stato fondato il consorzio “Gragnano città della pasta IGP”, di cui fanno parte 12 pastifici che seguono un disciplinare per la produzione delle eccellenze IGP. Tra queste aziende solo alcune producono pasta con grano coltivato esclusivamente in Italia, come ad esempio la Di Martino, la Gentile e la Dei Campi. Si tratta di una specifica non richiesta dal marchio di tutela (l’indicazione geografica protetta non pone obblighi sull’origine della materia prima). La semola arriva soltanto dalla Puglia o dalla provincia di Matera. Le varietà più utilizzate sono: Saragolla e Senatore Cappelli.

In provincia di Avellino nasce la Pasta Armando, prodotta in quindici formati dall’azienda agroalimentare De Matteis. Il grano utilizzato proviene dalle circa mille aziende che hanno aderito al nostro contratto di coltivazione. In provincia di Enna viene confezionata la Pasta Valle del Grano trafilata al bronzo ottenuta dalle varietà di grano: Core, Mimmo e Simeto. I formati disponibili sono 26.

Più a Nord operano altri due pastifici che usano grano nazionale: Ghigi e Sgambaro (provincia di Treviso). La prima costa meno ha un contenuto proteico leggermente inferiore rispetto alle altre marche. Provenienza della materia prima: Emilia Romagna, Marche, Toscana (Maremma). Il Molino e Pastificio Sgambaro commercializza due linee di prodotto, una trafilata al bronzo ed essiccata a basse temperature con il 15% di proteine, l’altra con il 14% di proteine. Per entrambe il grano arriva principalmente dall’Emilia Romagna.

La lista che vi proponiamo non è esaustiva. Se ci sono altre realtà segnalatele alla redazione magari inviando la foto del prodotto e i riferimenti.

Marchi di pasta con grano 100% italiano

MARCA

QUOTA DI PROTEINE

Afeltra

(linea 100% grano italiano)

afeltra pasta

 13,0%

Agnesi

agnesi 2018 eliche pasta 100 italiana grano

13%

Alce Nero

– Pasta di grano duro e integrale

– Pasta di Gragnano

– Pasta di grano duro Senatore Cappelli

alcenero pasta

11%

13%

13%

AmoreTerra

100% grano italiano bio varietà cappelli o farro dicocco integrale macinato a pietra.

Pastificata a bassa temperatura.

12,8%

Pasta Antonio Amato di Salerno

Auchan*

Marchio Auchan

pasta auchan

12,0%

Azienda Agricola Caccese Antonio

Pasta Baronìa

pasta-baronia-penne

Casa Prencipe

casa prencipe pasta maccheroni

Pasta Cocco

Solo le linee:

“La Sfoglia Pietra Bio”

“La Sfoglia di Farro Bio”

logo Cocco Pasta

Coop ViviVerde pasta di semola e di semola integrale, biologica

(eccetto la pasta di khorasan Kamut)

pasta viviverde coop penne

11,4%

Coop FiorFiore

(eccetto la pasta all’uovo)

poasta coop fiorfiore

14,1%

Di Martino Pastificio

pasta di martino

14,0%

Ecor

pasta bianca

pasta integrale

pasta semintegrale di farro

ecor pasta penne rigate

Esselunga Bio

12%

Felicetti Grano duro biologico

felicetti bio pasta

Felicetti Monograno

(eccetto la pasta di khorasan Kamut)

monograno felicetti farro matt

14,0%

Floriddia

Azienda agricola biologica

past bio floriddia

12,85%

Pasta Fratelli Minaglia

fratelli minaglia pasta

Gentile

Pastificio Gragnano Napoli

 logo-gentile gragnano napoli pasta

14,0%

Gerardo di Nola 

Gragnano Napoli

logo pasta gerardo di nola

Ghigi

 ghigi pasta logo

12,5%

Girolomoni

girolomoni

12,0%

Grano Armando

13,5%

Granoro Dedicato

 Granoro Dedicato pasta

13,0%

Granoro Linea Biologica

pasta di semola e di semola integrale, biologica

granoro bio

12,0%

Azienda agraria Guerrieri

aZIENDA AGRARIA guerrieri fusilli

Iris

Pasta biologica

(eccetto la pasta di khorasan Kamut)

iris agricoltura biologica logo

11,0%

La Molisana

la molisana grano italiano 100 2018

Laporta Pasta

pasta laporta logo

13,5

La Terra e il Cielo

100% EquoBiologico italiano

(eccetto la pasta di khorasan Kamut)

la terra e il cielo pasta firmata logo

La Tosca

Pasta prodotta con solo grano duro toscano

la tosca pasta agrituscan 13

Pasta Leopardi di Norcia biologica 100% grano italiano

Libera terra

le tre linee: Pasta Bio, Pasta Integrale, Paccheri Artigianali

logo libera terra 12,1

Liguori

Pasta di Gragnano IGP

liguori-Penne-Rigate

14,0% minimo

Mancini

pasta mancini

Martelli

Famiglia di pastai

pasta martelli

Pasta Integrale Misura FIBREXTRA

Pennette Rigate fronte misura

Palandri

Pastificio Pasta di semola convenzionale e biologica 100% toscana

Pasta Jolly

jolly penne pasta 14,0%

Pasta Riccio

marca di Tuodì

Pasta Toscana

logo_pasta_toscana 13,0%

Pastificio dei Campi Gragnano

 pastificio dei campi gragnano logo

14,0%

Pastificio F.lli Setaro

setaro

Pastificio Graziano

pasta artigianale trafilata al bronzo a lenta essiccazione

13%

PrimoGrano

linea dell’azienda Rustichella D’Abruzzo S.p.a.

primo grano rustichella

12,6%

Poiatti pasta

11%

Probios

Grani antichi siciliani  (Maiorca, Perciasacchi, Timilia, Russello)

Biologica

11,5%

Riscossa

Linea Riscossa Bio integrale da grano 100% italiano

riscossa bio integrale pasta

Rummo

Linea Biologica Integrale da grano 100% italiano

fummo pasta bio integrale 12,00%

Russo

Pastificio Artigianale Nicola Russo

Paccheri lisci pastificio artigianale nicola russo

Santacandida

Pasta con grano khorasan 100% italiano

santa candida khorasan grano pasta

13,80%

Sgambaro

 logo_sgambaro

15,0%

Simply*

Linea standard Simply market

Simply pasta

Simply* Bio

pasta simply bio

Simply* Passioni

simply passioni

Spigabruna bio

Grano di Pietrelcina (BN)

pasta spigabruna bio

Terra di luce

prodotta con grano duro delle Colline Pisane

terra di luce penne pasta

Valle del Grano

 Unknown

13,0%

Verrigni

logo-pasta verrigni

Viaggiator Goloso VG

(Marca di Unes)

14,0%

Voi

contiene solo grano duro siciliano

dei supermercati Iper

pasta voi iper

Voiello

 voiello pasta-penne

14,5%

 

© Riproduzione riservata

Ogni giorno oltre 40mila persone ci seguono.
Siamo indipendenti e liberi da logiche politiche e aziendali. Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori che coprono il 20% delle spese

  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

Guarda qui

Woman reading food labels

In etichetta l’origine di tutti gli ingredienti dei prodotti alimentari! L’ennesima favola di politici e Coldiretti

Il ministro Gian Marco Centinaio esulta per l’approvazione al Senato dell’emendamento al decreto legge Semplificazioni …

87 Commenti

  1. Pasta Ecor. Bio sulla busta scrive: “solo il nostro grano dalla semina alla pasta”. E ha la scritta 100% grano italiano. Però bho. Io sono sempre un po’ scettica. .. ci sono tanti di quei cavilli. ..

  2. Francesco capolongo

    Scusate ma la pasta Rummo.?se qualcuno sa commenti pure. grazie

  3. Salve, mi sapete dire qualcosa su De Cecco?

  4. Chissà…che poi si siano guastati non lo so cara Valeria….ma le ultime notizie che avevo io erano quelle…spero non ci debbano deludere…qui la ricerca per trovare il cibo giusto e sano è diventata una lotta contro i mulini a vento!

    • Che un pastificio compri semola biologica 100% italiana per vendere pasta convenzionale non esiste proprio! ..e poi chi se ne intende di pasta dovrebbe spiegarmi una cosa.. come mai il grano è giallo e la pasta Rummo è rossa?!

  5. e la pasta Cocco di fara san martino?
    Grazie

  6. Conosco e consumo la “PASTA TOSCANA” prodotta e confezionata a Castiglion Fiorentino (Arezzo).
    Nell’involucro viene scritto ….viene prodotta con il grano delle colline toscane….
    E’ buona per cui mi piace farla conoscere.

  7. E la Garofalo? Fa sempre parte di Gragnano? La mia preferita, ruvida e con 14g di proteine. Grazie a chi sa fornire info. Ciao.

  8. Ciao Luca, la pasta Rummo non è rossa assolutamente…ma dove l’hai vista? Ti ripeto…io non so magari non avevo le info giuste pero’ la Rummo per un periodo è stata una delle migliori paste d’italia secondo altroconsumo….poi ti ripeto…ormai non mi stupisco piu’ di niente puo’ darsi anche che le info che avevo fossero false….speriamo che rispondano cosiì sapremo!

  9. Non ho visto citata la pasta con il marchio Santa Candida prodotta con grano Khorasan italiano. Perché? Potrò avere un chiarimento in proposito? Grazie.

    • Il grano Khorasan italinao non esiste.
      Questo grano è prodotto solo nelle praterie americane del Montana e dell’Alberta. In Italia hanno provato a riprodurlo ma con scarsi successi.

    • un momento, il Khorasan Kamut non esiste in Italia, inteso come marchio registrato, ma il khorasan , seppure in piccole quantità, è coltivato anche in Italia

  10. La pasta Valle del grano è prodotta con solo grano italiano, peccato che da qualche tempo a questa parte sia sparita dagli scaffali dei supermercati Simply

  11. Vedo che, anche se fabbricate tutte con grano italiano, sono state accumunate diverse tipologie di pasta. Da prodotti di eccellenza a paste meno pregiate. Anche qui come nel calcio tutti sono direttori tecnici o allenatori.
    Volevo sapere per segnalare un piccolo pastifico rigorosamente Biologico e inviare qualche foto della loro pasta come devo fare. Grazie

  12. Valeria Nardi

    Abbiamo scritto all’azienda. attendiamo risposta.

  13. Elena Gajani Monguzzi

    La terra e il cielo – Piticchiodi Arcevia (AN)

  14. Scusate, il sig. La Pira afferma nell’intervista al Corriere della Sera (http://video.corriere.it/pasta-non-sempre-parla-italiano-oltre-40percento-prodotta-grano-che-arriva-dall-estero/1c3f9d28-0647-11e5-93f3-3d6700b9b6d8?playlistId=1b4177d4-6511-11e4-8b92-e761213fe6b8) che la pasta italiana necessita di certi grani duri stranieri perché più ricchi in proteine, ma contemporaneamente in questo articolo si dice che la pasta fatta con grano duro italiano è più ricca in apporto proteico (sopra il 13%) della media (che è fatta con grano mischiato).

    Non mi torna.

    • Roberto La Pira

      Non è una contraddizione. In Italia si coltiva anche grano duro di ottima qualità e con un’elevata percentuale di glutine (la filiera Voiello insegna ceh è possibile e si fa anche) ma è poco e allora bisogna comprarlo all’estero.

  15. Verificate. Ho sentito da fonti quasi certe che Liguori, sgambaro, Gragnano integrano anche con semola estera. Vi risulta? O hanno altre linee di prodotti.

    • Valeria Nardi

      Gentilissima Lucrezia, le aziende Liguori e Sgambaro utilizzano esclusivamente grano italiano al 100%. Per quanto riguarda la pasta di Gragnano si tratta di un consorzio (“Gragnano città della pasta IGP”), di cui fanno parte 12 pastifici che seguono un disciplinare per la produzione delle eccellenze IGP. Tra queste aziende solo alcune producono pasta con grano coltivato esclusivamente in Italia, come ad esempio la Di Martino, la Gentile e la Dei Campi. Si tratta di una specifica non richiesta dal marchio di tutela (l’indicazione geografica protetta non pone obblighi sull’origine della materia prima).

  16. Sono preoccupata dal fatto che tutta questa campagna sul grano guardi solo la presenza di micotossine. Ma avete dimenticato che Cernobyl si trova in Ucraina dove tutti vanno a comperare il grano?????? Spero Dott. La Pira che Lei mi possa tranquillizzare

  17. Vedo che il contenuto proteico del grano duro italiano è in molti casi alto ed in alcuni altissimo.
    Perché allora giustificate gli acquisti fatti all’estero dai nostri trasformatori, con la motivazione del più alto contenuto proteico rispetto ai nostri grani duri?
    Io credo sia solo una questione di prezzo!
    Sacrosanto il diritto al maggior utile possibile, ma distruttivo per la nostra agricoltura nazionale.
    Una domanda viene spontanea: ma quante lamentele registrate per un maggior costo del nostro prodotto nazionale, anche se l’incidenza della materia prima sul prodotto finale è molto ridotta e la differenza è marginale?

    • Roberto La Pira

      Il valore in proteine del grano nazionale non è mediamente elevato come lei sostiene.

    • Quella delle proteine è un’altra leggenda che le grandi aziende hanno fatto passare come messaggio primario.

      L’alto contenuto di proteine non è affatto indice assoluto di qualità.
      Per fare una buona pasta vanno valutati altri aspetti quali, la quanità e la qualità del glutine, la granulometria della semola, il basso tenore di ceneri, i tempi di impagno, i tempi e le temperature di essiccazione.

    • Una cosa che non è stata ben chiarita è che il contenuto percentuale di proteine delle paste integrali è sempre più basso rispetto alle “pari grado” non integrali. Dal confronto che viene fatto in tabella, invece, si potrebbe dedurre che tutte le paste integrali siano più scadenti per quel che riguarda la tenuta in cottura (il parametro per cui – a spanne – si misura la qualità di una pasta senza assaggiarla).

  18. correggo : tempi di impasto

  19. D’accordo con Gianni che la qualità della pasta non dipende solo dal contenuto proteico, ma dal saper fare dei pastai italiani.
    Ma dalle analisi sulla pasta che abbiamo visto sopra e con una Voiello 100% italiana, al 14,5% di proteine, insieme a diverse altre sopra la media del grano duro (12,5-13%), possiamo sperare che con la giusta selezione varietale e buone prassi di coltivazione, con la rotazione delle colture, potremo anche alzare la media nazionale.
    Sempre se ne valesse la pena e venisse riconosciuto il lavoro e l’investimento dei nostri agricoltori nazionali con un prezzo equo.
    Agricoltori nazionali che dovranno abbandonare l’idea di competere con le coltivazioni estensive di altri paesi, concentrandosi su semine di qualità e varietà pregiate, più adatte ai nostri terreni poco estesi e spesso collinari.
    Se mezzo mondo acquista Kamut bio a prezzi doppi del grano duro, forse a noi mancano investimenti, fantasia e ricerca. Altro che desiderio di colture OGM italiane a prezzi da fame!

  20. Maria Grazia Bisagn

    Scusate ma la pasta di Libera?