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Il Parlamento europeo dice basta a prodotti e consumatori di seconda classe. Approvata una risoluzione contro il doppio standard alimentare

nutella cioccolato cremaCon 464 voti favorevoli, 69 contrari e 17 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna come inaccettabile il doppio standard alimentare, cioè la vendita di prodotti  di qualità inferiore in alcuni Stati dell’Europa centro-orientale, nonostante la confezione e il marchio siano apparentemente identici. La risoluzione afferma che, “pur non violando i principi dell’economia di libero mercato né le norme vigenti in materia di etichettatura o altre normative alimentari, tale pratica costituisce ad ogni modo un abuso dell’identità di marca e pertanto si contrappone al principio della parità di trattamento di tutti i consumatori”.

Gli europarlamentari respingono le affermazioni dei produttori, secondo cui queste differenze sarebbe dovute a un adeguamento dei prodotti alle preferenze locali, visto che sono state evidenziate differenze sostanziali anche in alimenti per neonati. Le preferenze dei consumatori, sostiene la risoluzione, “non dovrebbero essere utilizzate come scusa per abbassare il livello di qualità od offrire diversi livelli di qualità in mercati diversi” e “i consumatori devono essere chiaramente informati e consapevoli di tale adeguamento per ciascun prodotto e non essere informati solo in termini generali dell’esistenza di questa pratica consolidata”.

La pratica del doppio standard era stata negata dalla Commissione Ue sino a luglio dell’anno scorso, quando il presidente Jean-Claude Juncker aveva alla fine ammesso l’esistenza del problema. In settembre, nel suo discorso sullo stato dell’Unione, Juncker era andato oltre, dichiarando: “Non accetterò che in alcune parti dell’Europa vengano venduti prodotti alimentari di qualità inferiore rispetto a quella di altri paesi, nonostante la confezione e il marchio siano identici. Dobbiamo attribuire alle autorità nazionali poteri più forti per eliminare le pratiche illegali”. Successivamente, la Commissione Ue aveva annunciato la presentazione di una metodologia sviluppata dal Centro comune di ricerca, per consentire ai singoli Stati Ue di avviare nel mese di maggio una campagna di test coordinata. Ora, il Parlamento europeo chiede che i risultati di questi test siano resi pubblici entro la fine dell’anno.

Infine, lo scorso aprile la Commissione Ue ha presentato una proposta di direttiva contro il doppio standard, su cui il Parlamento europeo dovrebbe esprimersi in novembre, ma che non convince gli europarlamentari. Infatti, secondo la relatrice della risoluzione appena approvata, Olga Sehnalová del Partito Socialdemocratico Ceco, “dobbiamo vigilare affinché le pratiche fuorvianti siano vietate e le iniziative proposte non restino lettera morta. Per questo, la modifica della direttiva sulle pratiche commerciali sleali, come proposta dalla Commissione europea lo scorso aprile, costituisce un buon punto di partenza. Tuttavia, per un funzionamento efficace sono necessari diversi chiarimenti. Non ci devono essere prodotti o consumatori di seconda classe nell’Ue”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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2 Commenti

  1. Avatar

    E io che pensavo si fosse votata una mozione per impedire in Europa cibi scadentissimi e antinutrizionali come il biscotto con 38 grammi di zucchero aggiunto, il latte di mandorla col 1,7% di mandorle + sale o i taralli/grissini con 4 grammi di sale per 100grammi..
    Macché..
    Questi sono ancora impegnati a normare la nutella italiana e quella polacca..

  2. Avatar

    Cosa vorrebbe dire? Che nei diversi stati europei, circolano prodotti di qualità ed altri non di qualità, che hanno peró lo stesso nome e la stessa etichetta?????
    Ahhhh… Perfetto… Questo la dice lunga su cosa siamo noi consumatori.. Bello schifo!!!