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Findus bastoncini Francia Nutri ScoreUn giorno troveremo il Nutri-Score sulle confezioni di tutti i prodotti alimentari, come quella nella foto qui sopra? Forse in Francia, dove durante un discorso tenuto all’Assemblea Nazionale il primo ministro Édouard Philippe ha affermato di voler rendere obbligatoria l’etichetta a semaforo. Il Nutri-Score (come tutti i loghi nutrizionali semplificati) è facoltativo, perché è considerato come una forma di etichettatura complementare alla tabella nutrizionale presente sul retro delle confezioni (*).

“Abbiamo lanciato con successo un approccio nazionale per migliorare l’informazione sulla qualità degli alimenti e sviluppare l’uso del Nutri-Score nell’etichettatura degli alimenti. – ha dichiarato il Philippe – Lo difenderemo presso la Commissione europea e i nostri partner, per rendere obbligatorio il Nutri-Score”. Ma il primo ministro francese non è l’unico a volere l’etichetta a semaforo su tutte le confezioni: il 20 maggio è partita la raccolta firme per l’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) Pro Nutri-Score, che ha l’ambizioso obiettivo di rendere obbligatorio il logo nutrizionale in tutti i Paesi europei.

La petizione è stata lanciata da sette associazioni dei consumatori che fanno parte del Beuc, capeggiate dalla francese UFC-Que Choisir, e ha lo scopo di “tutelare la salute dei consumatori e di garantire che vengano loro fornite informazioni nutrizionali di qualità”. Per presentare l’iniziativa alla Commissione europea, è necessario raccogliere un milione di firme, raggiungendo le soglie minime in almeno sette Stati membri (54.750 firme per l’Italia) entro l’8 maggio 2020: a un mese dal lancio della petizione, ne sono state raccolte quasi 37 mila, superando metà delle firme richieste solo per la Francia.

Il Fatto Alimentare è da sempre a favore delle etichette a semaforo e sostiene l’iniziativa dei cittadini europei Pro Nutri-Score. Invitiamo tutti i nostri lettori a firmare la petizione.

Per aderire clicca qui

Nutri-Score ICE petizione raccolta firme

(*) Il Nutri-Score è un logo a cinque lettere e cinque colori – dalla A verde scuro alla E rossa – che esprime in maniera sintetica la qualità nutrizionale di un alimento, calcolata su una quantità standard di 100 grammi o 100 ml e prendendo in considerazioni sia il contenuto di nutrienti da limitare in una dieta sana (calorie, grassi saturi, zucchero, sale), sia quelli benefici per la salute (frutta e verdura, fibre e proteine).

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Giulia Crepaldi - 26 Giugno 2019
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Pier Danio FORNI
Pier Danio FORNI
9 Luglio 2019 12:06

IL Nutri-Score è diffamatorio per alcuni prodotti tipici e non aggiunge nulla che possa migliorare la conoscenza sull’equilibrata alimentazione, perché, di fatto, un variata alimentazione equilibrata in quantità nutritive può comprendere anche un prodotto molto grasso, o zuccherato, o salato se consumato nella giusta quantità. Per ridurre il consumo di alcuni nutrienti senza discriminare con semafori percepiti come “fa male” occorre che il semaforo (o avvertenza) sia accompagnata da un’indicazione sul consumo del prodotto. Una tabella nutrizionale che evidenzi la % di nutrienti che 100g di cibo apportano rispetto alle raccomandazioni potrebbe dare l’idea, per esempio: 100g dl prosciutto di Parma apportano 14g di grassi saturi il 63% della quantità di riferimento di consumo per una giornata. Occorre inoltre introdurre un’istruzione precisa sull’alimentazione con azioni concrete, esprimere in maniera sintetica la “qualità” di alcuni nutrienti non aiuta ad elevare la conoscenza; inoltre nonostante i semafori non mi pare che in UK siano cambiate le abitudini e ridotti i consumi del cibo spazzatura, anzi.

Roberto La Pira
Reply to  Pier Danio FORNI
9 Luglio 2019 17:58

Veramente in Gran Bretagna , in Francia e in molti altri Paesi , grazie all’introduzione del Nutri Score centinaia di prodotti hanno cambiato la ricetta riducendo zuccheri, calorie e altri nutrienti. La presenza del Nutri Score non è un’alternativa alla tabella nutrizionale. Dire che il Nutri Score non aggiunge nulla mi sembra una semplificazione esagerata

Mattia Cesa
Mattia Cesa
10 Luglio 2019 15:06

Come verrebbe classificato ad esempio un olio d’oliva extravergine oppure il burro?