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Sugar tax: inviate alla ministra Grillo 340 firme di medici, nutrizionisti, dietisti, pediatri favorevoli alla tassa e di 10 società scientifiche

Sugar tax lettera aperta zucchero bicchiere zollette cannuccia Fotolia_200358451_Subscription_Monthly_M-1024x682Oggi Il Fatto Alimentare ha presentato alla Ministra della salute Giulia Grillo, le 340 firme raccolte tra medici, nutrizionisti, dietisti, pediatri e operatori del settore e la lista di 10 società scientifiche che si occupano di nutrizione (*)  favorevoli all’introduzione in Italia di una tassa del 20% sulle bevande zuccherate (sugar tax). Hanno espresso un parere positivo sulla tassa anche personalità come l’ex presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, il direttore dell’Istituto di ricerca Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, il direttore del Dipartimento di nutrizione per la salute e lo sviluppo dell’Oms, Francesco Branca e Marco Lanzetta del Centro Nazionale Artrosi di Monza.

Il provvedimento potrebbe portare nelle casse dello stato 250 milioni circa, da destinare a iniziative di educazione alimentare. La tassa è ritenuta dalle più importanti istituzioni sanitarie mondiali (Oms,World Cancer Research Fund e World Obesity) uno strumento utile per ridurre i consumi di zucchero, calorie e diminuire così le patologie collegate all’obesità. Per questo motivo circa 30 Paesi nel mondo tra cui Francia, Regno Unito e Irlanda hanno adottato provvedimenti in questa direzione.
Gli esperti e i medici che si sono schierati a favore della tassa hanno ben chiara l’urgenza di intervenire contro il problema dell’obesità e del sovrappeso che interessa il 30,6% dei bambini sotto gli 11 anni e il 45,1% degli adulti.

Non ci sono motivi per schierarsi contro una tassa che non comporta costi per lo Stato, ma solo vantaggi per la popolazione. Opporsi all’iniziativa appellandosi al diritto di mangiare ciò che si vuole, dimostra una visione poco attenta verso la salute dei cittadini e gli interessi delle istituzioni. L’obesità per il Servizio sanitario nazionale rappresenta un problema con costi sanitari altissimi per via della patologie correlate (diabete mellito, malattie cardiovascolari, neoplasie…) senza considerare i costi indiretti per la società (disabilità con perdita della capacità lavorativa).

“Come medico – ha dichiarato la Ministra Giulia Grillo all’Ansa pochi giorni fa – credo nella scienza e nel mio ministero il rispetto dei principi scientifici è la base di ogni decisione che riguarda la salute degli italiani”. In sintonia con questi principi ci auguriamo che la ministra esamini con attenzione la nostra proposta avallata dai più stimati nutrizionisti italiani e scienziati a livello mondiale che operano nell’ambito della nutrizione e obesità.

(*) Società scientifiche nell’ambito della nutrizione che hanno aderito alla raccolta firme: Società Italiana Diabetologia (SID), Associazione nazionale dietisti (ANDID), Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), European Childhood Obesity Group (ECOG), Slow Medicine, Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSISA), Slow medicine, Società Italiana Obesità (SIO) e Associazione Medici Diabetologi (AMD), Società Italiana Medicina Estetica (SIME).

Per approfondire l’argomento sulla sugar tax cliccare su questo link.

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5 Commenti

  1. Maneggiare la tassazione è roba da fare con estrema cura e cautela.
    Una sugar tax fa calibrata bene perché sia efficace. Oltre a ciò si rischia che l’efficacia sia reale, ma sia totalmente a carico dei consumatori. Sono curioso di sapere come è stata introdotta negli altri stati cosa ha colpito ( la materia prima o il prodotto finale?)

  2. La tassa verrà messa anche sulle bevande con dolcificanti chimici?Non vorrei che al posto dello zucchero vengano usati questi ultimi per aggirare il problema e magari fare peggio (soprattutto per i bambini).

    • No, la tassa sará solo sugli zuccheri. Peccato perché così facendo si é sprecata un’opportunità . A coca cola non interessa nulla se questa tassa sará in vigore perché gli basterá aumentare la quantitá delle sue coca cola ZERO e non ricadere nella tassa ma creando gli stessi danni ai bambini di quella con zuccheri dato che i dolcificanti hanno le stesse problematiche degli zuccheri aggiunti, se non peggio dato il loro alto potere dolcificante.

    • Roberto La Pira

      In realtà nei Paesi dove è stata introdotta si è registrata un calo dei consumi e un cambio di ricette