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Piatti biodegradabili e compostabili in arrivo nelle scuole di Milano. Avvio sperimentale per i “lunch box”

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Al via da gennaio l’utilizzo di piatti biodegradabili (nella foto) per il servizio di ristorazione scolastica delle scuole primarie milanesi

Dal prossimo mese di gennaio Milano Ristorazione (azienda che fornisce i pasti alle scuole cittadine milanesi) utilizzerà piatti biodegradabili e compostabili per la somministrazione dei pasti. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi, in concomitanza con il lancio del bando per l’assegnazione dell’importante commessa. Per servire il cibo agli alunni milanesi occorreranno 16 milioni di piatti in un anno visto che gli alunni delle scuole primarie sono 46.000 e si stima, quando tutto sarà a regime, un risparmio complessivo di plastica di circa 240.000 kg. L’azienda prevede in un secondo tempo l’estensione del progetto anche alle scuole materne e alle secondarie. I piatti in uso fino a ora erano di plastica, e per lo smaltimento era necessaria la separazione degli avanzi di cibo; ora questa separazione non sarà più necessaria, e i bambini potranno gettarli direttamente nei bidoni dell’”umido” insieme al cibo eventualmente avanzato.

 

luch box gamella
I lunch box utilizzati per la sperimentazione nelle scuole di Milano

Non basta, l’azienda ha accolto la proposta di un’associazione di genitori della scuola di via Casati, per una sperimentazione, su tre classi, due della primaria, una della secondaria inferiore, che possiamo definire “operazione Gamella” per evitare di dover ricorrere a stoviglie usa e getta. La gamella ovvero il contenitore per alimenti riutilizzabile, dato in dotazione ai bambini di tre classi insieme alla richiesta di riportarlo a casa e farlo lavare accuratamente. «L’esperimento – precisa Gabriella Iacono  amministratore unico di Milano Ristorazione – è ancora in corso e si dovranno valutare i risultati. Vanno considerate le criticità come il rispetto delle norme minime di igiene, cosa per la quale saranno eseguiti controlli sullo stato di pulizia dei lunch box. Saranno valutati anche i tempi di somministrazione del pranzo, che potrebbero aumentare, interferendo così con la programmazione didattica delle scuole oltre a inconvenienti prevedibili come l’aver dimenticato il contenitore a casa».

 

Child removing wholemeal sandwich out of lunchbox
Milano Ristorazione sta sperimentando l’uso delle lunch box in tre classi delle scuole primarie di Milano

La scelta operata da Milano Ristorazione, dopo avere effettuato il dialogo tecnico con le imprese del settore nel marzo scorso e  il lancio del bando, va nella direzione di sostituire le stoviglie di plastica con i piatti biodegradabili e compostabili, ma continueranno comunque le sperimentazioni alternative. «Questi piatti e stoviglie sono più costosi rispetto a quelli standard, sebbene abbiano un aspetto simile, tuttavia di fronte ad una fornitura considerevole come questa, le aziende dovrebbero abbassare i costi, generando così un beneficio anche ai comuni più piccoli che stanno seguendo la stessa strada nell’ambito della sostenibilità», commenta Iacono.

 

Il progetto di Milano Ristorazione è stato facilitato dalla presenza  sul mercato oltre che di piatti compostabili anche di bicchieri, posate e palette da gelato, coppette e ciotole, contenitori e cannucce. L’ultima novità in tema di materiale biodegradabile è una carta per alimenti in pura cellulosa accoppiata con un sottile strato di Mater-bi della Novamont, che la rende idrorepellente e termoresistente. La nuova carta, pensata soprattutto per lo street food (panini, tranci, coni e così via) arriva insieme alle retine alimentari biodegradabili destinate al confezionamento di frutta e verdura.

Agnese Codignola

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Ma si può sapere di che polimero si tratta?