Michelle Obama

L’ex First Lady Michelle Obama non ha mai abbandonato il suo impegno per migliorare l’alimentazione dei bambini, che negli anni alla Casa Bianca si era concretizzato, tra l’altro, nella campagna di educazione alimentare e all’attività fisica chiamata Let’s Move! e nel supporto alla revisione degli standard federali dei pasti distribuiti nelle scuole pubbliche. E ancora una volta lo dimostra: all’inizio di maggio ha infatti presentato al pubblico americano la nuova linea di bevande per l’infanzia PLEZi, senza zuccheri aggiunti o con pochissimi zuccheri, con altri ingredienti a elevato valore nutrizionale come le fibre, un packaging sostenibile e, in più, un gusto che, nelle intenzioni, dovrebbe riuscire ad attrarre i bambini, aiutandoli ad abbandonare le bevande zuccherate e gassate. 

Durante la presentazione, Obama ha sottolineato che, se si vuole cambiare quel mondo, è necessario farlo dall’interno e che la sua intenzione non è quella di fare da testimonial, ma quella di lavorare alla gestione dell’azienda (PLEZi Nutrition) e al lancio di nuovi prodotti. Per ora, infatti, le bibite sono quattro: Tropical Punch, Orange Smash, Sour Apple e Blueberry Blast, e contengono in media il 75% di zuccheri in meno rispetto a quelli che, di solito, sono presenti nei succhi di frutta al 100%. Inoltre, non sono mai presenti saccarosio o sciroppo di mais, ma, talvolta, una piccola quantità di stevia o di Monk Fruit (Siraitia grosvenorii), dolcificante naturale a zero calorie. Ogni succo, poi, contiene 2 grammi di fibre e 100 milligrammi di potassio; gli ingredienti sono visibili su ogni confezione tramite la lettura di un QR Code. 

Plezi bibite
Michelle Obama ha lanciato quattro bevande per bambini con pochissimi zuccheri e con fibre aggiunte

La distribuzione dovrebbe essere capillare, grazie agli accordi già definiti con alcune catene della GDO e le bibite dovrebbero essere alla portata di tutti (altro aspetto su cui si è lavorato molto), perché una confezione da quattro bottigliette da otto once (236 millilitri) costerà poco meno quattro dollari. Inoltre, nel prossimo futuro, se tutto va come auspicato, dovrebbero arrivare le prime merendine, perché bevande e snack sono le prime fonti di zucchero dei bambini americani (e non solo), e ciò che spiega perché, in media, ognuno di loro assuma ogni giorno 66 grammi di zuccheri, contro i 25 consigliati: è su bevande e merendine che è necessario agire primariamente, per poi eventualmente passare ad altro.

Ma le ambizioni di PLEZi Nutrition vanno anche al di là della commercializzazione di prodotti sani. La speranza è infatti quella di contribuire a diffondere una cultura diversa, che sensibilizzi gli adulti più vicini ai bambini, come genitori e insegnanti, sull’importanza di crescerli con abitudini alimentari corrette, evitando di renderli fino da piccoli abituati, se non dipendenti, ad alimenti e bevande pieni di zuccheri. Contemporaneamente, si spera nell’effetto sulla concorrenza, che potrebbe essere motivata a riformulare i prodotti o a offrirne di migliori, più simili a quelli di PLEZi.

Un gruppo di bambini è in un giardino carote orti
PLEZi Nutrition donerà ogni anno il 10% dei ricavi a iniziative per promuovere la salute dei bambini

Infine, l’azienda è una compagnia di diritto pubblico e sarà obbligata a reinvestire il 10% degli utili in iniziative dedicate alla salute dei più giovani, che vanno dalla promozione dell’attività fisica (anche attraverso la costruzione di impianti e palestre), specie nei quartieri più disagiati (PLEZi ha già donato un milione di dollari alla no profit FoodCorps, che si occupa proprio di questo), al miglioramento del sistema dei buoni-pasto e della qualità del cibo delle mense. Il tutto nella massima trasparenza e accessibilità delle informazioni.

Tra coloro che hanno salutato con entusiasmo l’iniziativa, anche per il seguito che Michelle Obama tuttora ha nel Paese, c’è Dariush Mozaffarian, cardiologo e nutrizionista della Tufts University di Boston e tra i massimi esperti della materia, che ha affermato come finalmente si vedano investimenti di denaro molto significativi su aziende che si prefiggono di proporre prodotti sani per i più piccoli: le soluzioni di ieri, infatti, (cioè cibi e bevande non molto lavorati e più simili a quelli di un paio di generazioni fa) non risolveranno i problemi di oggi, ha commentato.

© Riproduzione riservata Foto: PLEZi, Depositphotos

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Osvaldo F.
Osvaldo F.
12 Maggio 2023 13:11

Siamo sicuri che le fibre siano solo 2 grammi? Mi paiono poche