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Covid-19: dall’Iran agli Usa il metanolo uccide. Bevuto come cura o presente nei disinfettanti

Lo scorso mese di aprile, in piena emergenza Coronavirus, in Iran circa 5.000 persone sono state avvelenate dall’alcool metanolo,  altre 90 hanno subito danni agli occhi o perso la vista e più di 700 sono morte. Il focolaio di covid che ha colpito il paese mediorientale è stato uno dei più gravi del pianeta, anche perché all’inizio dell’epidemia non sono state tempestivamente fornite informazioni affidabili e ufficiali. Per questo motivo molte persone, cercando una cura o addirittura una profilassi, hanno preso per buoni i falsi rimedi anti-covid che circolavano sui social. Nella lista comparivano spezie, medicine tradizionali, prodotti a base di erbe o animali, oppio anche l’alcool metilico conosciuto con il nome di metanolo.

Il metanolo è un derivato dell’etanolo che si ottiene per distillazione ed è comunemente usato come solvente e reagente nei processi chimici industriali oltre ad essere un “sottoprodotto” nella produzione delle bevande alcoliche. È una sostanza particolarmente pericolosa per l’essere umano può essere assorbito attraverso la cute, le vie respiratorie e l’intestino producendo gravi intossicazioni. I sintomi più frequenti sono disturbi visivi, dolore toracico, nausea, iperventilazione, cecità, odore di formaldeide nell’alito, bradicardia, coma, convulsioni, acidosi.

Purtroppo in Iran sono stati in molti a credere che bere metanolo avrebbe aiutato a non ammalarsi e a combattere i sintomi del Covid-19 e, nonostante nella Repubblica islamica sia vietato consumare, detenere e vendere qualunque tipo di bevanda alcolica, si sono moltiplicanti i contrabbandi di alcol metilico, spesso prodotto anche a livello domestico.

Qualcosa di analogo è avvenuto negli Stai Uniti che, dopo la diretta televisiva durante la quale Trump ha suggerito la possibilità, da verificare, di iniettare disinfettanti negli organi interni dei pazienti per debellare il virus, ha visto moltiplicarsi le chiamate ai numeri di emergenza per l’ingestione di disinfettante.

metanolo
L’FDA ha identificato 75 gel mani disinfettanti, contaminati da metanolo

La paura (e i consigli scellerati) ha spinto molte persone a bere disinfettanti che, oltre a non avere alcuna utilità nel combattere il covid, si è rivelato doppiamente pericoloso a causa di diverse contaminazioni da metanolo. L’FDA (Food and Drug Administration) ha identificato 75 gel mani disinfettanti, contenenti etanolo (noto anche come alcool etilico) ma che sono risultati contaminati da metanolo. Le indagini sono ancora in corso ma intanto l’agenzia americana sta avvertendo i consumatori e gli operatori sanitari a prestare particolare attenzione a questi prodotti. Per limitare i danni è stata redatta anche una lista con l’invito a non usarli.

La FDA ricorda di lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, soprattutto dopo essere andati in bagno, prima di mangiare e dopo aver tossito, starnutito o soffiato il naso. Se il sapone e l’acqua non fossero disponibili allora è consigliato usare un disinfettante per le mani a base di alcool che contiene almeno il 60 percento di etanolo (noto anche come alcool etilico).

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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