;
Home / Coronavirus / Lo scandalo delle mascherine Ffp2 non a norma: come riconoscere quelle vere?

Lo scandalo delle mascherine Ffp2 non a norma: come riconoscere quelle vere?

mascherine Ffp2In questi giorni è scoppiato lo scandalo delle mascherine Ffp2 non a norma. In molti ci hanno scritto per sapere come fare a riconoscere quelle vere.  Secondo Paolo D’Ancona, medico epidemiologo dell’Istituto superiore di Sanità, “occorre acquistarle solo dai canali ufficiali, come farmacie o supermercati, controllando che sulla confezione sia presente la scritta “a norma Uni En149:2001″. E bisogna diffidare in caso si evidenzino difetti di qualità, come la mancata aderenza al volto, il distacco degli elastici o forme differenti tra una mascherina e l’altra.” Certo è che se si tratta di un prodotto contraffatto solo un laboratorio di analisi è in grado di scoprirlo. Pubblichiamo di seguito una lettera che abbiamo appena ricevuto.

Sia ieri che oggi al Tg3 regionale del Piemonte si è parlato della vicenda delle mascherine Ffp2 con certificazioni extra Ue che sarebbero “fuori norma” finite nel mirino dell’Antifrode dell’Unione Europea. Si tratta, per quel che sono riuscita a capire, di due partite di mascherine (non mi è chiaro se Ffp2 o Ffp3) riportanti un codice specifico (di cui ho un esemplare in casa).

Nelle informazioni che girano si riporta che il Politecnico di Torino ha effettuato le analisi per valutare la loro corrispondenza ai parametri richiesti dalla CEE e le ha dichiarate non rispondenti ai criteri di sicurezza richiesti dal marchio CEE che è riportato.

Poiché questa frode è gravissima e pericolosa in quanto mette in pericolo chi le indossa ritenendo di essere protetto mentre non lo è (se ho capito bene alcune di quelle “dubbie” erano dirette al personale di un ospedale!) mi domando se non si può fare anche per queste mascherine quanto viene fatto per gli alimenti, cioè il richiamo e la comunicazione di allerta… E una comunicazione chiara alla popolazione, oltre a un’analisi a tappeto di tutte quelle presenti sul mercato, o almeno dei test a campione. Paola

© Riproduzione riservata. Foto: Stock.adobe.com

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare

Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Covid-19: con una dieta a base vegetale o pescetariana è più basso il rischio di forme gravi della malattia

Prevenire almeno una parte delle forme gravi di Covid-19 si può: a tavola, facendo scelte …

13 Commenti

  1. Avatar

    MA LA NORMA UNI EN 149:2001 NON E’ STATA SUPERATA CON LA UNI EN 149:2009?
    Possibile che si forniscano dati così importanti senza verifica?

    • Avatar

      Vorrei che le spiegazioni delle mascherine ffp2 nn idone vengano pubblicate ovunque , esempio : io ordino spesso da Amazon, come faccio a riconoscere le idone dalle nn?

    • Avatar

      Le ffp2 che ho acquistato in farmacia e anche all’esselunga sono entrambe CE 2163, sono entrambe prodotte a Modena, una ditta italiana ha nella sua home page una segnalazione che afferma che le ffp2 CE 2163 non sono a norma.
      Di certo in mezzo c’è una guerra commerciale, stiamo attenti a gestire razionalmente questi problemi xché potrebbero verificarsi anche per i vaccini appena si amplia l’offerta. Scriviamo all’Aifa x avere chiarimenti sicuri

  2. Avatar

    Per i Dispositivi Medici marchiati CE esiste l’obbligo del produttore di richiamare i lotti dei materiali non conformi.
    Il problema sta nella autocertificazione che il produttore dichiara di avere sottoposto all’ente certificatore. Quest’ultimo è il garante della revisione documentale a carico del produttore e che deve includere il disegno, la rispondenza alla destinazione d’uso, test funzionali etc. anche quest’ultimi a carico del produttore. Nel caso delle mascherine il tutto è basato su carte e certificati, non su reali test effettuati sul dispositivo.
    Quindi, se il prodotto ha una marchiatura CE mendace, rimane al di fuori di qualsiasi controllo e senza alcuna certificazione.

  3. Avatar

    Per delucidazioni e approfondimenti https://www.accredia.it/mascherine

  4. Avatar
    Angelo Plaitano

    Sono in possesso di 40 mascherine con codice CE 2163 , ho seguito le istruzioni per fare una verifica tramite il portale Nando, ma serve a poco in quanto ho verificato solo l’ente certificatore e non l’attendibilità delle mascherine. Ho quindi capito che l’ente certificatore dichiara sempre che le mascherine sono a norma anche se non lo sono. In conclusione dico che il rischio che corriamo è notevole e immagino cosa può accadere agli operatori sanitari che le indossano per intere giornate e sono in contatto con pazienti COVID. È una vergogna, spendiamo tanti soldi e lo stato non ci protegge. Sono davvero indignato.

    • Avatar

      Anche io ho le stesse addirittura 50
      Sulla scatola c’è scritto 94 per cento di filtrazione.
      Ma si possono utilizzare o no? Alla fine proteggono comunque?

  5. Avatar

    anche questo scandalo delle mascherine non a norma sta a indicare che lo stato, che dovrebbe effettuare severi controlli , non ha fatto e non fa nulla. Il nostro ministro degli esteri apre la via della seta e ride ::: tutto qua?
    Il ministro della salute si preoccupa di chiudere tutto mentre i cittadini sono truffati

    • Avatar

      Bravo! Condivido in pieno ciò scritto. Servono x difenderci, e, al contrario, certe di queste, potrebbero farci danno! Perché,, come dici pure tu, non fanno i dovuti pignoli controlli, gli organi competenti! Non se ne può più!

    • Avatar

      Sarebbe bene avere uno stato un po più serio che tuteli il cittadino e dirci finalmente dove poter acquistare queste benedette mascherine, e non solo dover sentire delle stupide bagarre fra di loro. Volete finalmente dirci dove possiamo acquistarle e cercate di ritirare dal mercato quelle contraffatte

  6. Avatar

    COME MAI I Itelegiornali non ne parlano? SI È SAPUTO SOLO IN UNA.TRASMISSIONE .PERCHÉ NON VENGONO RITIRATE DAI.SUERMERCATI? È LÌ CHE LE HO PRESE..

  7. Avatar
    Domenico Macciomei

    È una vergogna le mascherine dannose andrebbero ritirarate dal mercato con indagini delle forze di governo, guardia di finanza e quant’altro preposto, il governo dovrebbe intervenire al più presto