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“Non fate considerazioni sugli impatti ambientali”: è la richiesta del Congresso Usa ai nutrizionisti incaricati di fornire pareri scientifici per le nuove linee guida dietetiche

Broccoli in glass bowl on wooden table seen from above
Le linee guida USA sull’alimentazione sana vengono riviste ogni 5 anni

All’inizio del 2014, il governo statunitense ha istituito una commissione consultiva di nutrizionisti, incaricata di fornire pareri scientifici sulle nuove linee guida per la dieta degli americani (Dietary Guidelines for Americans), che saranno pubblicate alla fine del 2015. Le linee guida vengono riviste ogni cinque anni e sono finalizzate a una consulenza scientifica su come l’alimentazione e l’attività fisica possono contribuire a promuovere la salute e a ridurre il rischio di contrarre le principali malattie. Quando il comitato ha istituito un gruppo di lavoro per esaminare, oltre agli aspetti nutrizionali dell’alimentazione, anche quelli legati alla produzione agricola e all’impatto ambientale degli allevamenti, il Congresso è intervenuto con un documento. Il testo  chiedeva al governo di focalizzare l’attenzione esclusivamente sugli aspetti nutrizionali e dietetici delle nuove linee guida, basandosi su dati scientifici, escludendo fattori estranei, ai quali, nelle linee guida, non dovrà comunque essere fatto riferimento.

 

Il parere del Congresso non ha valore vincolante anche se  il mancato rispetto potrebbe aprire un fronte di scontro con la Casa Bianca. La palla passa ora al governo, che dovrà decidere se tener conto o meno del parere che il gruppo del comitato consultivo ha voluto emettere nella riunione conclusiva del 15 dicembre. Come riferisce il Center for Science in the Public Interest, secondo il gruppo di lavoro, un modello alimentare basato più su alimenti di origine vegetale e in minor misura su quelli di origine animale favorirebbe maggiormente la salute, con un minor impatto ambientale, rispetto all’attuale consumo medio degli americani.

 

 Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Avatar

    E non mi si dica che che il potere economico non governa il mondo! Non saprei quale altra giustificazione trovare a questa decisione. E non importa se questo unico mondo verrà distrutto anche per i potenti e i politici che si sostengono a vicenda, l’ essenziale è non perdere questo potere!!!!!!
    Terrificante e vergognoso di fronte ad una richiesta da parte di più fonti scientifiche accreditate di linee guida istituzionali per la popolazione che sappiano coniugare un’alimentazione per la salute dell’uomo e per quella del pianeta.
    Ma l’onestà scientifica e intellettuale dove sono finite?

  2. Avatar

    E’ il risultato dei cervelli a compartimenti stagni che pensano di proteggere la salute degli ignari, distruggendo l’ambiente dove vivono.
    Se nel DSM ultima versione, non c’è questa patologia, bisognerebbe inserirla nelle varietà delle schizofrenie.
    E’ solo una questione di tempo ma quello che va bene per l’essere umano è solo quello che va bene anche per l’habitat in cui vive.
    Il resto è schizofrenia acuta contagiosa che dilaga ed imperversa incontrastata.