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Olio di palma, femmina di orango accecata a fucilate in una piantagione di Sumatra perde il suo cucciolo. La lettera di un lettore

orangutan hope sumatra olio di palmaGentile redazione, la notizia dell’accecamento a colpi di fucile di una femmina di orango e della morte di stenti del suo piccolo in una coltivazione di palme da cui trarre l’olio, che sottraggono spazio alle foreste di Sumatra, è l’ennesima prova del danno causato da queste dilaganti e distruttive piantagioni.

Questo episodio attesta come il problema delle coltivazioni di palma che eliminano l’habitat degli oranghi sia ancora attuale. Ma ci rende anche orgogliosi perché l’Italia è forse l’unico paese della Ue dove la stragrande maggioranza delle aziende alimentari, spinte dalla pressione dei consumatori e dal vostro sito, ha deciso di non usare olio di palma, mentre adesso si sta pensando anche di non impiegarlo per la benzina verde.

Purtroppo un colosso dell’industria dolciaria nazionale continua ancora imperterrito ad utilizzarlo, ignorando i danni per la salute e all’ambiente tropicale, tuttavia la coscienza dei consumatori sta facendo passi da gigante e ci auguriamo che prodotti ricchi di olio di palma siano sempre più marginalizzati dagli acquirenti.

Giovanni Pianetta

Fonte immagini: Sumatran Orangutan Conservation Programme (SOCP)

© Riproduzione riservata

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7 Commenti

  1. Il colosso dell’industria dolciaria nazionale almeno cinquanta anni fa produceva surrogato di cioccolato, dove il burro di cacao era sostituito da grassi idrogenati): questo prodotto ha fatto la fortuna dell’azienda. Ora questa azienda produce cioccolato “vero” e verrà il momento (speriamo presto) che dovrà anche questa volta convertirsi a usare grassi più sani dell’olio di palma. Le industrie, che hanno usato questo ingrediente, sono responsabili dei danni alla salute dei consumatori e dei danni ambientali arrecati alle aree tropicali, che sono state adibite alla coltivazione delle palme da olio. Si deve informare sempre più per aumentare il numero dei cittadini cansapevoli al fine di far crescere la pressione contro l’uso di grassi troppo saturi (compreso l’olio di cocco più deleterio) e allora assisteremo alla “resa” di questa azienda “pervicace”.

  2. Non voglio difendere né l’olio di palma né la distruzione delle foreste tropicali, però forse mentre ci scandalizziamo dovremmo anche ricordarci che noi europei, che siamo moderni ecologici e progrediti, abbiamo distrutto praticamente tutte le foreste del nostro continente, a cominciare con i romani (quelli dell’Impero) che avevano bisogno di legna per produrre il cemento con cui hanno coperto di costruzioni tutto il territorio che dominavano.

    Allora, se si smette con l’olio di palma (e io mi auguro che si smetta, e lo evito accuratamente) dovremmo anche preoccuparci di quale attività economica alternativa possiamo offrire a quei paesi per i quali l’olio di palma è praticamente l’unica fonte di reddito.

    Perché non basta eliminare l’olio di palma, bisogna anche dare una mano (e una mano robusta) a costruire uno sviluppo diverso. Peccato che non siamo capaci di farlo a casa nostra.

    • E allora, muoia Sansone, con tutti i Filistei. Intanto cominciamo a comportarci (da consumatori) correttamente a casa nostra non acquistando prodotti contenenti olii di palma e cocco ed i prodotti pessimi della famosa industria dei surrogati. Poi, da cittadini, appoggiamo i progetti di sviluppo dei paesi poveri. Sempre che anche questi non siano un immenso mangia mangia.

  3. Purtroppo siamo arrivati ad un punto di non ritorno, tutto questo si chiama progresso, senza accorgecene e senza senso di responsabilità, abbiamo e stiamo distruggendo tutto cioò che ci è stato donato.L’essere umano e nessun altro è il responsabile!

  4. Come dice Giunela (tra l’altro in buona compagnia) evitiamo di acquistare prodotti da questa azienda e da tutte quelle che, al pari di questa, utilizzano olio di palma/cocco. Punto. Il manico del coltello lo abbiamo noi….

  5. Ma le leggete le etichette? Purtroppo ci sono ancora migliaia di prodotti fatti con olio di palma! E vi assicuro che la maggioranza delle persone l’unica cosa che legge è il prezzo! Fate un piccolo sondaggio fra i vostri parenti e conoscenti e capirete quanti rifiutano di acquistare prodotti con olio di palma, io nel mio piccolo lo faccio da anni, ma vi assicuro che la maggioranza non se ne cura, anche se è pronta ad indignarsi di fronte a foreste incendiate e animali morti bruciati…..

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