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Latte in polvere per neonati, come preparare il biberon senza rischi. Un lettore segnala i consigli dell’Oms e l’errore dell’Anses

latte in polvereUn lettore ci segnala che i consigli dell’Anses per i genitori sulla preparazione del latte in polvere per neonati riportati in un articolo pubblicato il 14 novembre scorso contengono alcune criticità e non rispettano le raccomandazioni dell’Oms. Ecco la lettera giunta in redazione:

Dato che il rischio di contaminazione intrinseca (da Cronobacter, Salmonelle, Bacillus cereus, ecc.) delle formule in polvere per neonati, pur molto basso (ma le rare volte in cui succede le conseguenze possono essere gravi, fino alla morte del bambino), sembra non essere eliminabile (come dimostrato dal fatto che vi sono ogni anno qualche decina di notificazioni in vari paesi del mondo), è necessario che i genitori adottino i metodi di ricostituzione della polvere più sicuri.

Purtroppo quelli raccomandati da Anses non lo sono, perché sono diversi da quelli raccomandati nel 2006 da Oms e Fao e disponibili in forma schematica anche in italiano. La differenza più importante riguarda la temperatura dell’acqua da aggiungere alla polvere per la ricostituzione. Le raccomandazioni dell’Anses non ne indicano una, e lasciano quasi intuire che si possa usare acqua a temperatura ambiente. Oms e Fao raccomandano invece di usare acqua a 70 gradi centigradi, raccomandazione confermata anche dal nostro ministero della Salute.

Ecco le raccomandazioni di Oms e Fao:

  1. Pulire le superfici su cui si preparerà il latte.
  2. Lavare le mani con acqua e sapone e poi asciugarle con un panno pulito o un foglio di carta assorbente usa e getta.
  3. Far bollire l’acqua (anche quella in bottiglia). Se si usa un bollitore elettrico aspettare sempre che si spenga da solo.
  4. Aggiungere il latte in polvere quando l’acqua è a 70 gradi di temperatura; per far raffreddare, coprire il contenitore dopo l’ebollizione e attendere non più di 30 minuti.
  5. Mettere in un biberon sterilizzato la quantità di acqua necessaria per sciogliere la polvere.
  6. Aggiungere l’esatta quantità di latte in polvere indicata in etichetta: una quantità diversa (in più o in meno) da quella indicata può avere conseguenze sulla salute del neonato.
  7. Chiudere il biberon.
  8. Agitare bene il contenuto.
  9. Raffreddare rapidamente il latte mettendo il biberon in un recipiente con acqua molto fredda, avendo cura di non bagnare la tettarella sterilizzata.
  10. Controllare la temperatura facendo cadere qualche goccia di latte sul dorso della mano.
  11. Eliminare il contenuto se non è stato consumato entro due ore.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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