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Integratore censurato per pubblicità ingannevole riferita alle presunte proprietà della lattoferrina

integratore, confezione di Lattoferrina 200 Immuno stick pack di Promo PharmaLa lattoferrina non ha nessuna proprietà confermata dalle autorità competenti, né per quanto riguarda il potenziamento del sistema immunitario, né per contrastare la stanchezza. Il messaggio “Stanchezza di stagione?”dell’integratore Lattoferrina 200 Immuno, che attribuisce al prodotto queste proprietà, è quindi stato ritenuto ingannevole dal Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria con l’ingiunzione n. 5/22 del 4/3/2022. Il comunicato televisivo, diffuso dalle reti Rai lo scorso mese di febbraio, suggeriva l’utilizzo dell’integratore in questione come aiuto per “il sistema immunitario” al manifestarsi della “stanchezza di stagione”, definita come una situazione soggettiva di astenia, talora associata alle variazioni climatiche che si succedono nel corso dell’anno.

Questo claim non essendo dimostrato, non può essere utilizzato in pubblicità. Analogamente, non risulta che ad alcun componente del prodotto sia riconosciuta un’azione sulla “stanchezza”. Il controllo della stanchezza non può essere   citato come un possibile obiettivo dell’uso dell’integratore. Promo Pharma, l’azienda farmaceutica che produce  l’integratore, non è nuova a queste contestazioni. La sua attività di comunicazione era stata censurata qualche mese fa (come abbiamo scritto qui), per l’integratore Lattoferrina 200. Nella comunicazione precedente, lo slogan contestato era “Lattoferrina l’alleato naturale contro il coronavirus”.

Il messaggio censurato nell’ottobre del 2020 proponeva l’integratore come “Un aiuto concreto per il sistema immunitario” con un diretto riferimento all’azione sul Coronavirus: “Lattoferrina l’alleato naturale contro il coronavirus”. Il problema è che non ci sono studi scientifici in grado di dimostrare questa attività contro il virus. “Ad avviso del Comitato di controllo – si legge nella nota dello Iap  – una simile comunicazione risulta inopportuna e scorretta proprio per il richiamo all’attuale situazione di emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, noto a tutti come un coronavirus, che colpisce soprattutto le vie respiratorie”.

© Riproduzione riservata; Foto: Depositphotos

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Ma c’è veramente qualcuno che crede che la pubblicità sia veritiera? Intendo in tutti i campi.
    Qualche studio ci sarebbe a difesa della lattoferrina ma dice il proverbio non c’è peggior sordo… dico questo solo per la statistica perché sugli integratori in generale non scommetterei nemmeno un centesimo.

  2. Ancora una volta un integratore non rispetta le regole… sarebbe ora che il legislatore affrontasse il problema, equiparando gli integratori ai medicinali, in modo che prima di tutto si sappia cosa contengono davvero, e in che forma, e che obblighi i produttori a esibire le prove della loro efficacia.

    Altrimenti pagheranno la solita multa di importo ridicolo, emessa a campagna pubblicitaria ormai cessata e prodotto venduto approfittando dell’ingenuità dei compratori, e ricominceranno inventando nuovi claim ingannevoli.