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Le insalate pronte al ristorante? Non sempre sono un’opzione sana come sembra

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Il 77% di questi piatti contiene più sale di un pacchetto di patatine (0,5 grammi per porzione)

Molte insalate pronte da mangiare, vendute in ristoranti, supermercati e fast food della Gran Bretagna, contengono alte quantità di sale, a dispetto del fatto che vengono presentate come piatti sani. Lo afferma l’organizzazione Consensus Action on Salt and Health (CASH), che ha esaminato 650 tipi di insalate di vario tipo, tra cui quelle a base di riso, pasta, fagioli, pollo o tonno.

Il 77% di questi piatti contiene più sale di un pacchetto di patatine (0,5 grammi per porzione). Se dovesse essere etichettato con i colori del semaforo nutrizionale, il 15% delle insalate si vedrebbe assegnato il rosso e il 69% il giallo.

 

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Ciò nonostante, la quantità media di sale in questi prodotti è diminuita del 35% nell’ultimo decennio

Ciò nonostante, la quantità media di sale nelle insalate pronte vendute ai supermercati è diminuita del 35% nell’ultimo decennio, passando da 1,64 grammi per porzione nel 2005 a 1,26 nel 2010 e a 1,05 nel 2014.

 

Se si va nei fast food, la situazione varia a seconda del prodotto, con insalate pronte di Pizza Express e Nando’s che contengono dai 4 a 5,3 grammi di sale per porzione, a fronte dei 6 grammi giornalieri raccomandati. Da McDonald’s, la “Crispy Chicken & Bacon Salad” ha più sale (1,3 g contro 1,2 g), più grassi (19 g contro 8 g) e più calorie (380 kcal contro 250 kcal) per porzione di un hamburger dello stesso McDonald’s.

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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