Il boom dell’alimentazione vegetale mette sotto pressione una filiera impreparata a una crescita così rapida
Da qualche mese la Germania sta affrontando una carenza di tofu senza precedenti. Nelle principali catene della grande distribuzione non è raro trovare scaffali vuoti o semivuoti e alcuni produttori hanno persino sospeso temporaneamente alcune referenze. Alla base del fenomeno c’è la combinazione tra una domanda in forte crescita e problemi produttivi che hanno colpito alcuni dei maggiori operatori del settore. Secondo le stime delle aziende coinvolte, la situazione potrebbe normalizzarsi solo tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Tofu in forte ascesa
La notizia è rimbalzata sui media europei solo nelle ultime settimane, ma in Germania se ne è cominciato a parlare già a febbraio, quando il giornale specializzato Lebensmittel Zeitung spiegava come la forte crescita del tofu stesse mettendo in difficoltà le aziende produttrici. Nel 2025, le vendite di tofu hanno registrato infatti un aumento del 26,1% rispetto all’anno precedente (dati Circana), mentre la catena di supermercati Rewe ha riportato una crescita di circa il 30%. E la crescita non sembra fermarsi, dato che nel marzo 2026 si è già registrato un aumento dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Problemi produttivi
Di fronte a questo aumento della domanda, produttori importanti si stanno trovando in difficoltà e stanno facendo fatica a tenere il passo con gli ordini in crescita. Il leader di mercato Taifun ha dovuto affrontare un blocco produttivo causato da un guasto a una linea di produzione, che alla fine del 2025 ha fermato l’intero stabilimento. E anche se ora il macchinario è in funzione, l’azienda sta facendo fatica a soddisfare la domanda, tanto da sospendere temporaneamente la produzione di alcune referenze popolari del suo catalogo. La situazione non tornerà alla normalità prima del 2027, secondo le previsioni di Taifun. Anche il secondo fornitore tedesco di tofu, Berief, è in forte difficoltà, in questo caso a causa di una carenza di operai qualificati, senza i quali è impossibile ampliare la produzione per soddisfare la domanda in continua crescita.
Carenze di tofu non solo in Germania
Se in Germania il fenomeno è particolarmente acuto, carenze episodiche di tofu si sono registrate anche altrove. È successo per esempio in diversi Paesi dopo il Veganuary, il mese dedicato all’alimentazione vegetale. Anche in Italia, sui social diversi consumatori e consumatrici hanno segnalato la temporanea difficoltà nel reperire il tofu affumicato Lidl, lamentandone l’assenza per settimane dai banchi frigo di alcuni punti vendita.
Al di là delle difficoltà produttive del momento, la carenza di tofu nei supermercati tedeschi racconta soprattutto un cambiamento nelle abitudini alimentari dei consumatori. Un prodotto che fino a pochi anni fa occupava una nicchia del mercato è diventato ormai un alimento di largo consumo, al punto da mettere sotto pressione una filiera che non era preparata a una crescita così rapida.
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Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.


