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Come deve cambiare il supermercato per migliorare la dieta e la salute. Lo schema proposto da Health on the Shelf

Couple sitting on the supermarket floor and eating snacksQuante volte capita di andare al supermercato e comprare più cose del previsto, magari anche poco salutari? Il report Health on the Shelf analizza prodotti, scaffali e reparti dei supermercati proponendo spunti per orientare il consumatore a fare scelte. Il problema si pone visto che nel Regno Unito entro il 2050 il numero di adulti obesi aumenterà del 73% arrivando al numero record di 26 milioni e la spesa al supermercato svolge un ruolo estremamente importante. Per questo motivo la Royal society for public health (Rsph) – organizzazione benefica impegnata nella salute pubblica – chiede al governo e all’industria alimentare di sostenere i supermercati nell’incoraggiare i consumatori verso scelte più sane.

 

layout supermercato standard Royal Society for Public Health on the Shelf
Schema di un supermercato standard (fonte: Healt on the shelf, Rsph)

L’Rsph ha invitato un gruppo di esperti a discutere sul “supermercato sano” e ha condotto un sondaggio su 2084 adulti. Il report finale Health on the Shelf evidenzia alcune problematiche, come la presenza sugli scaffali di quattro bevande e/o cibi zuccherati ogni dieci prodotti e la collocazione del 90% dei prodotti non salutari all’altezza degli occhi di un bambino. Un altro problema è che un terzo (36%) dei consumatori dichiara di aver acquistato cibo spazzatura perché in offerta. Secondo la ricerca c’è il rischio che una persona nell’arco di un anno consumi 17 mila calorie in più a causa del consumo di cibi e bevande ad alto contenuto calorico.

L’Rsph afferma che la disposizione dei prodotti, degli scaffali e dei reparti nei supermercati è progettata per indurre chi compra a fare acquisti imprevisti, in particolare alimenti non salutari, mentre si dovrebbero  utilizzare le tattiche di marketing e di vendita per incoraggiare i consumatori a scegliere alimenti salutari.

ayout supermercato sano Royal Society for Public Health
Schema di “supermercato sano” (fonte: Health on the shelf, Rsph)

Secondo il dossier la disposizione dei prodotti, i prezzi e le promozioni sono studiati per favorire gli alimenti ricchi di grassi, zucchero e sale mentre è possibile seguendo le raccomandazioni del gruppo di esperti e i risultati emersi dai sondaggi creare Nudge, un modello di “supermercato sano”. Il layout del negozio classico è stato infatti modificato per essere più adeguato ai consigli di una dieta sana ed equilibrata basata sulla guida EatWell del governo.

In questo modo le posizioni migliori sugli scaffali sono state assegnate a prodotti a basso contenuto calorico come frutta e verdura, carne magra, legumi e acqua, penalizzando cioccolato, patatine, bevande zuccherate e alcol sostituiti. Nudge ha anche introdotto delle aree in cui trovare schede di ricette e degustazione di cibi sani facilmente replicabili a casa e aree di educazione alimentare.carrello spesa cibo spazzatura junk food verdure fruttaTra i suggerimenti ricordiamo: lo spostamento del cibo spazzatura in modo che non sia in prossimità delle casse o all’altezza degli occhi; incentivare le promozioni degli alimenti salutari, per cui gli sconti sulle bevande zuccherate dovranno coincidere con  analoghe promozioni di versioni più sane. Un’altra cosa importante è  aumentare lo spazio per frutta e verdura (da disporre in più aree del supermercato), per i prodotti integrali e a quelli con meno calorie e zucchero. Si potrebbero anche utilizzare personaggi dei cartoni animati  per attirare l’attenzione dei bambini su frutta e verdura.

Al legislatore si suggerisce di ridurre le tasse per supermercati e i rivenditori che sponsorizzano proposte salutari  per i consumatori, creando un sistema di classificazione e promozione dei prodotti sani, simile al Food hygiene rating scheme della Food standards agency, l’agenzia britannica per la sicurezza alimentare.
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  Simone Finotello

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5 Commenti

  1. Questa non si può sentire. sappiamo bene e conosciamo bene il cibo spazzatura. I supermercati ne sono pieni. i cartelli gialli per attirare l’attenzione come offerte che non lo sono ecc.ecc. basta leggere che è la cosa più semplice del mondo e il junk food lasciarlo mangiare a loro. come mai i ministeri della sanità non intervengono sulle merendine dei bambini? forse non ci è dato sapere! i prodotti possono essere messi in qualsiasi posizione, chi se ne frega. Leggete leggete leggete: il mercato lo facciamo noi consumatori. sveglia che è tardi.

  2. Appunto! Il mercato lo facciamo noi consumatori!
    Le merendine dei bambini le comprano le mamme, che non hanno voglia e tempo per leggere gli ingredienti, e la maggior parte di loro non sa nemmeno che cosa fa bene e e che cosa fa male.
    Forse i ministeri della sanità dovrebbero organizzare corsi di educazione alimentare per futuri padri e madri.

    • Francamente non mi pare che per chi vuole informarsi manchino fonti adeguate, a cominciare dal pediatra per passare a buoni libri.

  3. Vorrei far notare che i supermercati sono aziende commerciali, normalmente orientate al profitto, non società di mutuo soccorso…
    Evidentemente qualcuno ha nostalgia dei supermercati russi di 50 anni fà…

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