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Haiti un anno dopo: la tragedia continua. Una cucina industriale preparerà 10 mila pasti al giorno per i bambini e darà lavoro a molti ragazzi. Grazie alla Fondazione Rava

Chef for Haiti 2011: il 13 giugno otto tra i migliori chef italiani hanno preparato una cena di gala all’Hotel Principe di Savoia di Milano per aiutare la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus a sostenere un progetto alimentare nell’isola caraibica devastata dalla povertà dopo il terremoto dell’anno scorso.

La situazione è ancora di estrema urgenza: gli aiuti umanitari internazionali arrivati nel 2010 hanno fatto molto, ma la tragedia è ancora in pieno svolgimento. Lamaggior parte della popolazione vive in una situazione di terribili stenti, ma il mondo sembra essersi di nuovo dimenticato di Haiti.

La serata di eccellenza gastronomica ha voluto richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione alimentare di Haiti attraverso un contributo molto importante: l’intero ricavato della cena ( quota minima di partecipazione  300 euro) contribuirà all’acquisto e all’installazione presso Francisville di una cucina industriale di 580 mq, che assicurerà 10 mila pasti caldi al giorno ai bambini delle Scuole di strada N.P.H. e delle tendopoli assistiti nei programmi Angels of light.

Garantirà nuovi posti di lavoro, e quindi sopravvivenza ad altrettante famiglie, in un paese in cui il 70% della popolazione non ha un’occupazione, oltre a dare una formazione professionale a molti orfani ed ex ragazzi di strada, che potranno frequentare corsi di aggiornamento in alcuni istituti alberghieri italiani.

Haiti è uno dei paesi più poveri al mondo: il 90% della popolazione vive in baracche, 1 bambino su 3 muore prima dei cinque anni di malattie curabili, 1 su 2 non va a scuola, il 70% non ha lavoro, il 56% soffre di malnutrizione, l’aspettativa di vita media non supera i 55 anni.

Il terremoto del gennaio 2010, che ha causato 230 mila vittime e 300 mila feriti, ha  peggiorato la situazione: 1 milione di persone sono rimaste senza casa e vivono ancora in alloggi di fortuna. Il colera, poi, da ottobre 2010 a oggi ha provocato 5 mila vittime e 200 mila contagi.

La Fondazione Francesca Rava rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), organizzazione umanitaria internazionale che da 55 anni salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue case orfanotrofio e ospedali in 9 paesi dell’America Latina.

N.P.H. è presente ad Haiti da 23 anni, sotto la guida di padre Richard Frechette, americano, sacerdote e medico in prima linea con diversi progetti realizzati con il determinante contributo italiano.

Il progetto Francisville, che vuole “aiutare gli haitiani ad aiutarsi da sé”, fornendo loro gli strumenti per contare di nuovo sulle proprie forze nel lungo periodo. Si tratta di un centro di formazione professionale che ha l’obiettivo di creare posti di lavoro, produrre in piccole unità produttive e laboratori artigianali servizi e beni essenziali da donare ai bambini e alle famiglie più povere, insegnare un mestiere a centinaia di ragazzi.

Avviata a fine 2009, Francisville dà già lavoro e formazione a 40 giovani nelle unità già partite: la panetteria (10mila panini al giorno), il pastificio (1 tonellata di pasta al giorno), la fabbrica dei mattoni, la tipografia, la sartoria, l’officina meccanica, grazie a macchinari giunti dall’Italia e alle attività di formazione da parte di tecnici volontari della Fondazione.

Per potenziare il progetto, la Fondazione Rava è impegnata nella realizzazione di nuove unità: una fabbrica di burro d’arachidi e la cucina industriale (con una superficie di 580 mq), appunto, nella quale decine di ragazzi impareranno il mestiere di cuoco, saranno preparati, oltre a succhi di frutta e marmellate, 10mila pasti caldi al giorno per i bambini delle Scuole di strada N.P.H e lo staff e i pazienti dell’Ospedale St Damien.

Gli interpreti dell’haute cuisine italiana che hanno reso possibile la serata a favore di questa iniziativa sono stati Andrea Berton de Il Ristorante Trussardi Alla Scala, Heinz Beck del Ristorante La Pergola, Gennaro Esposito del Ristorante La Torre del Saracino, Massimo Bottura dell’Osteria La Francescana, Norbert Niederkofler del St. Hubertus Hotel Rosa Alpina, Mauro Uliassi del Ristorante Uliassi, Antonio Canavacciuolo dell’Hotel Villa Crespi e Fabrizio Cadei del Ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia.

Ma tutti possono contribuire al progetto per la costruzione della cucina industriale: cc/ Banca Mediolanium Spa IBAN IT 39 G 03062 34210 000000760000 O C/C POSTALE 17775230  intestati a Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus; Carta di credito su www.nphitalia.org o allo 02/54122917.

 

Mariateresa Truncellito

foto: Fondazione Francesca Rava Onlus

 

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