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Troppi fosfati nella dieta di bambini e adolescenti. Pubblicata la nuova valutazione dell’Efsa: stabilire limiti per l’uso negli integratori

wurstel salsicceTroppi fosfati nella dieta di bambini e adolescenti. È il messaggio degli esperti dell’Efsa, che hanno da poco pubblicato la rivalutazione della sicurezza di fosfati e polifosfati usati come additivi (E 338-341, E 343, E 450-452) anche in alcuni alimenti per neonati. E per la prima volta l’esposizione è stata valutata prendendo in considerazione tutte le fonti alimentari di queste sostanze: oltre ad essere aggiunti con funzioni tecnologiche al cibo, il fosforo ed i suoi composti sono infatti componenti essenziali della nostra dieta e si trovano naturalmente nel nostro organismo.

E proprio tenendo conto sia dei fosfati aggiunti che di quelli naturalmente presenti negli alimenti, gli esperti dell’Efsa hanno stabilito una dose giornaliera ammissibile (Dga) di 40 mg/kg di peso corporeo. Un valore che corrisponde a 2,8 grammi di fosforo al giorno per un adulto di 70 kg, e che rientra nella soglia di 3 grammi considerata sicura dall’Efsa in una precedente valutazione. Un limite di sicurezza valido per tutti, ma non per le persone con una funzionalità renale ridotta, quindi particolarmente vulnerabili agli effetti di un’elevata assunzione di fosfati.

Gli esperti hanno calcolato che il fosforo aggiunto al cibo – dalle bevande zuccherate al prosciutto cotto – sotto forma di additivi alimentari rappresenta una quota variabile dal 6% ad addirittura il 30% di tutto quello assunto con la dieta. Ed è a causa dell’importate contributo degli additivi che lattanti, bambini e adolescenti rischiano di superare il nuovo valore soglia. Al momento, negli alimenti sono permessi livelli massimi di fosfati compresi tra 500 e 20 mila mg/kg a seconda del prodotto, mentre per gli integratori non esistono valori massimi da rispettare, ma possono essere usati quantum satis, ovvero ‘quanto basta’. L’Efsa ha calcolato che chi consuma regolarmente questi integratori corre il rischio di assumere quantità talmente alte di fosfati da causare problemi ai reni.

Per questo l’Efsa raccomanda alla Commissione europea di stabilire una volta per tutte dei limiti per i fosfati aggiunti come additivi agli integratori. Non è stata formulata nessuna nuova raccomandazione, invece, per gli additivi presenti nel cibo, ma l’Autorità per la sicurezza alimentare ha messo a disposizione tutti i suoi dati e le sue scoperto nel caso si decidesse di rivedere i livelli consentiti.

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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