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I fermenti lattici tindalizzati FRAU non sono vivi, ma allora come fanno ad essere efficaci? Gli interrogativi di un lettore

Qualche giorno fa, al supermercato ho notato tra gli integratori alimentari i Fermenti lattici tindalizzati con FOS (fibre naturali) di FRAU: 10 flaconcini pronti da bere, da 10 ml ciascuno.

 

La tindalizzazione è un processo di sterilizzazione di solito utilizzato per distruggere le spore più resistenti. Il riscaldamento a 80-100°C per 30 minuti complessivi viene effettuato in modo discontinuo: il primo trattamento distrugge le cellule vegetative, poi si raffredda il prodotto per 24 ore in modo da far germinare le spore, quindi si innalza di nuovo la temperatura per distruggere le cellule germinate. Le fasi vengono ripetute 2 o 3 volte. È indicata soprattutto per prodotti che non sopportano le alte temperature, come terreni di coltura, soluzioni contenenti carboidrati o vitamine e per alcuni prodotti farmaceutici.

 

Sulla confezione dei flaconcini da bere l’etichetta dice: “8 miliardi di fermenti lattici per dose utili per riequilibrare la flora batterica”. Ma come possono essere efficaci dei fermenti lattici che subiscono un processo di sterilizzazione? Ho scritto all’azienda Frau, che mi  ha subito risposto.

“Gentile Cliente,
per prima cosa La ringrazio per l’interesse vs i nostri prodotti e cercherò di rispondere alla sua domanda relativa ai fermenti lattici.

I Fermenti lattici tindalizzati sono ottenuti sottoponendo i fermenti ad un trattamento termico controllato (56°C per 30 minuti): tale trattamento “uccide” i microrganismi, che per questo vengono indicati con il termine di “heat-killed bacteria”, senza però modificarne le proprietà biologico-funzionali e rendendoli così resistenti agli acidi, ai succhi gastrici e agli enzimi digestivi.

In particolare, viene mantenuta la capacità di
1) stimolare le risposte immunitarie,
2) eliminare microrganismi invasori, cellule degenerate e sostanze tossiche
3) impedire l’adesione di batteri negativi
4) favorire la crescita selettiva di Lactobacilli già presenti nel tratto digestivo.

Inoltre, l’aggiunta di una fibra come il FOS “alimenta” i fermenti lattici naturalmente presenti nella nostra flora batterica.
Sperando di esserLe stato utile, La saluto cordialmente”

 

Di fatto, quindi, non si tratta di fermenti lattici vivi. In effetti, questa dicitura non compare sulla confezione cheperò non specifica nemmeno il contrario. Anzi, si loda il fatto che la tindalizzazione “lascia inalterate le proprietà dei fermenti lattici” e addirittura si specifica il numero esatto di batteri lattici presenti in ogni singola dose (8 miliardi tra Lactobacillus acidophilus, Streptococcus thermophilus e Lactobacillus casei).

Lascia un po’ a desiderare la spiegazione data da FRAU, e lasciano molto a desiderare le informazioni sulla reale efficacia di questi fermenti lattici tindalizzati.

 

In un periodo in cui l’Efsa stenta a concedere la denominazione di probiotici persino ai fermenti lattici vivi (vedi articolo) mi sembra quantomeno azzardato parlare dell’efficacia di fermenti lattici tindalizzati.

Filippo Giadrossi

foto: Photos.com

 

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3 Commenti

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    fabio giaquinto

    Buongiorno Sig. Giadrossi,
    prima di sottolineare tre aspetti fondamentale del prodotto in oggetto, Le vorrei ricordare che la Frau Alta Alimentazione, ha una tradizione nel mercato integratori di oltre 20 anni e non ha mai vantato proprietà false ed ingannevoli per il consumatore.

    Come lei stesso ha evidenziato, la Frau non ha ingannato il consumatore promettendo dei fermenti lattici vivi, ma anzi ha descritto delle proprietà del prodotto ampiamente dimostrate da studiosi ed esperti del settore; indicare il numero esatto dei fermenti è una dimostrazione della serietà del prodotto (se vuole posso farle avere la metodologia scientifica per dimostrare il numero esatto dei fermenti).
    Il prodotto è veramente efficace (se vuole dei campioni da provare li posso inviare direttamente a Lei) sia per la vasta letteratura presente sulla tindalizzazione (di cui le allego parte della letteratura) sia per la fiducia dei consumatori che utilizzano da anni questo prodotto.

    La descrizione della tindalizzazione che Lei ha preso presumo da Wikipedia, non è del tutto corretta: gli heat-killed bacteria o fermenti lattici tindalizzati sono ottenuti mediante trattamento termico controllato (56°C x 30â

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    Filippo Giadrossi

    Gentile Sig. Giaquinto,
    Non era mia intenzione diffamare in alcun modo l’azienda ma solo stimolare una risposta più chiara da parte vostra che sono molto contento di aver ricevuto e La ringrazio.
    Per quanto riguarda la questione della descrizione del processo di tindalizzazione, questa è stata presa da Wikipedia solo per quanto riguarda la forma ma il concetto è tal quale a quello da me studiato negli anni di università tuttavia avendo riportato il testo della mail era chiaro che il trattamento da voi effettuato è differente.
    Per mia curiosità e cultura personale mi piacerebbe ricevere il materiale riguardo la metodologia scientifica di conta dei batteri tuttavia non ho un suo indirizzo email (non sono gestore del sito ma un semplice lettore e non posso visualizzare il Suo indirizzo). Magari la contatterò nuovamente tramite il sito.
    La ringrazio ancora per la puntuale e dettagliata risposta.

    Filippo Giadrossi

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    scrivere che "Tale processo rende i microrganismi inerti senza alterarne le proprietà biologiche e funzionali"è la cavolata più megalattica che si possa scrivere dal punto di vista microbiologico e del buon senso !!!. Quando sono morti non possono svolgere alcuna azione e questo lo capisce anche un bambino della quinta elementare, forse, ma proprio forse, può fare qualcosa quello che i lattobacilli hanno prodotto durante la loro crescita. Queste sostanze, se non vengono distrutte anche loro dal trattamento termico, in qualche modo, che nessuno finora conosce, possono aiutare la flora batterica già esistente nel nostro intestino.Che poi la FRAU sdia sul mercato da 20 anni,non signifgica assolutamente niente, la stragrande quantità dei consumatori non capisce niente di microbiologia, acquista in fiducia, ma chi deve vendere guarda solo al proprio tornaconto, l’importante in fin dei conti è che il mareriale non sia dannoso.