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Esselunga: i furti nel parcheggio ci sono, ma non siamo responsabili. Allora perché non si avvisa la clientela

esselungaQuesta lettera segnala un problema che si riscontra in alcuni parcheggi dei supermercati Esselunga dove, pur essendoci del personale di sorveglianza, accadono furti con destrezza a scapito dei clienti. In questo caso il furto è avvenuto in un parcheggio di Milano. La catena però declina ogni responsabilità anche se, essendo a conoscenza del problema, potrebbe avvisare i clienti con annunci vocali e cartelli, invitando le persone a prestare attenzione, come avviene nelle stazioni della metropolitana o dei treni.

Mercoledì 29-7-20, alle ore 18.50, sono nel piano -1 del parcheggio sotterraneo della Esselunga Certosa (MI); ripongo la spesa appena effettuata e lo zainetto nel bagagliaio della mia auto, chiudo l’auto e mi accingo a portare il carrello nell’apposito punto di raccolta carrelli a 15 metri dall’auto quando mi si avvicina un addetto che indossa una pettorina gialla, lo smartphone all’orecchio, dicendomi che le casse gli hanno comunicato di avvisarmi di “salire alla cassa dove ho fatto la spesa perché ho dimenticato qualcosa”.

Verifico che l’auto sia chiusa e salgo. La cassiera mi dice di non aver sollecitato nessuno, mi chiede se si tratta di un personaggio con pettorina che si finge addetto della sicurezza e, avuta conferma da parte mia, mi sollecita a scendere subito all’auto perché non può che essere operazione di un malintenzionato ….Ridiscendo di corsa ed in effetti trovo il lunotto posteriore e il finestrino posteriore destri rotti e lo zaino sparito, con documenti vari, chiavi di casa, effetti personali che non sto ad elencare… Corro a casa a bloccare la serratura dell’appartamento (elettronica e quindi disattivabile) e torno in Esselunga a denunciare il fatto verso le ore 20.

Il Direttore raccoglie la mia denuncia, mi chiede se per caso ho visto nell’area del parcheggio dove ho parcheggiato un’utilitaria rossa o grigia. “Non ho notato nulla, sono salito veloce alla cassa dove avevo pagato”. Chiedo al Direttore se ho qualche probabilità di vedere restituito almeno lo zaino con quanto ai ladri poteva non interessare, ad esempio il mio apparecchio acustico del valore di più di 7.000 €, protesi personale inutilizzabile da altri al di fuori di me.

Il Direttore mi risponde che normalmente arrivano in due in auto (con motore acceso il cui rumore serve probabilmente proprio per coprire i colpi ai vetri, che nessuno ha sentito, neanche l’addetto alla sicurezza che probabilmente era nell’altra area del parcheggio), spaccano, prendono ciò che interessa loro ed escono subito dal parcheggio. Una volta fuori proseguono il loro lavoro, talvolta buttando quanto non interessa nel giardino esterno, 300 metri dall’entrata del parcheggio. Il Direttore mi dice che nulla può fare Esselunga per documentare quanto accade all’interno perché è fatto divieto da parte delle autorità di installare apparecchi di videosorveglianza all’interno dell’area auto; ci sono solo telecamere all’esterno ed avrebbe verificato se nei minuti successivi al fatto fosse uscita un’auto che corrispondesse alle ipotetiche utilitarie rossa o grigia di conoscenza della Direzione.

Rimango con il Direttore che mi avrebbe informato se avessero trovato lo zaino o avessero avuto ulteriori elementi per riconoscere l’ipotetica auto dei malviventi che ho avuto la sfortuna di incontrare.

Un ulteriore dettaglio: dopo l’informativa al Direttore, verso le 20 e 15 circa, scendiamo, io e mia moglie, al piano -1 dove avevo parcheggiato nuovamente l’auto vicino al punto della malefatta e in quel momento l’addetto della sicurezza (questo un vero addetto alla sicurezza) era seduto sul muretto rivolto dalla parte opposta alla nostra con lo smartphone all’orecchio. Che stesse informando la sua direzione che c’era un metro quadro di vetri rotti chiedendo se fosse per caso successo qualcosa a qualcuno… oppure stesse facendo una telefonata personale lasciando la vigilanza del proprio mezzo al caso, alla fortuna, all’accortezza del singolo cliente… beh questo non è dato a sapersi. Ma ci resti almeno la possibilità di malignare per qualche frase.

Nei molteplici confronti che ho avuto in questi giorni con figli, amici ho saputo di altri due casi avvenuti recentemente nella stessa sede di Esselunga e in quella di Baranzate. Cosa che mi conferma, oltre alle informazioni avute dalla cassiera e dal Direttore, che questo tipo di approccio da parte dei malfattori è una cosa quantomeno conosciuta, se non addirittura normale.

Il 3 agosto, alle 12.03 mia moglie ha effettuato due telefonate al 800666555, ha parlato con due operatori perché un disguido tecnico ha fatto cadere la linea la prima volta. Riassumendo in poche parole il fatto del furto, chiede un indirizzo mail dove inoltrare la segnalazione affinché siano informati TUTTI i livelli dirigenziali di Esselunga. La prima risposta è che “Esselunga non è responsabile dei danni subiti nel parcheggio”, quindi chiede a mia moglie se abbiamo sporto denuncia all’autorità giudiziaria o se doveva raccogliere lui la denuncia!!!! dopo 5 giorni!!!!! (la sera stessa alle 23.45 sporgevamo denuncia alla Legione dei Carabinieri Lombardia). Comunque l’operatore fornisce la mail del Servizio Clienti. Parlando con il secondo operatore la risposta è la stessa con una “certa solerzia” nel sottolineare che “Esselunga non può farci niente”….. Mia moglie si permette di ricordargli che un’attenzione verso la clientela sarebbe quella di comunicare quando ci sono eventi dolosi immediati, come avviene sui mezzi pubblici. Questo non esime i clienti dal porre attenzione alle borse o ai propri documenti ma un parcheggio riservato favorisce la prevenzione di furti e danneggiamenti. Con tono di “sufficienza” il secondo operatore ha ridato l’indirizzo mail del servizio clienti. Questo approccio ci porta a sottolineare quanto sia scaduta la nostra opinione sulla formazione professionale che Esselunga riserva ai suoi collaboratori.

Non sono illazioni, e se le ritenete tali me ne dispiaccio ancora di più. Vi prego di considerare che quello che scrivo è quanto ho vissuto; ho aspettato diversi giorni prima di scrivere queste pagine perché ho cercato di ritrovare una dose di calma e lucidità che invece per molto tempo mi è mancata. Se qualcuno pensa di aver qualcosa da aggiungere, o replicare, sono a disposizione, nel frattempo lasciatemi procedere per come la vedo in piena coscienza e dopo anni da Cliente di questa catena di supermercati. Io ho appreso la lezione e ritengo improbabile ricascarci con lo stesso metodo, così pure tutti i miei parenti e amici che mi sono impegnato ad informare in questi giorni.

Il fatto che questo metodo di furto avvenga da tempo e con una certa frequenza nei parcheggi Esselunga , mi incita però a chiedere alla direzione Esselunga un diverso approccio informativo che possa svolgere un ruolo preventivo .

Così come nelle stazioni ferroviarie, nelle stazioni e sui vagoni dell’ATM o delle Ferrovie Nord viene comunicato spesso di fare attenzione ai possibili borseggiatori, così dovrebbe essere fatto ripetutamente dai microfoni della Direzione. Spesso, magari ogni 15 minuti, e ripetutamente almeno per i prossimi mesi, che possa fissarsi bene nella mente dei Clienti. E successivamente informare in tempo reale sempre la clientela quando l’addetto della vigilanza vede auto sospette in una qualsiasi area del parcheggio, perché solo informando tutti si può in qualche modo prevenire.

Il vigilante, quando è vigile, non può comunque essere vigile su due piani e in una area così vasta come il parcheggio di un ipermercato. La scritta sulle aree interessate che “La Direzione non risponde dei furti e/o danni arrecati alle auto” ci pare serva solo a formalizzare la de-responsabilizzazione di Esselunga, non di prevenire questi fatti. Non ci sembra che questo approccio rifletta un’attenzione al Cliente che invece questa Azienda ci ha sempre dimostrato, diventando negli anni il supermercato di riferimento per generazioni di famiglie di milanesi.

Io personalmente, i miei familiari, e tanti amici, dopo essere venuti a conoscenza di un fatto del genere, e ancor di più a fronte della troppo ridotta attenzione della Direzione Esselunga nella prevenzione dei furti, e soprattutto di furti con destrezza agiti attraverso l’interazione quasi umiliante di malfattori con i vostri Clienti, tanti di noi si diceva, non metteremo più piede in una Esselunga fintantoché non saranno attivati opportuni sistemi di informativa e prevenzione.

Lettera firmata

Milano 4 agosto 2020

 La risposta di Esselunga 

Facendo seguito alla Vostra segnalazione, desideriamo innanzitutto esprimere il nostro sincero rammarico per la vicenda che Vi ha coinvolti presso il supermercato di Milano Certosa. A tal proposito, riteniamo opportuno premettere che Esselunga non ha mai offerto, né offre, alcun servizio di custodia delle autovetture né degli oggetti personali dei propri Clienti, come evidenziato dai cartelli posti nelle adiacenze del supermercato dove vengono lasciate in sosta le autovetture. L’accesso a tali spazi, per i quali non è prevista la presenza di personale preposto alla sicurezza, è consentito a chiunque. Inoltre, il loro utilizzo è del tutto gratuito per il tempo necessario per fare la spesa, come riportato negli avvisi esposti nei punti vendita dotati di un sistema di regolamentazione dell’afflusso. La funzione di queste aree non è, pertanto, quella di custodire o di tutelare l’incolumità pubblica ma, unicamente, di evitare i gravi problemi legati al traffico agevolando la sosta degli automezzi nelle vicinanze del negozio.

A mero titolo informativo, precisiamo, inoltre, che gli Operatori Logistici che prestano servizio presso l’area, alle dipendenze di un’altra Società, non sono addetti alla sorveglianza ma svolgono un’attività individuale e circoscritta di assistenza alla clientela e di controllo della viabilità. In considerazione delle particolari caratteristiche strutturali in essere, dell’estensione della superficie e della sua configurazione non lineare (colonne, soffitti bassi ecc.), l’impianto di videosorveglianza, il cui raggio di azione non potrebbe riprendere l’intera superficie, non sarebbe comunque un mezzo sicuro volto alla documentazione dell’evento e all’identificazione dei suoi autori. Ciò come rilevato dall’esperienza maturata in altri nostri supermercati in cui sono installate le telecamere.

Fermo restando tutto quanto sopra riportato, Vi garantiamo che Esselunga fornirà la massima collaborazione alle Forze dell’Ordine, qualora ne facciano richiesta, nell’ambito degli accertamenti scaturiti dalla denuncia sporta. AssicurandoVi il nostro costante impegno affinchè in futuro non si debbano ripetere altri episodi simili, che indirettamente colpiscono, purtroppo, anche la nostra Azienda, porgiamo i nostri cordiali saluti.

Servizio clienti Esselunga

La replica alla lettera di Esselunga

Questa risposta è lontana dal soddisfare le nostre aspettative di affezionati Clienti e cittadini del Municipio 8 di Milano, in cui Esselunga opera da tempo immemore. Troviamo infatti inevasa la proposta fatta nella precedente nostra comunicazione.

In primis, vogliamo tornare sulla nostra richiesta/proposta fatta alla Direzione Esselunga riguardo la trasmissione dagli altoparlanti dell’ipermercato di messaggi informativi espliciti. Non ritenete di poterlo, o doverlo, fare?

Oppure perché non predisporre sbarre di accesso in entrata e uscita dal parcheggio? Eventualmente con telecamere che rilevino i movimenti delle auto in quei momenti? Ci lasci continuare.

La funzione del parcheggio ci era già nota, ma così come ha ritenuto di dovercelo ricordare, comunque non capiamo come possano accadere certi fatti nella Vostra proprietà privata, accessibile al pubblico. Non possiamo infatti credere che sia stato costruito un parcheggio “indifendibile”, cioè che non sia in grado minimamente di “tutelare l’incolumità pubblica” come lei afferma nella sua risposta.
Ma se domani proprio in quella vostra proprietà aperta al pubblico, casualità non voglia, succedesse qualcosa di ancora più spiacevole?

Chiamateci cocciuti, cavillosi o pedanti, ma pur capendo la difficoltà di operare, non possiamo credere che nel 2020, a Milano, sia impossibile monitorare un’area parcheggio, ovvero semplicemente fare azioni che scoraggino i malintenzionati dallo scegliere le proprietà Esselunga come luogo utile per agire senza poter essere scoperti.
Davvero, insistiamo con il suggerirvi e chiedervi ancora più esplicitamente di prevenire con la dissuasione, invece che curare con delle scuse.

Detto questo, siamo felici che il traffico scorra nei vostri parcheggi, è sicuramente un motivo di scelta dei vostri punti vendita e per questo ci congratuliamo con i fornitori di servizi logistici cui vi appoggiate. In attesa di un’ulteriore risposta confermiamo distinti saluti.
Lettera firmata

© Riproduzione riservata

  Redazione Il Fatto Alimentare

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46 Commenti

  1. Avatar

    E se ci si premura di non lasciare alcunché in macchina, ma rubano una parte dello specchietto retrovisore dell’auto, come è successo a me, cosa si suggerisce per evitarlo?

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      Ci va con la bicicletta… Cosa le sfugge di parcheggio gratuito non custodito? Come lasciare l’auto fuori sulla strada comunale e trovarla rigata in modo indecente la mattina. Non posso citare il comune, mica è colpa sua. Mi attacco

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    La redazione ha messo un pò prima di passare i commenti. Provi a rileggere adesso. Secondo me lei ha torto. Parcheggio gratuito non custodito. E probabile negligenza purtroppo per gli apparecchi da 7000 euro, una cosa del genere non si lascia in auto. Non butterei soldi con un legale…

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      Quindi se vado al cinema e lascio l’autovettura nel parcheggio della struttura, con un lingotto d’oro nel bagagliaio e me lo rubano,
      me la prendo con il cinema ??

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    Patrizia Cristallo

    Per me il cliente ha ragione visto che a tutti, meno che allo sventurato, era nota le presenza di malintenzionati e la modalità dei furti. Pertanto è assolutamente auspicabile effettuare almeno gli annunci mediante altoparlanti così da aumentare il livello di attenzione dei clienti e scoraggiare i malfattori.

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    Ero un cliente di Esselunga di Bologna prima del blocco causato dal virus e venendo da ravenna dove ci sono decine di supermercati ma non Esselunga, il parcheggio a Bologna san Vitale è piccolo e quindi più sorvegliabile. A me non sono mai accaduti fatti come quello narrato però voglio esporre una mia constatazione: da quando è morto il vecchio patron le cose sono cambiate in peggio, più sciatteria, meno attenzione, ad es. non eramai successo che l’ascensore rimanesse inutilizzabile per lungo tempo, insomma la situazione è palesemente più trasandata.

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      Sono d’accordo. Aggiungerei: una disattenzione quando non palese maleducazione del personale, che prima non c’era.

      Per quanto riguarda il fatto segnalato, io mi regolerei così: sanno che girano malviventi nei loro parcheggi e non fanno niente? E io cambio supermercato (o vado nel negozio sotto casa, che è meglio, come direbbe il puffo quattrocchi :)).

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    È successo anche a me Esselunga in via solari. Due tizi approfittando che le guardie erano in intervallo si sono avvicinati e mi hanno detto che perdevo olio. Non sono stata attenta perchè al momento si è in buonafede e mi hanno rubato borsa e cellulare..

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    Buongiorno a tutti, è vero Esselunga è cambiata in peggio, ha perso la sua vecchia identità di supermercato italiano di qualità. Non c’è più l’attenzione e la cura del periodo Caprottiano. Con lui il problema “parcheggi” sarebbe già stato risolto.

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    Qui e’ citata Esselunga ma qui in Emilia sono all’ordine del giorno questi episodi : in tutti gli Iper di Coop , Conad, etc…
    La cosa vergognosa e’ che tutti sanno , ma nessuno muove una paglia per cercare di mettere in sicurezza
    le persone e le cose di loro proprieta’. Al giorno d’oggi, piu’ sei delinquente e piu’ vieni premiato.
    Tutti questi lazzaroni , sfaticati che vogliono vivere alle spalle altrui, li manteniamo noi, cittadini lavoratori e per bene.
    E queste societa’ della grande distribuzione potrebbero anche spendere qualche soldino in piu’ per difendere i propri clienti.