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Coronavirus, Esselunga espande il servizio di “coda digitale” con l’app Ufirst. Avvisi via sms per informare i clienti

ufirst esselunga punti vendita milanoLe code davanti ai supermercati per molti sono diventate uno scenario iconico di queste settimane di pandemia. Per venire incontro ai consumatori, lo scorso 2 aprile Esselunga ha avviato la sperimentazione in alcuni punti vendita dell’app Ufirst (ne avevamo già parlato in questo articolo), una piattaforma che permette di fare la fila in maniera digitale, dalla propria abitazione. Ora il servizio è in espansione e, selezionando la propria città, si possono vedere tutti i supermercati in cui è attivo o partirà a breve: solo nella città di Milano sarà presto disponibile in 25 punti vendita. Inoltre, i clienti dei negozi dove l’app viene attivata ricevono anche un sms o una newsletter per informare del nuovo servizio.

Dopo la registrazione, ogni utente può vedere qual è il punto vendita più vicino e quante persone ci sono in coda. Una volta selezionato il supermercato desiderato, si riceve un numero, proprio come quando si aspetta il proprio turno in posta. Man mano che la fila digitale scorre, il sistema invia notifiche per avvisare il consumatore quando è il momento di recarsi al punto vendita selezionato per fare la spesa. Anche chi non ha ancora scaricato l’applicazione e si trova nei pressi di un supermercato dove il servizio è attivo, può mettersi in coda comunicando il proprio numero di cellulare al personale e anche in questo caso il sistema invierà un sms aggiornando sulla propria posizione indicando il momento per andare al punto vendita.

Le persone over 65, invece, non hanno bisogno di scaricare l’app e possono presentarsi direttamente all’ingresso senza prenotazione, perché per loro è prevista una coda separata. Per quanto riguarda il capitolo spesa online, Esselunga ha deciso di riservare ai consumatori over 75 e con disabilità il 40% delle disponibilità di consegna, che fino al 30 aprile resta gratuita per tutti gli over 65.

Sempre che si riesca a prenotare la spesa online. Durante le settimane di lockdown le richieste di consegna a domicilio su Esselungaacasa.it sono cresciute a dismisura, scrive la catena in una lettera ai clienti. Nella lettera, Esselunga rivela anche che nel mese di marzo ha dovuto chiudere per ben 12 giorni un magazzino di Milano dedicato alla spesa online, riducendo del 50% le disponibilità di consegna in zona per quel periodo.

Stop anche alla corsa alla prenotazione, che si verificava quotidianamente dopo la mezzanotte, quando Esselunga rendeva disponibili le nuove fasce di consegna. Ora, spiega la catena, gli slot liberi vengono caricati gradualmente durante l’arco della giornata. Inoltre, è stata limitata la possibilità di prenotazione a una sola spesa alla settimana per ogni utente.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

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    Su Google PlayStore questa App ha una valutazione di 2.2/5 e visti i commenti negativi degli utenti, vien da pensare che è meglio farsi la coda e via andare.