Home / Nutrizione / Energy drink: in Gran Bretagna il 50% dei supermercati non rispetta l’impegno volontario di non venderli ai minori di 16 anni

Energy drink: in Gran Bretagna il 50% dei supermercati non rispetta l’impegno volontario di non venderli ai minori di 16 anni

energy drinkL’impegno volontario assunto lo scorso marzo dalle maggiori catene di supermercati britannici di non vendere energy drink con oltre 150 mg di caffeina per litro ai minori di 16 anni è sostanzialmente fallito. La società Serve Legal ha testato il comportamento dei supermercati, facendo acquistare energy drink ad alcuni giovani collaboratori. Nel 54% degli oltre 550 test effettuati, ai giovani non è stato richiesto alcun documento.

Analoghi problemi sulla vendita di prodotti sottoposti a restrizioni di età è stato riscontrato da Serve Legal sugli acquisti online. Un test condotto su circa 2.000 operazioni, ha rivelato che nel 53% dei casi non è stato richiesto un documento per la verifica dell’età dell’acquirente.

Le due prove indicano la necessità di affrontare il problema, visto che si avvicina il momento in cui entrerà in vigore il divieto per legge di vendere energy drink ai minori. Resta solo da decidere se far valere il divieto fino ai 16 o ai 18 anni. Il 21 novembre è terminata la consultazione pubblica avviata a fine agosto dal governo britannico , e a favore del limite dei 18 anni si sono pronunciate diverse organizzazioni che operano nel campo della salute, come la Children’s Food Campaign (CFC), supportata dallo chef Jamie Oliver, la British Dietetic Association e Action on Sugar.

Il divieto, che rientra nel piano di lotta all’obesità infantile con l’obiettivo di dimezzarla entro il 2030, riguarderà le bevande con un contenuto di caffeina superiore a 150 mg per litro. Il governo sottolinea che più di due terzi dei bambini e adolescenti tra i 10 e i 17 anni e un quarto dei bambini tra i 6 e i 9 anni consumano queste bevande. Una lattina da 250 ml di energy drink può contenere circa 80 mg di caffeina, l’equivalente di circa tre lattine di cola.

energy drink
Sostanzialmente fallito il tentativo di autodisciplina dei supermercati a non vendere energy drink ai minori di 16 anni

Inoltre le bevande energetiche non dietetiche contengono mediamente il 60% in più di calorie e il 65% in più di zucchero rispetto ad altre bibite analcoliche. Il consumo eccessivo di energy drink è stato anche collegato a una serie di problemi di salute nei bambini e adolescenti, tra cui mal di testa, problemi di sonno, dolori di stomaco e iperattività, mentre gli insegnanti hanno indicato collegamenti preoccupanti tra bevande energetiche e comportamenti scadenti in classe.

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

Guarda qui

Overweight business man eating with appetite a burger holding a can of soda drink

Troppi alimenti ultra-trasformati sono un rischio per la salute del cuore. Il monito dei cardiologi americani

Gli alimenti ultra-trasformati hanno un impatto significativo sulla salute globale del cuore, e per questo …