Proteine animali: carne, pesce, uova, latte e formaggi; concept: alimenti di origine animale

L’Autorità europea riduce di tre volte la dose settimanale tollerabile di diossine e PCB e apre la strada a una possibile revisione dei limiti negli alimenti.

È ancora preoccupante l’esposizione della popolazione europea a diossine e policlorobifenili (PCB) diossina-simili attraverso l’alimentazione. È questa la conclusione dell’ultimo parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che aggiorna la valutazione del 2018, in seguito alla revisione dei fattori di tossicità equivalente (TEF) utilizzati per valutare la tossicità congiunta di queste sostanze. Le diossine e i PCB diossina-simili sono contaminanti ambientali persistenti che si accumulano nella catena alimentare e si trovano principalmente negli alimenti di origine animale. Queste sostanze tendono infatti ad accumularsi nei grassi animali e, attraverso la catena alimentare, raggiungono concentrazioni più elevate in carne, pesce, latte, uova e derivati.

Utilizzando i nuovi parametri, l’EFSA ha abbassato la dose settimanale tollerabile (DST) a 0,6 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo a settimana (pg/kg): circa tre volte inferiore rispetto a quella stabilita in precedenza. Questo valore si basa sugli effetti osservati sullo sviluppo dell’apparato riproduttivo maschile ed è supportato da dati ricavati da studi su animali e sugli esseri umani: in particolare, l’effetto critico considerato dall’Autorità è la riduzione della produzione e della concentrazione degli spermatozoi nei figli maschi esposti durante lo sviluppo fetale e nei primi stadi della vita.

Alimenti fonti di grassi saturi: carne rossa, salumi, burro, latticini, patatine
Diossine e PCB diossina-simili si accumulano soprattutto nei grassi animali e a concentrarsi in carne, pesce, latte, uova e derivati

Esposizione ancora troppo alta

Con i nuovi fattori di tossicità, le stime dell’esposizione alimentare risultano inferiori del 27-35% rispetto a quelle ottenute con i parametri precedenti. Nonostante ciò, secondo l’EFSA l’assunzione di diossine e PCB diossina-simili attraverso la dieta continua a superare la nuova dose settimanale tollerabile nella popolazione europea. Secondo quanto riscontrato dall’EFSA, infatti, l’esposizione alimentare della popolazione europea supera la nuova DST in tutte le fasce d’età, ma con i valori più elevati nell’infanzia e nell’adolescenza. Tuttavia sussistono anche timori per le donne in età fertile, a causa dei potenziali effetti negativi sui futuri figli maschi esposti durante la gravidanza.

Limiti massimi per diossine e PCB diossina-simili negli alimenti e nei mangimi sono già in vigore, ma alla luce di questa valutazione la Commissione europea e gli Stati membri potranno decidere di modificarli, al fine di garantire una maggiore protezione di consumatrici e consumatori. L’EFSA inoltre sta conducendo una valutazione dei rischi-benefici del consumo di pesce, esaminando i benefici nutrizionali e i potenziali effetti avversi dovuti all’esposizione a diversi contaminanti tra cui diossine e PCB diossina-simili: lo studio dovrebbe terminare entro la fine del 2027.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, AdobeStock

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