Duty free dell'aeroporto di Milano Malpensa

Nelle ultime settimane, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni riguardo ai prezzi stratosferici di alcuni prodotti venduti da Peck, a Milano (ne abbiamo parlato in questo articolo e quest’altro). Un lettore ci scrive per segnalare un altro luogo dove i cartellini fanno girare la testa: stiamo parlando del duty free dell’aeroporto di Milano Malpensa, che propone prodotti regolarmente in vendita anche al supermercato. Di seguito la lettera giunta in redazione.

La lettera sui prezzi del duty free

Gentile redazione,
comprare al duty free non è mai conveniente, ma scoprire che i prezzi dei prodotti alimentari sono  più del doppio rispetto a quelli del supermercato lascia una sensazione sgradevole. Ma veniamo ai fatti. La settimana scorsa in attesa di partire per Cagliari ho cominciato a curiosare nel duty free di Milano Malpensa.

Prosciutto crudo di Parma - pasta tricolore Ferrarini - duty free Milano Malpensa 01.2026
La vaschetta di Prosciutto di Parma Ferrarini da 90 g viene proposta al prezzo astronomico di 105,5 €/kg

Subito mi sono imbattuto nel prosciutto crudo di Parma Ferrarini (18 mesi di stagionatura). La vaschetta da 90 g viene proposta al prezzo astronomico di 105,5 €/kg , un importo che non è indicato sul cartellino come invece avviene sugli scaffali dei punti vendita. Quasi il doppio rispetto al supermercato, dove lo pago circa 55 €/kg. Le sorprese non sono finite perché mi giro e scopro il Parmigiano Reggiano stagionato 14 mesi a 45 €/kg (più del doppio rispetto ai 20 euro del supermercato).

Nello scaffale della pasta tricolore spiccano le penne rigate, sempre Ferrarini, presentate in etichetta come “prodotto artigianale” e vendute a 16 €/kg (cinque volte il costo della pasta Voiello o Rummo). Dulcis in fundo, nell’area snack italiani svettano le patatine “San Carlo 1936”. I sacchetti da 50 g costano 32 €/kg (circa 2,5 volte il prezzo del supermercato), le più sofisticate “San Carlo Più Gusto” nel sacchetto da 50 g svettano a 38 €/kg.

Gianna L.

Parmigiano Reggiano Ferrarini - duty free Milano Malpensa 01.2026
Il Parmigiano Reggiano Ferrarini (14 mesi) viene proposto al prezzo stratosferico di 45 €/kg

Prezzi poco giustificabili

Certo, la maggior parte di questi prodotti è venduta in confezioni piccole, per cui il consumatore paga cifre abbastanza accettabili, e poi c’è la comodità di poter acquistare all’ultimo momento un souvenir del made in Italy a tavola. Ma come si giustificano prezzi così esagerati? Fatico a pensare che gli affitti e il riconoscimento di una percentuale alla società che gestisce i duty free possano fare lievitare in modo esorbitante i listini. Questo non succede per borse, scarpe, libri e quant’altro.

Dimenticavo: anche un cono di gelato artigianale Venchi al duty free raggiunge un prezzo stratosferico di 6 €, se non ricordo male, quando in città la spesa ruota fra 3,5 e 4 €.

Patatine chips San Carlo - duty free Milano Malpensa 01.2026

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, inviate dal lettore

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5 Commenti
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Giovanni
17 Gennaio 2026 23:25

C’è un rimedio al sovraporezzo selvaggio: basta non comprare e fare il “passaparola” come in questo caso… Vedrete che i prezzi scenderanno. Si chiama “consapevolezza del consumatore”.

Paolo Orfeo
Paolo Orfeo
20 Gennaio 2026 17:02

Si potrebbe fare lo stesso discorso per i prezzi delle aree di servizio in Autostrada. Come dite in un altro vostro articolo, ahimé, solo da Mc Donalds trovi lo stesso prezzo ovunque.

Alessandro Z
Alessandro Z
3 Febbraio 2026 14:15

Io non mi preoccupo di questi prezzi appositamente studiati per i viaggiatori extra Ue che non pagano l’iva.
Mi preoccupo del costo dell’acqua, venduta in bottiglie gigantesche (0,75 o 1 litro ?) a prezzi astronomici ai quali dentro al terminal non c’è alternativa. Se uno deve prendere dei medicinali cosa fa? Va in bagno a bere o paga 4 euro un litro d’acqua?
4 euro! Neanche 1 metro cubo = 1000 litri costa 4 euro

franco esposito
franco esposito
3 Febbraio 2026 14:43

aggiungo che anche in altri duty free,quasi tutti i prodotti,compresi i tabacchi che dovrebbero essere monopolio esentasse costano piu’ che fuori.

angelo
angelo
3 Febbraio 2026 15:23

Evidentemente il negoziante è a conoscenza del fatto che chi compra nel proprio negozio ha il portafoglio, dalle mie parti viene definito così, a fisarmonica, cioè pieno di denaro (€ o $) e quindi non si pongono il problema del “troppo caro”. Diversamente calmierebbe i prezzi e di molto se diminuissero i potenziali clienti.

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