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Il Dado vegetale Maggi cambia ricetta e sostituisce l’olio di oliva con quello di palma. La segnalazione di una lettrice. Risponde l’azienda

Spesso le aziende modificano le ricette dei loro prodotti per venire incontro alle richieste di mercato, a volte però, la nuova versione potrebbe non soddisfare le aspettative dei consumatori. Pubblichiamo la segnalazione di una nostra lettrice e a seguire la risposta dell’azienda.

Ho usato per tantissimi anni il dado “vegetale” Maggi, per il suo buon sapore e per il fatto che conteneva come grassi solo una piccola quantità di olio di oliva extravergine. Di recente ho notato che la grafica sulla confezione è cambiata, ma non ci avevo fatto tropo caso, tanta era la mia fiducia nella ditta Maggi. Giorni fa ho letto la segnalazione di una vostra lettrice sul dado “classico” Maggi, che era di recente cambiato, sostituendo all’olio di oliva grassi animali.
Sono andata a leggere attentamente gli ingredienti del dado vegetale che io uso e ho constatato la scomparsa dell’olio di oliva, sostituito prevalentemente da grasso di palma, con una piccola aggiunta di olio di girasole.
Sulla scatola di cartone vi è – come per il dado “classico” – la dizione “fatto solo con ingredienti che conosci”. Forse, secondo l’azienda, come per il dado classico, hanno fatto queste modifiche per migliorare il prodotto, magari anche rispondendo alle esigenze del consumatore. Nella nuova confezione si elogia la friabilità del nuovo dado. Francamente con il vecchio dado non avevo mai avuto problemi d’uso e la sua friabilità mi era sempre andata benissimo.
Giudico il comportamento della Maggi poco trasparente. Il mondo si è impoverito per via del covid, molte aziende falliscono, ma non ho ragioni per ritenere che le ditte alimentari abbiano avuto particolari difficoltà. La Maggi, contando evidentemente sulla notorietà del marchio, ha deciso di utilizzare ingredienti meno pregiati.
Aurelia

dado vegetale Maggi
La lista degli ingredienti del dado vegetale Maggi prima e dopo

Di seguito la risposta di Maggi (Nestlé).

Come già indicato la volta scorsa, l’impegno di Maggi è di continuare a migliorare le proprie ricette anche eliminando la maggior parte degli additivi: la ricetta del dado vegetale Maggi è stata recentemente rielaborata proprio per rimuovere gli esaltatori di sapidità, come appunto il glutammato monosodico. Con l’occasione è stata modificata anche la componente lipidica del prodotto, per conferire al dado una struttura che ne garantisse la compattezza.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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15 Commenti

  1. Avatar

    Bhe appare evidente che il nuovo prodotto non ha nulla a che vedere con quello precedente, quindi trovo ingannevole continuare a chiamarlo con lo stesso nome

  2. Avatar

    … migliorarlo con l’olio di palma? mah…

  3. Avatar

    di un prodotto il cui primo ingrediente è il sale, il secondo e terzo lo zucchero… ci si preoccupa dell’olio di palma.

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      Giusta osservazione!
      Comunque l’azienda dà una risposta-non risposta: “Abbiamo migliorato il prodotto nell’interesse del consumatore…”.
      E il consumatore si arrangi…

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      Ilaria Andreetta

      L’ azienda non ha risposto. Liberi di cambiare le proprie ricette. Così come i consumatori sono liberi di non acquistare più dadi Maggi

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    ok, non lo comprerò più…

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    Matteuzzi Diego

    Le persone usano il dado e non il sale per conferire più sapore ma quasi tutti non leggono che il sale è sempre presente fra il 45 ed il 55%. Possibile che non si possa diminuire ulteriormente?

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    Tonino Riccardi

    Basta non comprarlo !

    • Avatar

      Esatto: è l’unica “arma di difesa” del consumatore, come il telecomando per i canali TV ☺

  7. Avatar

    non lo comprero’ piu’ neanche io. Oltretutto l’aumento indiscriminato di uso di olio di palma, sta portando a riconversioni di intere aree forestali a colture massive che sappiamo non sono il massimo sotto tanti aspetti. Maggi, game over…

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    Io non compero Nestlé, a prescindere dall’olio di palma.

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    Sono d’accordo. Non lo compriamo. Faremo a meno del dado o lo faremo in casa con tutti gli “scarti” delle verdure che (non) usiamo

  10. Avatar

    Hanno cambiato completamente la ricetta, levando completamente l’insaporitore glutammato e cambiando le proporzioni degli ingredienti, quindi chi comprava il dado Maggi perché gli piaceva il gusto che aveva non ha che decidere se è cambiato anche il gusto, e quindi passare ad altro, oppure no, e senza farsi prendere da inutili fisime su fantomatici grassi killer continuare a usarlo.

    Personalmente comunque non comprerei mai un dado che non contenga glutammato, perché è l’unico motivo per usare il dado e non solamente sale e aromi per insaporire una pietanza, di fatto si pagherebbe il sale (che costituisce almeno la metà in peso del dado) a cento volte il suo prezzo.

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      Bene! Un altro prodotto decisamente voluttuario, ora peggiorato, abitualmente da me acquistato per praticità, agevolmente depennato dalla lista della spesa alimentare! Olio di palma: se conosci i danni ambientali indiretti che provoca lo eviti.

  11. Avatar

    E’ sufficiente non acquistarlo più e fare cattiva pubblicità. C’è gente che deve evitare l’olio di palma (che non è di alta qualità rispetto all’olio di oliva come vogliono far credere) e se non sta attenta si ritrova a mangiarlo suo malgrado, in alimenti che ha sempre consumato.
    Questo per la fiducia data all’azienda che evidentemente mette i propri interessi avanti a tutto.