Pesticidi aereo campi glifosato

Clamorosa svolta sul glifosato: la Corte Suprema USA salva Bayer da migliaia di cause sul Roundup. Kennedy Jr. nella bufera, proteste del movimento MAHA.

L’ormai annosa questione del glifosato, l’erbicida classificato come cancerogeno nel 2015 dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di Lione, ma assolto da altre agenzie ed enti di controllo, è giunta a una svolta importante, dal punto di vista legale, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti.

Nei giorni scorsi la Corte Suprema, con sette voti a favore e due contrari, ha di fatto fermato almeno una parte delle cause che oltre 65.000 cittadini hanno intentato contro la Bayer, azienda tedesca che nel 2018 ha acquisito la Monsanto e, con essa, il suo prodotto di punta Roundup, a base di glifosato. I querelanti ritengono di essersi ammalati di tumore per l’esposizione alla sostanza. Il pronunciamento non dovrebbe comunque interferire con un accordo raggiunto lo scorso mese di febbraio in Missouri, secondo il quale l’azienda spenderà 7,25 miliardi di dollari in risarcimenti da versare annualmente per un massimo di 21 anni a migliaia di persone.

Il rischio oncologico

La decisione dei giorni scorsi ha accolto una richiesta di Bayer, che affermava di non avere l’obbligo di apporre in etichetta alcuna dicitura relativa al rischio oncologico, al contrario di ciò che sosteneva il ricorrente. John Durnell, chiamato anche “spray man”, un cittadino del Missouri che si era ammalato di linfoma non Hodgkin, aveva invece sostenuto che non avendo conosciuto i rischi non si era protetto, e si era ammalato viste le grandi quantità di Roundup utilizzate vicino a casa sua, in un’area verde.

Nel 2023 una giuria statale gli aveva dato ragione, e la corte d’appello aveva confermato il verdetto nel 2025, stabilendo un risarcimento da 1,25 milioni di dollari. Ma l’azienda aveva fatto ricorso, basandosi su una legge del 1972, il Federal Insecticide, Fungicide and Rodenticide Act, a suo tempo varata proprio per evitare norme disomogenee a livello federale, visto che leggi statali avrebbero potuto entrare in conflitto le une con le altre.

Trattore su campo spruzza erbicidi o pesticidi; concept: glifosato
La Corte Suprema ha fermato almeno una parte delle cause intentate contro la Bayer

Leggi federali o statali?

L’argomento è stato questo: le leggi del Missouri sono superate da quelle federali, che conferiscono le decisioni in materia di etichettatura alla Environmental Protection Agency (EPA). E poiché quest’ultima non ha mai considerato il glifosato cancerogeno e, di conseguenza, non ha mai imposto di segnalare alcun allarme specifico né consigliato di usarlo indossando protezioni, Bayer non ha responsabilità in ciò che è accaduto a Durnell. Oltre a questo, la Corte sembra essere stata guidata dal timore di non creare un precedente: decine di prodotti di vario tipo, sospettati di essere nocivi, avrebbero potuto essere soggetti anch’essi a cause per le etichettature.

Il verdetto è comunque relativo solo alle cause che si basavano sulle diciture in etichetta: ve ne sono molte altre, impostate diversamente (per esempio su un marketing falsamente rassicurante, o direttamente sui diversi tipi di tumori associati al glifosato), che andranno avanti.

Glifosato e Robert Kennedy jr

In questa vicenda non si può non menzionare il ruolo del Segretario alla Salute Robert Kennedy jr, che ha una lunga storia proprio con il Roundup, e con le tossine ambientali in genere. Kennedy, convinto no vax e sostenitore di teorie spesso infondate, ha assicurato il voto di una parte consistente di elettori repubblicani a Donald Trump con la promessa di combattere una guerra senza quartiere alle sostanze nocive. Essendo avvocato, aveva anche fatto parte del team legale di uno dei ricorrenti contro l’allora Monsanto, DeWayne “Lee” Johnson, addetto alla manutenzione del verde scolastico a San Francisco, anche lui ammalatosi di linfoma non Hodgkin nel 2014, dopo aver utilizzato per anni tutti i giorni Roundup senza alcuna protezione.

Poi, però, una volta diventato membro del governo Trump, si è dovuto piegare al presidente che, anzi, ha ampliato per legge la produzione di glifosato statunitense, etichettando la sostanza come strategicamente fondamentale per la sicurezza degli americani. La reazione di Kennedy è stata solo una debole e generica critica a questo tipo di sostanze, tossiche per progettazione, come le ha definite secondo la CNN, affrettandosi però a dire che gli agricoltori non ne possono fare a meno.

Nei giorni precedenti la decisione della Corte, centinaia di manifestanti del movimento Make America Healthy Again (MAHA) hanno protestato sotto le aule, senza successo. Secondo molti osservatori, la profonda delusione degli elettori MAHA per questa e altre decisioni sta affossando i sondaggi in vista delle elezioni di medio termine: questo elettorato vede la mossa come un vero e proprio tradimento.

Nel frattempo, chi si è ammalato ha davanti a sé una via molto più lunga e accidentata, qualora decida di cercare giustizia.

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos.com

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luigiR
luigiR
30 Giugno 2026 14:09

c’era da aspettarselo: tutte le iniziative contrastanti le multinazionali dell’agrochimica, una volta rientranti sotto l’ombra del “cappello” di Trump, vanno a farsi benedire. quindi, andiamo avanti con la diffusione di sostanze cancerogene e della salute chissenefrega!…

Domenico
Domenico
1 Luglio 2026 09:46

Ancora una volta la IG Farben è salva. Auguri.

Beti
Beti
2 Luglio 2026 10:16

E’ incredibile che la salute di persone e ambiente conti così poco.

Angela De Cesare
Angela De Cesare
2 Luglio 2026 10:16

Non posso pensare che l’attuale ministro ,suppongo figlio di Robert Kennedy fratello di John, dia così poco valore alla vita dei suoi compatrioti a differenza del padre che per difenderli ha perso la vita.

Barbara
Barbara
2 Luglio 2026 10:50

Questo conferma il potere delle Multinazionali… che sono la causa dei nostri mali .

Cecilia fornasieri
Cecilia fornasieri
2 Luglio 2026 11:11

Grazie. Articolo dettagliato e chiaro.

Giuseppe
Giuseppe
2 Luglio 2026 11:15

Anche l’America si piega ai voti e alla politica e si fa le regole salva-avvelenatori: d’altra parte le sovvenzioni elettorali sono alla luce del sole quindi non si deve andare contro i finanziatori altrimenti alle prossime elezioni ti voltano le spalle. E gli avvelenati? Come si può essere condannati a pagare loro miliardi di dollari e poi fare dietrofront per le cause future? Pensavo che soltanto da noi si facessero queste porcherie (le quotidiane retromarce e le leggi retroattive, cose oltremodo odiose)

Giorgio Massa
Giorgio Massa
2 Luglio 2026 11:38

Il problema principale riscontrabile in questa vicenda del glifosato è la confusione totale e questa, a sua volta, è da ricollegare all’intersecarsi di aspetti giuridico-legali con gli aspetti tecnico- sanitari.
1) Al consumatore interessa sapere se, in ultima analisi, il glifosato è nocivo per la salute o no.
2) Da questo punto di vista bisogna distinguere la nocività della sostanza sotto forma di esposizione durante la lavorazione dei cereali, che interessa quindi gli addetti ai lavori, e la sua eventuale nocività come sostanza ingerita dai consumatori negli alimenti. Nel primo caso l’eziopatogenesi legata all’esposizione ha permesso di stabilire un nesso causale dovuto alla ripetitività nel tempo del fattore causale: l’esposizione protratta. In questo caso la quantità di glifosato presente negli alimenti non è chiamata in causa, e gli episodi di cancro, con le relative conseguenze legali, rientrano nella prima tipologia. Nel secondo caso, vale a dire la possibile nocività per la presenza di glifosato negli alimenti, una eziopatogenesi quindi completamente diversa, le evidenze mediche sembrano essere invece rassicuranti, non avendo potuto ricostruire nessun nesso causale (in un precedente commento ho avuto modo di chiarire anche che il glifosato viene eliminato in gran parte durante la lavorazione del grano, e che è anche termolabile e idrosolubile, per es. durante la cottura della pasta). Ed è questo secondo aspetto che interessa il consumatore.
3) Alla luce di queste riflessioni si vede bene quindi che il parere della Corte Suprema Americana è stato emesso su base esclusivamente giuridico-legale, senza entrare nel merito tecnico sanitario e lasciando aperte solo divergenze di competenza territoriale delle magistrature.
4) A mio parere l’OMS avrebbe il dovere di intervenire per comporre queste aporie, facendo chiarezza e rassicurando consumatori e mercati.

piernostro
piernostro
2 Luglio 2026 11:56

probabilmente era la Monsanto che doveva informare preventivamente gli americani ma ha giocato d’anticipo uscendo dal mercato e lasciando ai nuovi gestori le cosiddette “grane da pelare”.

Azul98
Reply to  piernostro
2 Luglio 2026 16:07

No,la Monsanto è andata a processo, dopo il MonBayer Merger,con il tentativo di salvarsi,in Usa ha Perso la Causa, ma mai e poi mai avrebbe rinunciato a produrre RoundUp come ancora sta attuando in America Latina, e nei Continenti più Poveri, basta sapere che in Argentina è da sempre presente, con aerei che hanno tenute enormi, dove i contadini hanno deformazioni e malattie Gravissime, immunodegererative ,i più colpiti sono bambini e donne, anziani, che per anni hanno lavorato i campi, o un ecosistema distrutto, tutto avvelenato, foto e immagini di Franco Piovano,come in Guatemala con la Chitita,la Del Monte in Costa Rica,e il Caffè, ovunque cresce, comunque non certo la Dupont,Down Chemicals, finanziate da Colossi Petroliferi non sono da meno, come la Cargill che a Milano è al Politecnico così può fare meglio gli esperimenti del dannato BioTech senza problemi, e le mostruosità che ne conseguono da anni, come tutte le Aziende OGM, che godono di ottima salute finché non ci sarà una presa di posizione generale contro di loro.

Sara
Sara
2 Luglio 2026 13:57

Grazie per l’ articolo interessante. E l’ Europa cosa sta facendo? Io ho perso 2 familiari per linfoma di non Hodgkin , ex agricoltori che hanno usato il glifosato in passato.

Azul98
2 Luglio 2026 13:58

Ho appena firmato una petizione contro la approvazione non solo che ha salvato la Bayer,da uso di Glifosato ma anche Paraquat ,non state preuccoparvi che più ne combina e più ne ha contro, ce ne sono di siti,io ho usato Organ Bytes che è dichiaratamente contro come tanti, l’uso di Pesticidi e OGM, come fa da Tantissimo Greenpeace,che è stata una delle più grandi battaglie che ha sempre condotto contro l’uso di questi metodi contro Natura e contro la Nostra Salute e l’unico Pianeta che dobbiamo difendere ad ogni costo, che ci piaccia o no,contro le più potenti Lobby che lo stanno Contaminando in ogni modo possibile, senza nessun scrupolo ne rimorso per chi ci rimette la vita, per i loro stramaledetti Interessi Multimiliardiari.

Lucio
Lucio
2 Luglio 2026 14:00

Non c’era da aspettarsi che le cose andassero altrimenti per la Monsanto & C

Sandra stone
Sandra stone
2 Luglio 2026 14:27

Ci arriveranno anche in italy, questo governo sta dalla parte delle lobby, vedasi la nuova legge pro caccia/armi eccetera

gianni
gianni
2 Luglio 2026 15:00

https://www.thenewlede.org/2026/06/supreme-court-decision-roundup-legal-claims/

Secondo gli esperti legali, la decisione della Corte Suprema sulle cause relative al Roundup non rappresenta una “soluzione miracolosa” per i produttori di pesticidi.

Salvatore
Salvatore
Reply to  gianni
3 Luglio 2026 09:25

L’uomo sta avvelenando tutto ciò che tocca senza escludere nulla: nemmeno lo sconvolgimento climatico, figlio degli esperimenti atomici degli anni 60. e….. non dimentichiamo i veleni che producono le armi usate nei conflitti moderni. E.. mi fermo qui

mario
mario
3 Luglio 2026 10:44

Quando interessi economici e salute confliggono, indoviniamo chi vince quasi sempre?

Faby
Faby
6 Luglio 2026 07:26

Bayer, nota azienda farmaceutica, che compra un’ azienda che produce un prodotto cancerogeno da spruzzare sul nostro cibo…e il cerchio si chiude.

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