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Il nuovo coronavirus è paragonabile al virus dell’influenza stagionale? No dice il ministero della Salute

donna malata a lettoIn queste settimane si parla molto della sovrapposizione tra il coronavirus e l’influenza stagionale, invitando le fasce più deboli della popolazione a fare la vaccinazione. Lo scopo è quello di ridurre i casi di influenza e quindi il numero di persone che poi necessitano di cure ospedaliere.  Lo stesso ministero della Salute in una nota precisa quali sono le differenze tra i due virus. I virus che causano sia Covid-19 (*) sia l’influenza stagionale vengono trasmessi da persona a persona e possono causare sintomi simili, ma i due virus sono molto diversi e non si comportano allo stesso modo.

L’Ecdc (il Centro europeo per il controllo delle malattie) stima che ogni anno nell’UE, nel Regno Unito, in Norvegia, Islanda e Liechtenstein muoiano prematuramente tra le 15.000 e le 75.000 persone per complicanze dell’influenza stagionale. Si tratta di circa 1 persona su 1.000 infette. Nonostante il tasso di mortalità per influenza stagionale sia relativamente basso, le persone che muoiono per influenza sono molte perché ogni anno un numero elevato di soggetti contraggono la malattia.

A differenza dell’influenza, per la Covid-19 non esiste un vaccino né un trattamento specifico. Inoltre questo virus sembra essere più trasmissibile dell’influenza stagionale. Poiché si tratta di un nuovo microrganismo, nessuno ha un’immunità pregressa, il che significa che l’intera popolazione umana è potenzialmente suscettibile all’infezione.

(*) La sindrome respiratoria acuta grave da Coronavirus-2 (Sars-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus, Covid-19 è il nome dato alla malattia associata al virus.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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