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Coca-Cola richiama per la possibile presenza di frammenti di vetro otto lotti di bottigliette

Il ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di diversi lotti di Coca-Cola Original Taste e Zero Zuccheri per la possibile presenza di frammenti di vetro nelle bottiglie. I prodotti interessati sono venduti in confezioni da 6 bottigliette di vetro da 20 cl con i seguenti numeri di lotto e termini minimi di conservazione:

  • Original Taste, lotto L200108 e Tmc 07/07/2021
  • Original Taste, lotto L200107 e Tmc 06/01/2021
  • Original Taste, lotto L191220 e Tmc 19/12/2020
  • Original Taste, lotto L191221 e Tmc 20/12/2020
  • Original Taste, lotto L200109 e Tmc 08/01/2021
  • Original Taste, lotto L191218 e Tmc 17/12/2020
  • Original Taste, lotto L191219 e Tmc 18/12/2020
  • Zero Zuccheri, lotto L200109 e Tmc 10/07/2020

Coca-ColaLe bottiglie di Coca-Cola interessate sono state prodotte da Coca-Cola HBC Italia nello stabilimento di Nogara, in provincia di Verona. Il richiamo è stato diffuso anche dai supermercati Basko, Cadoro, Carrefour, Esselunga, Metro, Sogegross, Auchan, Coop, Simply, Gros Cidac e Tigros.

Coca-Cola raccomanda di non consumare le bevande con i numeri di lotto segnalati e di contattare il numero verde 800 534 934 per provvedere alla sostituzione

Dal 1° gennaio 2020, Il Fatto Alimentare ha segnalato 22 richiami, per un totale di 24 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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