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Chiacchiere di carnevale fritte o al forno? Le calorie sono le stesse, vanno scelte in base al grasso di frittura e al gusto personale

chiacchiereLe chiacchiere sono il dolce tipico del Carnevale e in questi giorni tutti i supermercati e pasticcerie hanno allestito appositi scaffali per esporli. Si possono trovare ricoperti di cioccolato, con lo zucchero a velo o semolato, fritte o cotte al forno. Molti scelgono quelle cotte al forno convinti di mangiare un dolce con meno calorie. In realtà le chiacchiere sono sempre fritte e solo dopo, in alcuni casi, vengono anche dorate al forno per infondere una consistenza biscottata. Alla fine il sapore è diverso, ma il contenuto di calorie è pressoché identico (circa 500 kcal per 100 grammi).

Quando è il momento di scegliere può essere interessante valutare il tipo di grassi utilizzati per la frittura. Sarebbe meglio evitare quelli che impiegano oli vegetali e margarine vegetali ricavati da grassi di mediocre qualità come quelli di palma, palmisto, e altri oli sconsigliati dai nutrizionisti. Meglio optare per i grassi pensati appositamente per friggere come gli oli di semi pregiati (girasole, mais) od oliva.

Per quanto riguarda la lista degli ingredienti, sull’etichetta troviamo sempre al primo posto la farina di frumento, seguita da un olio come quello di girasole o mais, burro, poi zucchero e uova. La presenza di un olio pregiato e del burro nell’impasto fanno la differenza e alcune aziende lo evidenziano.

Questi due ingredienti danno quel tocco di bontà e di qualità non così banale per le chiacchiere. Certo anche farina, zucchero e uova sono importanti, ma si tratta di ingredienti con una qualità abbastanza standardizzata per i prodotti industriali avendo costi trascurabili rispetto ai grassi di frittura.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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6 Commenti

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    Buongiorno. Sono d’accordo che l’olio di semi o di girasole siano oli pregiati, ma non penso che siano i più adatti per friggere, o mettere in forno, i dolci di carnevale come evidenziato in questo articolo. A meno che l’olio di girasole non sia alto oleico che ne aumenta il punto di fumo abbassando di conseguenza la tendenza al deterioramento alle alte temperature. Meglio quello d’oliva e se il suo gusto risultasse troppo marcato, allora usare quello d’arachide. Grazie, cordiali saluti.

    • Valeria Nardi

      Infatti nell’articolo c’è scritto: “Meglio optare per i grassi pensati appositamente per friggere come gli oli di semi pregiati (girasole, mais) od oliva.”

    • Avatar

      la frase nell’articolo è “Meglio optare per i grassi pensati appositamente per friggere come gli oli di semi pregiati (girasole, mais) od oliva. girasole e mais, a mio modestissimo, e per quello che conta, parere non sono adatti, quello di oliva puo’ risultare troppo forte. non viene menzionato quello di arachide e, essendo io d’accordo con il commento di Massimo, citerei anche quello di palma, avrà pure più grassi saturi, ma su un alimento ipercalorico come questi dolci non ha senso allarmarsi per qualche grasso saturo in più. Il messaggio è: di questi dolci bisogna mangiarne il giusto, cioè poco. per le fritture il palma e l’arachide sono la morte sua.
      Grazie per la risposta Valeria Nardi. Cordiali saluti.

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    È un controsenso valutare le calorie in un prodotto voluttuario come le chiacchiere, se si hanno problemi di bilancia, la cosa migliore è farne a meno.
    Riguardo al metodo di cottura ed ai grassi, sono più gustose e saporite fritte con l’olio di palma perché ha il punto di fumo più alto ed è insapore.

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    secondo me anche l’olio di girasole è insapore e è molto più “sano” di quello di palma, (contiene più grassi insaturi (buoni) e meno saturi (cattivi).
    Per friggere è meglio usare quello alto-oleico che sopporta temperature maggiori senza problemi.
    L’ideale sarebbe la friggitrice che si può impostare su una temperatura sapendo che non viene superata mentre in padella bisognerebbe rilevare la temperatura dell’olio di frittura mentre si cucina…sono certa che a furia di rilevare rischierei di bruciare tutto.