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L’Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha censurato le pubblicità a mezzo stampa di tre integratori alimentari, Adipoxan Forte di Naturando Srl e Mangivis Prost e Mangivis Bustine di Farma Natura Bio Srl.

La censura dell’integratore Adipoxan Forte

Il Comitato di Controllo dello IAP, con l’Ingiunzione n. 11/24 del 28/5/24, ha censurato il messaggio pubblicitario “Pancia e Fianchi sono il tuo punto debole? Adipoxan è il prodotto per te!”, pubblicato sulla rivista Benessere nel mese di maggio 2024. L’Istituto, infatti, ritiene che la pubblicità sia ingannevole (articolo 2 del Codice di autodisciplina pubblicitaria) e violi le regole sulla comunicazione commerciale degli integratori (articolo 23bis).

Integratore Adipoxan Forte Naturando censura IAP

La pubblicità contestata dallo IAP promuoveva infatti l’efficacia mirata dell’integratore sugli accumuli adiposi localizzati su fianchi e pancia, affermando che grazie al prodotto “le donne che hanno partecipato al test hanno riscontrato risultati soddisfacenti nella gestione del peso corporeo”, in quanto esso “agisce in modo mirato su girovita, addome, pancia e fianchi”. L’inserzione inoltre descriveva l’integratore come un “successo consolidato nel tempo nell’attacco ai rotolini”.

Ad avviso del Comitato, – scrive lo IAP – tale specifica funzionalità vantata non è compatibile con la natura del prodotto pubblicizzato, che ai fini del controllo del peso può svolgere unicamente un’azione di supporto nell’ambito di diete ipocaloriche, dunque basate su una riduzione delle calorie giornaliere, accompagnate da adeguata attività fisica, non potendo agire su punti localizzati del corpo. L’informazione essenziale sulla reale natura del prodotto e della sua funzionalità è riportata a caratteri minimi in calce al messaggio, senza adeguata rilevanza sul piano comunicazionale. In tale contesto, inopportuna appare anche l’enfasi posta sul test di efficacia che sarebbe stato effettuato sul prodotto: espressioni come ‘Efficacia testata’, “‘funzionalità dimostrata da test clinico’ sono suscettibili di indurre in errore i destinatari del messaggio circa l’ambito e la portata dello studio effettuato.

La censura degli integratori Mangivis

Il Comitato di Controllo, con l’Ingiunzione n. 17/24 del 19/6/24, ha censurato anche il messaggio pubblicitario a mezzo stampa degli integratori Mangivis Prost e Mangivis Bustine, pubblicato su Il Tempo del 10 giugno 2024. Secondo lo IAP, infatti, la pubblicità sarebbe contraria all’articolo 23bis del Codice, che regola la comunicazione commerciale di integratori e prodotti dietetici, in quanto attribuisce impropriamente ai prodotti proprietà ed effetti di natura terapeutica.

Integratori Mangivis censura IAP

La pubblicità censurata, infatti, indicava condizioni di utilizzo dei due integratori, come l’ipertrofia prostatica benigna e infiammazioni croniche, che richiedono la prescrizione di un farmaco e quindi esulano dal campo di azione di questi prodotti. Inoltre, descrivendo le proprietà dell’ingrediente principale, il mango (Magiferina indica), il messaggio pubblicitario vantava effetti impropri, che possono essere svolti solo da un farmaco. Tra le frasi più critiche, lo IAP segnala: “combattendo i danni cellulari…; migliora la funzione della arterie..; lotta contro l’infiammazione cronica…; riducendo l’infiammazione cutanea…”; “sconfiggi il colesterolo ‘cattivo’”.

L’impianto generale della comunicazione, – fa sapere il Comitato di Controllo – inoltre, attribuisce le funzioni prima ricordate al prodotto (Mangivis bustine o prost), mentre le stesse funzioni, qualora in linea con il profilo del prodotto (che, si ribadisce, in questo caso non lo sono, trattandosi di un integratore), andrebbero comunque attribuite esplicitamente all’ingrediente botanico che ne sarebbe responsabile (nel caso specifico la Mangiferina indica).”

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Maria
Maria
3 Luglio 2024 15:43

Ottime informazioni

Barbieri Guido
Barbieri Guido
4 Luglio 2024 17:06

sempre un ottimo lavoro per i cittadini

Filippo Rossi
Filippo Rossi
4 Luglio 2024 22:58

In pratica un integratore dev’essere sostanzialmente inefficace, perchè se ha un’azione biologica positiva, anche se non necessariamente terapeutica (ad esempio azione anti-infiammatoria), non lo può riportare in etichetta. Quindi se vendi acqua fresca a caro prezzo va tutto bene, se invece sei efficace nel proteggere la nostra salute, allora non va bene. Ipocrisia ?

giova
giova
Reply to  Filippo Rossi
5 Luglio 2024 12:20

Da un integratore ci aspettiamo un’azione di supporto e di sostegno ad alcune funzioni; come quella digestiva o evacuativa ad es..
In alcuni casi l’intervento precoce con un integratore può produrre dei miglioramenti o mantenere controllata una determinata condizione clinica, impedendone o ritardandone l’evoluzione. Un classico esempio – esclusivamente n assenza di altre problematiche cliniche correlate – può essere una lieve/moderata ipertensione.
Diverso il caso di problematiche sistemiche, correlate a una dieta scorretta e a uno stile di vita scorretto che producono non solo degl’inestetismi o infiammazioni in determinati distretti corporei, ma pure delle condizioni cliniche correlate meritorie d’intevento farmacologico. In tal caso pare molto forzato attribuire un’azione farmacologica o risolutoria (nel primo caso i rotolini adiposi).
Mi pare quindi molto equilibrato e puntuale l’intervento dello IAP, del quale mi rallegro della sua istituzione e della sua attività a tutela di tutti noi.

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