Home / Controlli e Frodi / Caso aflatossine nel latte: no agli allarmismi inutili dopo la vicenda Cospalat. In Europa i limiti da rispettare sono più severi che nel resto del mondo

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Report Rai, sui formaggi e il latte straniero rispondono il consorzio del Grana Padano e il sindacato dei veterinari

Si allungano le prese di posizione contro la trasmissione di Report, andata in 25 novembre …

4 Commenti

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    michele Solfrizzo

    Ma si può sapere che livelli di AFM1 c’erano nelle partite di latte che sono state allungate con latte buono?

    • Maurizio Paleologo
      Maurizio Paleologo

      L’esatta quantificazione dei livelli di aflatossina presenti nel latte oggetto dell’inchiesta, è materia di indagine, non abbiamo informazioni dirette in merito oltre a quanto pubblicato sui giornali che hanno parlato genericamente di sforamento dei limiti.

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    antonio alberton

    La bonifica di alimenti contaminati da aflatossina B con sistemi biologici naturali e non chimici rappresenta ormai una realtà in ambito zootecnico.Ciò consente di alimentare gli animali con cibi sicuri ma soprattutto di produrre derrate alimentari più sicure come p.es.il latte.
    Credo che anche questo sia un percorso da valutare attentamente in relazione ai cambiamenti climatici in corso causa principale della moltiplicazione di Aspergillus Flavus sulle colture di cereali.

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    Sarebbe interessante un articolo per spiegare come il mais transgenico contrasti queste contaminazioni.
    Al momento mi fido maggiormente di alimenti ricavati da animali alimentati con mais BT piuttosto che animali alimentati con mangimi OGM free.