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Burger King, vaccini anti Covid a dipendenti e 4 mila piccoli ristoratori italiani. Presentato il modello di hub vaccinale

Un mini hub vaccinale in un fast food? È l’idea di Burger King, che ha presentato il suo modello per un punto di somministrazione vaccini all’interno di uno dei suoi ristoranti di Milano. Si tratta di un passo avanti nel piano di vaccinazione aziendale della catena americana per immunizzare i suoi 4 mila dipendenti. E non solo: con il progetto “Torniamo Concorrenti” Burger King vuole vaccinare altrettanti piccoli ristoratori.

La catena di fast food, infatti, metterà a disposizione le proprie strutture, di cui quella presentata a Milano è il prototipo, e il personale sanitario necessario per l’immunizzazione di altri 4 mila ristoratori. Possono aderire alla campagna di Burger King ristoranti, pizzerie, bar e tutti gli esercizi della ristorazione con al massimo quattro dipendenti (incluso il datore di lavoro) e un fatturato massimo annuo di 500 mila euro nel 2019.

Burger King si è impegnata a mettere a disposizione strutture e personale sanitario per vaccinare i suoi dipendenti e 4 mila piccoli ristoratori

Con l’allestimento di questo format di hub vaccinale, realizzato per essere facilmente replicato nei nostri ristoranti in Italia, vogliamo dire che siamo pronti: – ha dichiarato Alessandro Lazzaroni, amministratore delegato di Burger King Restaurants Italia –aspettiamo solo il via libera dalle istituzioni e inizieremo a vaccinare i nostri dipendenti e i piccoli ristoratori. Essendo molto piccolo e ‘agile’, questo format rappresenta un esempio di come la vaccinazione possa, nel prossimo futuro, rappresentare la regola e non l’eccezione nel contesto cittadino, rendendola accessibile a tutti in maniera facile e agevole”.

Anche fuori dall’Italia, Burger King non è nuova a iniziative a sostegno del settore della ristorazione, tra i più colpiti dalla pandemia in tutto il mondo. Nel novembre 2020, nel momento in cui il Regno Unito entrava in un lockdown che sarebbe durato mesi, la filiale britannica della catena americana invitava i consumatori a ordinare da qualsiasi altro ristorante. “Non avremmo mai pensato di chiedervi di farlo”, scriveva Burger King nel suo appello, ma “ordinate da McDonald’s”.

© Riproduzione riservata Foto: stock.adobe.com, Burger King

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Roberto La Pira

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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Un commento

  1. Avatar

    Geniale: pubblicità poderosa, messaggio positivo, stimolo etico. Un passo avanti a tutti, in particolare a chi denigra i fast food

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