Home / Coronavirus / Le bufale sul contagio da coronavirus: dal pane alle verdure, dalle scarpe alle zampe del cane. Le smentite dell’Iss

Le bufale sul contagio da coronavirus: dal pane alle verdure, dalle scarpe alle zampe del cane. Le smentite dell’Iss

carta pane sacchetti panettiere supermercato baguetteAGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE SUI CASI DI CORONAVIRUS

Per conoscere il numero di persone colpite in Italia clicca qui

Per conoscere il numero di persone colpite nel mondo clicca qui

Mentre il coronavirus continua a diffondersi in tutto il mondo, di pari passo su internet si moltiplicano le fake news sulla trasmissione del virus e sulle precauzioni da prendere. Abbiamo già parlato delle storie sulle bevande calde e sulla vitamina C che prevengono l’infezione. A smontare le nuove bufale che circolano sui social, questa volta ci pensa l’Istituto superiore di sanità, in una serie di domande e risposte che riproponiamo qui sotto.

Il pane fresco o le verdure crude possono essere contaminate dal nuovo coronavirus e trasmettere l’infezione a chi li mangia?

Allo stato attuale non vi sono informazioni sulla sopravvivenza del virus sulla superficie degli alimenti. La possibilità di trasmissione attraverso il pane fresco o altri tipi di prodotti è poco probabile, visto che l’infezione avviene principalmente attraverso le goccioline che contengono secrezioni respiratorie (droplets) o per contatto. Tutto ciò è valido purché manipolando il pane e altri alimenti sia rispettata l’igiene delle mani, che consiste nel lavaggio accurato con acqua e sapone per almeno 20 secondi, e in caso di tosse o starnuti si usi un fazzoletto usa e getta per coprire le vie respiratorie e poi si lavino subito le mani prima di toccare i prodotti.

Sacchetti supermercato
La trasmissione del coronavirus attraverso le verdure è improbabile, purché sia rispettata l’igiene delle mani

La suola delle scarpe può portare il virus in casa contaminando le superfici ed esponendo al contagio?

Il tempo di sopravvivenza del virus in luoghi aperti non è attualmente noto. Teoricamente se si passa con la suola delle scarpe su una superficie in cui una persona infetta ha espulso secrezioni respiratorie come catarro, ecc. è possibile che il coronavirus sia presente sulla suola e possa essere portato in casa. Tuttavia, il pavimento non è una delle superfici che normalmente tocchiamo, quindi il rischio è trascurabile. In presenza di bambini si può mantenere un atteggiamento prudente nel rispetto delle normali norme igieniche, togliendosi le scarpe all’ingresso in casa e pulendo i pavimenti con prodotti a base di cloro all’0.1% (semplice candeggina o varechina diluita).

Se torno da una passeggiata con il mio cane devo pulirgli le zampe?

La sopravvivenza del nuovo coronavirus negli ambienti esterni non è al momento nota con certezza. Se le zampe del cane vengono a contatto con secrezioni respiratorie espulse a terra da persone infette è teoricamente possibile che possa trasportare il virus, anche se non vi sono al momento evidenze di contagi avvenuti in questo modo. Quindi, si tratta di osservare l’igiene accurata delle superfici e delle mani lavando i pavimenti con soluzioni a base di cloro all’0.1% (la comune candeggina o varechina), le altre superfici con soluzioni a base di cloro allo 0,5% e le mani con acqua e sapone per oltre 20 secondi o con soluzioni/gel a base alcolica, per uccidere i virus. È possibile, al rientro a casa, lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene, e comunque è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto (ad esempio su letti o divani)

Dopo aver portato a spasso il cane, si possono lavare le zampe con acqua e sapone, come facciamo con le nostre mani

Se si è dovuti uscire per lavoro o emergenze, al rientro in casa bisogna lavare i capelli e gli indumenti indossati? Il virus sopravvive su capelli e indumenti?

Con il rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone è poco plausibile che i nostri vestiti o i nostri capelli possano essere contaminati da virus in una quantità rilevante. Tuttavia, sempre nel rispetto delle buone norme igieniche, quando si torna a casa è opportuno riporre correttamente la giacca o il soprabito senza, ad esempio, poggiarli sul divano, sul tavolo o sul letto.

© Istituto superiore di sanità

SUPERMERCATI/SPESA

Coronavirus: Esselunga aperta nel week-end ma non vende, cancelleria, casalinghi, intimo, giocatoli, giardinaggio. Coop e altri supermercati chiusi di domenica del 20 marzo 2020

Coronavirus: Esselunga, Carrefour, Eurospin vietano l’acquisto di penne e quaderni. È polemica. Federdistribuzione non è d’accordo del 17 marzo 2020

La spesa ai tempi del coronavirus: supermercati chiusi la domenica, orari ridotti e vendita solo di beni di prima necessità del 18 marzo 2020

– Coronavirus: nei supermercati Coop barriere di plastica e guanti per fare la spesa in sicurezza del 13 marzo 2020

ALIMENTARI/DIETA

Pane, salumi e coronavirus: come comportarsi con questi alimenti? Le precauzioni spiegate da Antonello Paparella del 12 marzo 2020

Coronavirus, non ci sono prove di trasmissione alimentare. Lo dicono Efsa, Ecdc e BfR  del 12 marzo 2020

NUMERI/STATISTICHE

Coronavirus, seri sospetti sui pangolini responsabili della trasmissione all’uomo. Stretta in Cina sul commercio di animali vivi del 24 febbraio 2020

Coronavirus, i casi aumenteranno. Oltre 200 morti e quasi 10.000 persone infettate. Il parere di Giuseppe Novelli genetista di Tor Vergata del 31 gennaio 2020

Coronavirus: primi due casi in Italia. L’Oms dichiara lo stato di emergenza sanitaria globale del 31 gennaio 2020

– Cina il coronavirus avanza: le domande e le risposte degli esperti. Le probabilità di arrivo in Italia. Nessun problema per i ristoranti cinesi del 27 gennaio 2020

IGIENE/PREVENZIONE

Coronavirus: gravidanza, allattamento e parto cosa fare? Le regole dell’Istituto superiore di sanità per la mamma e il bambino, del 1 marzo 2020

Coronavirus: incubazione, contagio e sintomi, l’Istituto Mario Negri risponde ai cittadini del 29 febbraio 2020

Coronavirus: le regole da seguire su mascherine, igiene, tosse e raffreddore dell’Istituto superiore di sanità del 26 febbraio 2020

Coronavirus: le parole da conoscere come “contatto stretto” o “asintomatico” le spiega il glossario dell’Iss del 25 febbraio 2020

Coronavirus: domande e risposte sulla trasmissione in Italia e su cosa devono fare i donatori e le persone in gravidanza del 24 febbraio 2020

Coronavirus: igiene, prevenzione, cibo e animali, cosa fare? Le domande e le risposte del ministero del 23 febbraio 2020

Coronavirus: sintomi e modalità di trasmissione, le domande e le risposte del ministero della Salute del 23 febbraio 2020

Coronavirus: come distinguerlo dalla normale influenza? L’Iss risponde ai dubbi più comuni del 6 febbraio 2020

VARIE /COSTUME

Panzironi: integratori contro il coronavirus. L’Agcom apre un nuovo procedimento e bacchetta La7 per le ospitate del 20 marzo 2020

La vitamina C non protegge dal coronavirus. Un’altra bufala social smontata da “Dottore, ma è vero che…?” del 20 marzo 2020

Coronavirus, a Roma è proibita la pizza margherita e farcita. Sconcerto tra i panificatori per la circolare della Polizia locale del 19 marzo 2020

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

spazzolino elettrico

Meglio lo spazzolino elettrico o quello manuale? I pro e i contro secondo Consumer Reports

Lo sappiamo tutti: per mantenere denti e gengive in salute è importante lavare i denti …

4 Commenti

  1. Avatar
    Biagio Morabito

    Più che degli alimenti io mi preoccuperei delle confezioni, specie quelle di plastica e dei manici dei carrelli dei supermercati.

  2. Avatar

    E’ interessante vedere come l’ISS dia informazioni prudenti per non scatenare fobie o panico, ma sul cibo occorre fare parecchi distinguo. Se è vero che ogni anno si riscontrano centinaia di migliaia tossinfezioni da batteri depositatisi sul cibo contaminato dall’uomo, perché gli alimenti non dovrebbero essere contaminati dal COVID 19? Il problema sono le manipolazioni che avvengono durante la lavorazione e produzione del cibo durante le quali una persona infetta può trasmettere il virus dalle mani o goccioline al cibo. Non sapendo con certezza se COVID19 possa resistere sulla superficie del cibo, e quale, la soluzione, oltre a quanto suggerito nell’articolo è mettere in frizer anche il pane oltre a pesce e carne, scongelarlo e mangiarlo, cucinare tutti gli alimenti a temperature superiori ai 60 gradi, lavare la frutta e la verdura tenendola a mollo con amuchina e scaiquarla in acqua corrente prima di sbucciarla o mondarla perché il coltello potrebbe portare i batteri/virus all’interno dell’alimento.

  3. Avatar

    Attenzione che con tutta questa smania di disinfettare c’è un picco in aumento di intossicazioni da sostanze tossiche, soprattutto tra i bambini. Lo denuncia il centro antiveleni!