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A Bari arrivano i manifesti di Nutella Bready e la colazione diventa felice! Un biscotto contiene quasi 100 calorie

 

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Nutella Bready , ecco i cartelloni pubblicitari presenti a Bari che annunciano il nuovo prodotto di casa Ferrero

 

 

Nutella bready: il 99% degli italiani non sa che presto gli scaffali dei supermercati saranno invasi da Nutella Bready, il nuovo snack a base di crema di nocciole firmata Ferrero. Si tratta di una sottile cialda ripiena di Nutella venduta solo a Bari (secondo alcuni nostri lettori anche in altre località, ma la notizia non è ancora confermata).

 

Da qualche giorno a Bari è iniziata la campagna pubblicitaria con manifesti tipo lenzuolo dove Nutella promette “un nuovo modo di farvi felici a colazione“. Vale la pena ricordare che ogni biscotto pesa meno di 20 grammi e contiene 96 calorie, e la porzione consigliata è di due snack.

 

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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13 Commenti

  1. fratellipinzon

    la vendono anche a genova, li ho già visti in due punti vendita, un bar e un bar-tabaccheria, l’uno in periferia, l’altro in pieno centro

  2. E quindi? State affermando che un biscotto che contiene nutella è ipercalorico? Veramente?

  3. a colazione ci stanno eccome.

  4. Sono quanto meno sorpreso del successo di questi prodotti. Il nome è una variante inutilmente esterofila per “panino” (e pensare che gli inglesi usano anch’essi “panino” o “pannini”). Quanto al concetto mi sembra elementare: del pane morbido e dentro Nutella. Una volta, prima dell’era delle insalate già condite, lo si faceva da noi senza bisogno che un’industria ci mostrasse come spalmare il cioccolato

  5. Paola Emilia Cicerone

    Signor Marco non è , almeno stando alle descrizioni, un panino morbido ma un guscio croccante di pane all’olio: comunque la sua considerazione resta valida, anche perchè il pane usato in casa è sicuramente meno calorico e ricco di grassi di quello confezionato

  6. Lo voglio…………. sono di roma ma non l’ho ancora trovato. Perchè la Ferrero ha deciso di venderlo solo a Bari????

  7. Pasqualina credo che tu non abbia colto l’essenza del post…..il biscotto è qualcosa di inutilmente iper calorico….sei solo fortunata se ancora non riesci a trovarlo…pane e cioccolato è molto più buono e più sano!

    • Credo invece che Pasqualina, con volontà o meno, abbia risposto. Il fatto è che un biscotto ipercalorico alla giusta dose non uccide nessuno. Quello che uccide (nel vero senso della parola) è l’abuso che se ne fa. Spesso leggo su questo sito di quanto sia pericoloso quello o quest’altro alimento perchè troppo calorico…ma bene o male si ha la scelta di comprare o meno questo tipo di alimenti. L’educazione alimentare passa anche da un genitore che insegna al proprio figlio quando mangaire determinati alimenti.
      Tutte le volte mi viene in mente un film di un po’ di tempo fa con Sylvester Stallone, mi pare si chiamasse “Demolition man”, che è ambientato nel futuro. In questo futuro sono state messe al bando tutte le”cose”che possono dare dipendendenza o che in eccesso possono fare male come il sale e il sesso. Spero non si voglia arrivare a questi livelli.

    • Paola Emilia Cicerone

      Andrea , non si tratta di mettere al bando, ma di aiutare i consumatori a fare scelte consapevoli .E di segnalare le aziende che diffondono messaggi scorretti Per esempio suggerendo ( come a volte fa Ferrero) di consumare regolarmente cibi che dovrebbero restare golosità da permettersi solo occasionalmente

    • Nel manifesto non c’è nessun riferimento a quanto la salute tragga beneficio dal consumo di questo biscotto. I consumatori sono consapevoli che mangiare un biscottone con la nutella non sia dietetico. Questa è una pseudocrociata che non ha senso perchè si tratta il consumatore come uno stupido che non sa cosa mangiare.
      Anche il vino fa male ma non ricordo, magari sbaglio, di aver letto post sul fare attenzione al lambrusco.

    • Roberto La Pira

      Andrea forse sottovaluta la capacità della pubblicità. Quando vado a fare la spesa ogni settimana in un supermercato diverso trovo regolarmente nei vari punti vendita intere isole di prodotti Ferrero, oppure testate di gondole o corner alle casse con decine di prodotti marchiati Ferrero. L’altro aspetto su cui riflettere è che si tratta forse dell’unico caso in cui i prezzi sono pressochè uguali in tutti i punti vendita. Questa strategia non è casuale , è un sistema molto costoso che segue un percorso evidentemente efficace. Il manifesto di Nutella brady è simile ad altri ma è la regia della comunicazione pubblicitaria quella che critichiamo: esagerata ma convincente.

    • La pubblicità è fatta per vendere e tutte le aziende nascono per portare guadagno a chi le apre, non sono onlus e, la Ferrero, non fa differenza. Non mi pare sia una pubblicità ingannevole. La pubblicità fa presa quando sei già dirottato verso un determinato alimento. Se non mangio cioccolata spalmabile…non compro la nutella nemmeno se trovo 10 isole.
      Io, mia opinione personale, trovo che sia un allarmismo non giustificato. Poi, ognuno, la veda come meglio crede.
      Io, sinceramente, non penso di comprarlo.

  8. Sinceramente penso che queste aziende facciamo molta leva sul fatto che alcuni prodotti portano una vera e totale dipendenza, nonostante non siano proprio del tutto salutari. La nutella, la coca-cola e via discorrendo sono prodotti che sono entrati nella mentalità della gente e sicuramente fanno presa su di cio’. Ormai alla gente interessa più il brand piuttosto che la salute, e i grandi imprenditori questo lo sanno e fanno soldi a palate fregandosene della questione etica. Semplicemente ormai siamo diventati un branco di pecoroni che mira di più al nome del prodotto piuttosto che a ciò che contiene. Se la gente si informasse di più sarebbe diverso…