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No, le banane mature non curano il cancro. Ma la bufala continua a tornare sui social. Il mito sfatato degli esperti della Fnomceo

Top view of brown spotted bananas. Banana with dark black spotsOgni giorno sui social si diffondono le bufale più disparate: le più odiose sono quelle che possono mettere a rischio la salute delle persone. Una delle tesi fantasiose che ciclicamente ritornano in auge è quella delle banane mature che curano il cancro. Una storiella nata dal fraintendimento dei risultati di uno studio giapponese vecchio di 10 anni, raccontata da “Dottore, ma è vero che…?”, il portale anti-bufala della FNOMCeO, in un articolo a cura di Pensiero Scientifico Editore.

Secondo il mito, questo studio giapponese avrebbe dimostrato che le banane super mature, quelle con la buccia ricoperta di macchie nere, per intenderci, sono ricche di una proteina dagli effetti anti-cancro. In effetti, la ricerca portata come prova del potere delle banane aveva davvero cercato di capire se fossero in grado di innescare qualche risposta nel corpo umano in relazione al grado di maturazione, e aveva scoperto che quelle più mature contenevano concentrazioni maggiori di una proteina chiamata TNF-alfa (fattore di necrosi tumorale alfa).

Ma cosa c’entra il cancro? Questa proteina, che anche il nostro corpo produce normalmente durante le infiammazioni, è capace di contrastare i processi di sviluppo delle cellule tumorali. E da qui nasce il mio secondo cui “le banane più mature curano il cancro”. In realtà, i ricercatori, nelle conclusioni dello studio, affermano che le banane potrebbero contribuire a prevenire “patologie legate allo stile di vita e lo sviluppo di tumori”. Tutto qui. Distorcendo ed enfatizzando il messaggio, però, c’è il rischio che, nel peggiore dei casi, i pazienti oncologici si convincano sia sufficiente cambiare dieta per sconfiggere il cancro, rinunciando alle terapie. Cosa che a volte succede, purtroppo.

Gli esperti spiegano, infatti, che i dati sugli effetti del consumo di frutta e verdura sul rischio di sviluppare un tumore (perché esistono tanti tipi di cancro e non uno solo) sono confusi e contrastanti. Alcune ricerche suggeriscono che includere molta frutta nella dieta riducono il rischio di incorrere in tumori dell’apparato gastrointestinale e delle vie urinarie, altre che un elevato quantitativo di frutta e verdura nella dieta non ha alcun effetto rilevante. In ogni caso, è bene consumarne una quantità adeguata ogni giorno (almeno 400 grammi secondo l’Oms) per prevenire obesità, malattie cardiovascolari e diabete. E si sa che l’obesità è un fattore di rischio importante per molti tumori…

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

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    La bufala della banana anti-cancro corre sui social, ma il non essere più su FB da quasi un anno, oltre che ad avere “pochi contatti ma buoni”, mi tutela, dato che questa storia non l’ho mai letta.

  2. Avatar

    mi vengono in mente tre considerazioni :

    1 lo studio di 2 ricercatori della Tokyo University ,validato e pubblicato sulla rivista Food science technology research ,veramente afferma che le banane mature sono uno degli innumerevoli piccoli fattori di aiuto a PREVENIRE (unico tipo di prevenzione primaria le altre secondaria , terziaria ed altre sono tuttal più esami predittivi e diagnosi più o meno precoci) il tumore.Trovare un gene sballato o fuori posto non predice nulla oppure può predire tante probabilità essendo il funzionamento del corpo umano basato sull’equilibrio di incalcolabili fattori diversi.
    Mi sembrava una notizia degna di nota ma stranamente non ci sono tracce di nuove ricerche in questo senso o di sviluppi dell’idea sottostante la ricerca , può essere che non c’è niente da brevettare nelle sostanze naturali e quindi niente yen da guadagnare? Nessun aumento di PIL previsto e quindi niente investimenti in nuove ricerche. (pensiero malevolo)

    2 sacrosanto affermare che mangiare banane non serve a (praticamente) nulla se la prevenzione primaria non ha funzionato , è funestamente errato affidarsi esclusivamente alle banane dopo la diagnosi tumorale , a cosa affidarsi è tutto un altro inevitabile discorso, sono interessanti i riferimenti alla medicina di precisione , cure mirate sul soggetto malato nella sua unicità. Mi sembra una prospettiva molto costosa ma da sostenere.

    3 evitare però di perseguire uno stile di vita sano nel suo completo significato, sperando poi che le cure medicalmente intese ovvieranno ai nostri vizi e stravizi ridandoci la salute è una altrettanto vana scommessa in tantissimi casi, o no? Con tutta l’ammirazione per gli operatori seri , dagli ospedali non escono soltanto persone guarite , anzi i delusi sono molti e dopo aver scontato risultati scarsi è possibile che le persone non credano più alle rassicurazioni dei comunicati ufficiali e cerchino vie alternative. Anche in questo caso i risultati saranno insoddisfacenti comunque.
    Da qui discenderebbe secondo me la necessità di diffondere maggioritariamente notizie e comunicati sulla prevenzione primaria , mentre invece da noi si trasmettono esclusivamente notizie sulle malattie nelle infinite declinazioni del dolore trascurando oppure appena accennando alle cause note ( alcool , fumo , droghe , inquinamento , veleni vari ecc.).

    Siete veramente convinti che il tumore venga da fuori e sia inevitabilmente una questione di sfortuna maledetta?

    Certo è che sparare a persone disorientate che cercano sollievo e speranze altrove mi sembra un divertimento scadente.

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    Non l”avevo mai sentita questa bufala. Forse potrebbero essere di aiuto gli antinfiammatori, ma neppure le attuali tantissime terapie (chemio, radio, anticorpi monoclonali) danno risultati efficaci, nè si puó parlare di ‘cura’ e gli effetti collaterali, spesso duraturi, peggiorano la serenità di chi fa terapia. Male ineluttabile, che colpisce anche chi mangia sano e non ha mai fumato. Non tenteró le banane mature, inutili come l’aloe e la moringa.