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App Immuni: prosegue la campagna di sensibilizzazione nei supermercati

Continua la campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo dell’App Immuni nei punti vendita e nelle comunicazioni ai clienti dei supermercati tra cui Coop, Gruppo Végé, Metro, Despar, Carrefour…

L’iniziativa è prevista dal protocollo di intesa tra il ministero della Salute e le aziende rappresentate da Ancc-Coop, Ancd-Conad e Federdistribuzione. Sono numerosi gli esercizi commerciali che hanno esposto manifesti dedicati ad Immuni tra le corsie, mentre diversi marchi hanno puntato sulla comunicazione on line e sui social network. Immuni è un’app creata per aiutare a combattere l’epidemia di Covid-19, avvertendo gli utenti che hanno avuto un’esposizione a rischio, anche se sono asintomatici. Gli utenti che vengono avvertiti dall’app di un possibile contagio possono isolarsi per evitare di contagiare altri, così facendo, aiutano a contenere l’epidemia.

In questi mesi abbiamo imparato che i comportamenti individuali sono fondamentali per fermare la corsa del virus – aveva affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al lancio della campagna. – Alle tre regole che sono ormai parte della nostra quotidianità – il lavaggio delle mani, l’utilizzo costante della mascherina e il distanziamento fisico per evitare assembramenti – dobbiamo aggiungerne sempre una quarta: l’utilizzo dell’App Immuni per proteggerci e proteggere gli altri. Sono certo che grazie al contributo di Ancc-Coop, Ancd-Conad e Federdistribuzione, sempre più persone sceglieranno di dotarsi di questo strategico ausilio tecnologico per limitare i rischi di contagio. Sono già tanti i focolai che Immuni ha bloccato in questi mesi, – conclude Speranza – ma con una diffusione ancora più capillare faremo davvero la differenza tutti insieme. Infine, vorrei cogliere questa occasione per ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori dei nostri supermercati e punti vendita, che dall’inizio della pandemia, tutti i giorni, hanno garantito un servizio essenziale”.

Anche Granarolo ha deciso di sostenere la diffusione di Immuni. Su circa 10 milioni di bottiglie di latte che ogni mese vengono commercializzate, a partire dal 6 novembre compare in etichetta un QR Code che consente di scaricare l’applicazione “Immuni”.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

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    App ben fatta, ma tra regioni che non hanno gli operatori per inserire i codici e regioni in cui il contact tracing è saltato possiamo averla tutti installata che sarebbe comunque inutile.

  2. Avatar

    sarebbe inutile comunque perchè l’app non riconosce le condizioni (protezione e di che tipo) quindi l’intervista ai contatti risulterebbe sempre da fare