;
Home / Pianeta / Giornata mondiale delle api, l’Efsa presenta un nuovo approccio per valutare i rischi per gli impollinatori

Giornata mondiale delle api, l’Efsa presenta un nuovo approccio per valutare i rischi per gli impollinatori

api alveari miele apicolturaIn occasione della quarta giornata mondiale delle api, istituita nel 2017 dall’Onu, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha presentato un nuovo approccio alla protezione di questi preziosi insetti impollinatori, chiamato Must-B. La proposta dell’Efsa si basa su un sistema integrato di valutazione del rischio ambientale, che considera contemporaneamente l’effetto di fattori di stress multipli. Il nuovo sistema è il frutto di un’opinione scientifica richiesta dal Comitato per l’Ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo.

Il sistema di valutazione sviluppato da Efsa potrà prendere in considerazione allo stesso tempo il contributo di più pesticidi, sostanze chimiche e inquinanti. Permetterà, inoltre, di tenere conto anche di altri fattori di stress per le api come malattie, parassiti, eventi climatici e pratiche di gestione degli alveari. Si tratta di un approccio che si discosta totalmente dalla classica valutazione di un pesticida alla volta, per avvicinarsi molto alla realtà.

ape 475467613
Efsa ha proposto un nuovo approccio alla valutazione del rischio ambientale per le api, che permetterà di considerare fattori di stress multipli contemporaneamente

Per arrivare a questo risultato, oltre a sistemi di monitoraggio, sarà utilizzato un modello basato sulla simulazione di una colonia di api, chiamata ApisRAM. Il modello virtuale è ancora in fase di sviluppo, ma entro due o tre anni sarà pronto per l’uso nelle valutazioni dei pesticidi. In futuro, forse già nel 2025 secondo le previsioni degli sviluppatori, sarà in grado di valutare l’esposizione a fattori di stress multipli, a bassi livelli e cronici.

Inizialmente, la simulazione utilizzerà dati raccolti sul campo in Danimarca e Portogallo. I due Paesi sono stati scelti per rappresentare la zona climatica settentrionale e quella meridionale in cui è divisa l’Europa. Ma il progetto è molto più ambizioso: in futuro infatti il sistema utilizzerà dati ottenuti in tempo reale da alveari sentinella dotati di sensori.

Abbiamo lavorato duramente per realizzare quella che crediamo sia una proposta innovativa e lungimirante per far progredire sia la teoria che, cosa più importante, la pratica della valutazione del rischio ambientale. – ha dichiarato Simon More, presidente del gruppo di lavoro Must-B di Efsa. – È particolarmente gratificante essere stati in grado di farlo collaborando con le principali parti in causa, come gli apicoltori.”

© Riproduzione riservata Foto: stock.adobe.com

Il Fatto Alimentare da 11 anni pubblica notizie su: prodotti, etichette, pubblicità ingannevoli, sicurezza alimentare... e dà ai lettori l'accesso completamente gratuito a tutti i contenuti. Sul sito non accettiamo pubblicità mascherate da articoli e selezioniamo le aziende inserzioniste. Per andare avanti con questa politica di trasparenza e mantenere la nostra indipendenza sostieni il sito. Dona ora!

Roberto La Pira

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

Guarda qui

plastica, Greenpeace, bottiglia galleggiante

Deposito cauzionale: l’obiettivo è recuperare tutti i contenitori dei liquidi alimentari, non solo il Pet

Il problema ambientale non è rappresentato tanto dalla plastica in sé, quanto piuttosto dal fatto …

Un commento

  1. Avatar

    buona sera, magari servisse una giornata dedicata per risolvere il problema, potremmo farne 365. Continuiamo a farci male da soli emanando solo spot pubblicitari. Leoni, a rischio scomparsa, deforestazione ecc. Per fortuna che su questo pianeta siamo solo di passaggio. Se, al contrario, avessimo la possibilità di restarci per sempre? Cosa saremmo capaci di fare di più obbrobrioso?