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Allerte alimentari europee: nel 2021 i casi sono aumentati del 19,6%. I pesticidi un problema importante

 allertaLa Commissione europea ha pubblicato il rapporto relativo all’anno 2021 sul sistema di allerta rapido per gli alimenti (Rapid alert system for food and feed – Rasff ) da cui emerge un incremento del numero di segnalazioni rispetto ai periodi precedenti. Questo elemento può essere interpretato come una testimonianza della maggiore attenzione dei vari Stati sulla sicurezza alimentare o come un incremento delle criticità nelle filiere alimentari. Le notifiche relative ai rischi per la salute sono state 4.607 (4.102 riguardavano prodotti alimentari, 236 mangimi e 269 materiali a contatto con gli alimenti). Rispetto al 2020,  il settore alimentare ha registrato un aumento del 19,6%. La vicenda che ha avuto più rilevante ha riguardato la presenza di ossido di etilene nel cibo (468 casi), mentre il tema dei pesticidi con 1.231 segnalazioni (in aumento del 61% rispetto al 2020) resta il pericolo più importante. I sospetti di frode sono stati 407 (ma se solo il 70% circa aveva come oggetto alimenti).

I prodotti con gravi rischi per la salute e quindi sottoposti a un ritiro dal mercato europeo sono stati 1.455, mentre 1.457 sono stati bloccati alle frontiere e non hanno raggiunto il dettaglio. La relazione sottolinea la crescente presenza del commercio elettronico che sta diventando un metodo diffuso del cibo tanto che 281 notifiche hanno riguardato l’e-commerce e, in particolare, la commercializzazione di integratori alimentari e di prodotti fortificati, oltre a problematiche relative ai materiali di imballaggi.

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Nel 2021 i pesticidi hanno rubano i riflettori ai microrganismi patogeni con 863 notifiche

Nel 2021 i pesticidi hanno rubano i riflettori ai microrganismi patogeni con 863 notifiche. Tre quarti delle quali (641) erano dovute alla presenza di Salmonella (la metà delle segnalazioni ha riguardato  carne di pollo principalmente di origine polacca). La Listeria monocytogenes ha rappresentato il 16% delle notifiche relative ai microrganismi patogeni presenti negli alimenti, quelli più colpiti sono stati: latte e prodotti lattiero-caseari (45 notifiche), carne e prodotti a base di carne compreso il pollame (37), pesce e prodotti ittici (33). 89 notifiche riguardavano Escherichia coli (in quasi la metà dei casi si trattava  delle forme più pericolose di Escherichia coli di shigatossine in prodotti a base di carne diversi dal pollame (33).

Il rapporto si può scaricare qui.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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