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Alcune star del Regno Unito firmano un appello contro la vendita di foie gras nel paese

foie gras, anatre sovraffollamento allevamentoAll’inizio di febbraio le star britanniche della popolare serie Netflix After Life Ricky Gervais e Peter Egan hanno inviato una lettera al governo britannico esortandolo a vietare nel paese la vendita di foie gras, che provoca la sofferenza di milioni di anatre e oche a causa dell’alimentazione forzata e della vita in gabbia. La lettera, pubblicata su Mirror, è co-firmata, tra gli altri, anche da Thandiwe Newton, attrice della serie tv Westworld, e dall’attore Dev Patel, protagonista del film The Millionaire. Nella lettera le star affermano che “il pubblico è stufo marcio del foie gras realizzato attraverso la crudele pratica dell’alimentazione forzata” e fanno notare che il nuovo anno “dà spazio a nuove aspirazioni, nuove iniziative e nuovi inizi” ed è un’opportunità unica per mettere finalmente in atto il divieto di importazione di prodotti realizzati attraverso l’alimentazione forzata.

Il foie gras prodotto con l’alimentazione forzata è estremamente controverso ed è stato condannato da attivisti e accademici. Anche se questa pratica è vietata nel Regno Unito dal 2006, nel paese si importano ancora circa 200 tonnellate di prodotto ogni anno. Anche in Italia la sua produzione è vietata dal 2007 e, a partire dal 2015, numerose catene di supermercati hanno scelto di non inserirlo più tra i propri scaffali. Ciononostante, anche nel nostro Paese, l’importazione e la vendita di questo prodotto sono tuttora possibili.

foie gras, anatre in piccola gabbia
L’organizzazione Animal Equality ha realizzato inchieste e filmati per testimoniare il trattamento subito dagli animali allevati per produrre foie gras

L’invio della lettera al Governo arriva a sostegno della campagna condotta da Animal Equality nel Regno Unito per fermare l’importazione di prodotti ottenuti con l’alimentazione forzata, con una petizione che ha superato le 250 mila firme di cittadini.  A partire dal 2012, infatti, l’organizzazione impegnata nella tutela degli animali da allevamento, nota per le sue indagini sotto copertura, ha pubblicato una serie di reportage sull’industria del foie gras. I filmati raccolti mostrano il processo di gavage, con cui anatre e oche vengono alimentate a forza con quantità innaturali di grano, usando un tubo di metallo che viene forzato nella loro gola. Tale processo fa sì che il fegato degli uccelli, che viene poi venduto come foie gras, si gonfi fino a dieci volte la dimensione naturale.

© Riproduzione riservata; Foto: Animal Equality

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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4 Commenti

  1. Il Regno Unito sta attuando leggi avanzate nel rispetto della vita e del benessere di molti. animali. Mi auguro che questo foie gras trovi la fine della sua esistenza una volta per tutte. Non c’è tortura peggiore..

  2. In Italia, grazie al cielo il foie gras è stato vietato definitivamente. Che si inizi a farlo anche in altri paesi Europei,perche in questo senso si potrebbero considerare meno evoluti..

    • @Stella: “foie gras vietato definitivamente in Italia” in che senso? L’allevamento per produrlo, immagino, ma il prodotto mi risulta disponibile in commercio e nei ristoranti.

  3. Come si può pensare di rispettare il benessere animale di oche e anatre quando vengono letteralmente ingozzate con un alimentazione forzata. Una delle nazioni europee dove il foie gras viene purtroppo considerato un alimento di punta e la Francia che si dovrebbe letteralmente vergognare non solo per il foie gras. È rimasta arretrata e non ha leggi che tutelano il benessere animale.