L’Organizzazione Mondiale della Sanità e la comunità scientifica invitano a ridurre il consumo di zuccheri semplici come abbiamo spiegato in vari articoli. Se è vero che sulla base di questi consigli molti consumatori decidono di ridurre i cucchiaini aggiunti al caffè o al tè, è altrettanto vero che quando si è al supermercato, la scelta per i prodotti confezionati meno dolci diventa complicata. Marmellate, caramelle, gelati e cioccolato sono ricchi di zucchero, ma osservando con attenzione le etichette è frequente scoprire come all’interno della stessa categoria esistano grandi differenze tra un prodotto e l’altro, con quantità che possono anche raddoppiare.
Se si vuole consumare meno zucchero occorre leggere le etichette e confrontarle tenendo presente le diverse grammature delle porzioni e le proprie abitudini alimentari. Spetta infatti alle singole aziende definire, per i propri prodotti, a quanto corrisponde una porzione e a volte poco queste scelte risultano poco realistiche. C’è chi propone 30 grammi di cereali per la colazione e chi 25, chi una merendina da 25 grammi e chi da 40.
Molte etichette fanno riferimento alla dose giornaliera di zuccheri, ma utilizzano parametri troppo “generosi”. Per esempio, sul sito della Ferrero, i 16,3 grammi di una Fiesta sono indicati come equivalenti al 18% del consumo giornaliero consigliato di zuccheri semplici, per un fabbisogno corrispondente a 90 grammi di zucchero al giorno*. Ci sembra un valore elevato se si considerano le indicazioni suggerite dalle autorità sanitarie.
Per aiutare i nostri lettori abbiamo realizzato un elenco delle merendine in ordine decrescente rispetto al quantitativo di zucchero presente in una porzione (quasi sempre corrispondente all’unità). Si tratta di una lista da integrare con le vostre segnalazioni come abbiamo fatto con i prodotti da forno senza olio di palma (leggi articolo).
Nella tabella abbiamo preso in esame le merendine più dolci e quelle meno zuccherate, senza includere nell’elenco i prodotti che usano dolcificanti artificiali. La lista non è fatta per demonizzare i prodotti posizionati in cima all’elenco che, soprattutto se piacciono, possono trovare spazio in una dieta, purché equilibrata. Il nostro elenco è un invito ad “amministrare“ saggiamente le calorie necessarie ogni giorno, scegliendo, per quanto possibile, alimenti sani e ricchi di nutrienti. E ricordando che lo “strappo alla regola” è ammesso purché sia, appunto, un’eccezione, e non un’abitudine.
* “Gli zuccheri semplici come fonte di energia per l’organismo, dovrebbero rappresentare il 10-15% del fabbisogno calorico giornaliero. Secondo le linee guida dell’ex-Inran per un adulto che assume una media di 2.100 calorie la quantità di zucchero dovrebbe oscillare da 56 a 84 grammi”.
Paola Emilia Cicerone
Merendine
Prodotto |
Zuccheri per 100g |
Zuccheri per porzione |
Fiesta Ferrero |
40,7 g | (40 g) 16,3 g |
Tegolino Mulino Bianco Barilla |
40 g | (35 g) 14 g |
Crostatine all’albicocca Mulino Bianco Barilla |
33 g | (40 g) 13,2 g |
Buondì Motta |
26 g | (33 g) 8,7 g |
Kellogg’s special K Biscuit moments ai mirtilli |
31 g | (25 g) 7,8 g |
Gran Cereale Mulino Bianco maxi barrette mandorle mirtilli rossi |
18 g | (35 g) 6,3 g |
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giornalista scientifica
Buongiorno.
In merito al consumo giornaliero di riferimento di zuccheri pari a 90g, sembreranno anche tanti, tuttavia tale valore si riferisce ad una persona adulta ed è il valore riportato nell’allegato XIII parte B del Reg.UE 1169/2011 per uniformare le varie informazioni nutrizionali dei prodotti europei.
Grazie. Saluti
Comunque allo stato dei fatti si tratta di un’indicazione di segno nettamente diverso rispetto a quelle date dall’OMS e da buona parte della comunità scientifica. Dovrà essere aggiornata, ma al momento risulta fuorviante.
Vi leggo sempre molto volentieri. Voi del Fatto Alimentare avete “il polso della situazione”. Avete capito più Voi dell’obesità di molti professori universitari che studiano la genetica dell’obesità, la nutrigenomica o la metabolomica.
*
Per quanto riguarda gli zuccheri semplici bisogna essere più chiari e spiegare che un conto sono gli zuccheri semplici complessivi che sono presenti in una dieta naturale (“intrinsic sugars” nella frutta o latte o verdure) e altra cosa sono gli zuccheri semplici aggiunti (“extrinsic sugars” = zucchero bianco, sciroppo di fruttosio, glucosio in merendine o softdrinks…).
Quindi se io seguo le indicazioni dell’ex-INRAN o della FAO-WHO che mi indicano la quantità di zuccheri semplici che dovrei introdurre nella mia alimentazione… a titolo di es. 100 gr al giorno, NON VUOL DIRE CHE POSSO INTRODURRE 100 GR AL GIORNO DI ZUCCHERO BIANCO AGGIUNTO NEL CIBO.
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Io che sono un addetto ai lavori (dietologo) mangio oltre 800 – 1000 gr di frutta/verdura al giorno. Quindi la mia quota di zuccheri semplici me la sono già “pappata”.
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Quindi la quantità di zucchero bianco aggiunto nel cibo che posso ulteriormente introdurre al giorno è pari a Z E R O grammi!
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Meno zuccheri aggiunti (extrinsic) usiamo al dì e meglio è per la nostra salute e per il nostro peso.
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Ho cinque figli di ogni età e a casa in 20 anni non abbiamo MAI AVUTO MERENDINE. Vi assicuro che i miei bimbi sono “normali” nel senso che non hanno subito alcun trauma psicologico. 🙂